DARPA Agent Markup Language
DARPA Agent Markup Language (DAML) è il titolo di un programma di ricerca della Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) avviato nel 1999 dall'allora responsabile James Hendler e successivamente gestito da Murray Burke, Mark Greaves e Michael Pagels[1]. Il programma era incentrato sulla creazione di rappresentazioni per il Web leggibili dalle macchine.
Uno dei ricercatori che hanno lavorato a questo programma fu Tim Berners-Lee che, collaborando con i responsabili e gli altri partecipanti, ha contribuito a dare forma all'iniziativa volta a creare tecnologie e prototipi per quello che oggi viene chiamato Web semantico, portando a sua volta allo sviluppo della tecnologia dei grafi di conoscenza.
Uno dei risultati principali del programma DAML è stato il linguaggio DAML, un linguaggio di marcatura per agenti basato su RDF [2][3]. A questo linguaggio ha fatto seguito un'estensione denominata DAML+OIL[4][5], alla cui progettazione hanno contribuito anche ricercatori esterni al programma DARPA. La presentazione del linguaggio DAML+OIL al World Wide Web Consortium (W3C) nel 2002 ha riassunto il lavoro svolto dai collaboratori del programma DAML e dal comitato congiunto ad hoc UE/USA sui linguaggi di marcatura degli agenti. Tale presentazione ha costituito il punto di partenza per lo sviluppo del linguaggio (in seguito denominato OWL) da parte del gruppo di lavoro sulle ontologie web del W3C, WebOnt.
DAML+OIL ha una sintassi, basata su RDF e XML, che può essere utilizzata per descrivere insiemi di fatti che costituiscono un'ontologia.
DAML+OIL affonda le sue radici in tre linguaggi principali: oltre a DAML anche OIL (Ontology Inference Layer) e SHOE, da precedenti progetto di ricerca statunitensi.
Una delle principali innovazioni di questi linguaggi è stata quella di utilizzare RDF e XML come base e di impiegare gli namespace RDF per organizzare e facilitare l’integrazione di un numero arbitrario di ontologie diverse e incompatibili.
Tramite ontologie di collegamento si possono collegare ontologie concorrenti attraverso la codifica di sottoinsiemi analoghi assumendo un punto di vista neutrale, come in Wikipedia.
Gran parte del lavoro svolto sul DAML è stato incorporato nell'RDF Schema, nel OWL e nei linguaggi e nelle tecnologie che ne sono derivati, tra cui schema.org.
Note
- ↑ sito ufficiale, su daml.org. URL consultato il 7 agosto 2026.
- ↑ O Lassila, F van Harmelen e I. Horrocks, The DARPA agent markup language, in IEEE Intelligent Systems & their Applications, vol. 15, n. 6, 2000, pp. 67–73.
- ↑ Tim Finin, James Mayfield e Benjamin Grosof, DARPA Agent Markup Language (DAML) Tools for Supporting Intelligent Annotation, Sharing and Retrieval, 1º gennaio 2007, pp. 113. URL consultato il 7 agosto 2026.
- ↑ (EN) D.L. Mcguinness, R. Fikes e J. Hendler, DAML+OIL: an ontology language for the Semantic Web, in IEEE Intelligent Systems, vol. 17, n. 5, 2002-09, pp. 72–80, DOI:10.1109/MIS.2002.1039835.
- ↑ Ian Horrocks, DAML+OIL: A Reason-Able Web Ontology Language, vol. 2512, Springer Berlin Heidelberg, 2002, pp. 174–174, DOI:10.1007/3-540-36189-8_13, ISBN 978-3-540-00198-0. URL consultato il 7 agosto 2026.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- DAML info sul progetto
- W3C Web Ontology (WebOnt) Working Group(ora chiuso)
- Submission request to the World Wide Web Consortium: DAML+OIL Web Ontology Language