Daliah Lavi

Daliah Lavi
Daliah Lavi nel 1966
NazionalitàIsraele (bandiera) Israele
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti
GenereMusica leggera
Pop
Strumentovoce
Sito ufficiale

Daliah Lavi Gans, nata Daliah Lewinbuk (Haifa, 12 ottobre 1942 – Asheville, 3 maggio 2017[1]), è stata un'attrice e cantante israeliana.

Biografia

Nata ad Haifa, da genitori ebrei provenienti dalla Germania e dall'Unione Sovietica, passò l'infanzia nella colonia tedesca di Shavei Zion, nel nord di Israele.[2] A 12 anni si trasferì in Svezia per studiare danza classica a Stoccolma, e dove esordì come attrice nel film Hemsöborna (1955), tratto dal romanzo Gli abitanti di Hemsö di August Strindberg. Abbandonata la danza per problemi di pressione sanguigna, tornò per alcuni anni in Israele per assistere il padre gravemente malato e, dopo la sua morte, iniziò a lavorare come modella per mantenere la propria famiglia.[2]

Dal 1960 vide decollare la sua carriera cinematografica, in un gran numero di produzioni europee (francesi, spagnole, italiane, inglese, tedesche) e hollywoodiane, comprendenti tra l'altro: Due settimane in un'altra città (1962) di Vincente Minnelli, Il demonio (1963) di Brunello Rondi, La frusta e il corpo (1963) di Mario Bava, il ruolo di "The girl" (Gioiello) in Lord Jim a fianco di Peter O'Toole e Matt Helm il silenziatore (1966) con Dean Martin. Tuttavia, il suo ruolo più noto è probabilmente quello dell'agente "The Detainer" in James Bond 007 - Casino Royale (1967) accanto a Peter Sellers, Woody Allen e David Niven, anche se Lavi citò Il demonio come il suo film preferito.[3]

Con il declino della popolarità cinematografica, iniziò una carriera di successo come cantante soprattutto in Germania, con brani come Oh, wann kommst du?, Willst du mit mir geh'n? e C'est ça, la vie. Registrò anche due cover in lingua tedesca: What Have They Done to My Song Ma di Melanie Safka e La riva bianca, la riva nera di Iva Zanicchi.

In seguito, visse per molti anni negli Stati Uniti, fino alla morte, avvenuta ad Asheville il 3 maggio 2017. I suoi funerali si svolsero in Israele, dove fu sepolta.

Vita privata

Lavi fu sposata tre volte.[2] Sposata con Charles "Chuck" E. Gans dal 1992, ebbe quattro figli, Kathy, Rouben, Alexander e Stephen; al momento del decesso aveva anche cinque nipoti.[1]

Parlava sei lingue: ebraico, inglese, tedesco, francese, spagnolo e italiano.[2]

Filmografia

Daliah Lavi ne Il demonio (1963)

Discografia

Daliah Lavi durante un concerto al Gewandhaus di Lipsia, 2009
  • 1970 – Liebeslied jener Sommernacht
  • 1971 – Daliah Lavi
  • 1971 – Willst du mit mir geh'n
  • 1971 – Would you follow me
  • 1971 – Sympathy
  • 1972 – Meine Art, Liebe zu zeigen
  • 1972 – Jerusalem
  • 1972 – Ich bin dein Freund
  • 1973 – Let the love grow
  • 1974 – I'm Israeli - I'm a Sabra
  • 1975 – Café Decadence
  • 1975 – Für große und kleine Kinder
  • 1976 – Neuer Wind
  • 1978 – Bei dir bin ich immer noch zuhaus
  • 1983 – ... wenn schon, dann intensiv
  • 1975 – Herzblut
  • 1990 – Lieder des Lebens
  • 2008 – C'est la vie


Doppiatrici italiane

Note

  1. 1 2 Daliah Lavi Gans Obituary, su legacy.com.
  2. 1 2 3 4 Daliah Lavi: Biografie 2008, su schlager.de. URL consultato il 30 maggio 2026.
  3. ↑ The Demon, su letterboxd.com. URL consultato il 30 maggio 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 79624122 · ISNI (EN) 0000 0001 1679 0957 · Europeana agent/base/152427 · LCCN (EN) no98050872 · GND (DE) 134440765 · BNE (ES) XX1797147 (data) · BNF (FR) cb13896406f (data) · J9U (EN, HE) 987007575621105171