Daniel Nyblin

Ritratto di Daniel Nyblin prima del 1900, autore ignoto

Daniel Nyblin, nato Carl Petter Daniel Dyrendahl Nyblin (Drammen, 30 giugno 1856 – Helsinki, 19 luglio 1923), è stato un fotografo norvegese, ebbe un'importante influenza sulla fotografia finlandese.

Biografia

Figlio dello scultore Carl Petter Anton Dyrendahl Nyblin (1818–1883) e di Petronella Pedersen (1837–1881), iniziò a studiare fotografia all'età di quindici anni presso l'ufficio che si occupava di fotografare le mappe del Servizio di Informazione Norvegese a Christiania (divenuta dal 1925 Oslo), quale supporto per le stampe litografiche. Successivamente, dopo i soggiorni a Copenaghen e a New York, nel 1875 entrò a lavorare nello studio del fotografo danese Charles Riis a Helsinki[1].

Due anni dopo, l'elevata domanda e la scarsità di atelier fotografici, spinse Nyblin ad aprire un proprio studio nella stessa città, dando ampio risalto sulla stampa cittadina e chiamando il fratello Holger (1864-1910) dalla Norvegia in qualità di assistente. Dopo un anno lo studio aveva già scattato oltre 2 000 foto. Nel 1881 Holger lasciò lo studio per emigrare negli USA venendo sostituito dal cugino Georg Nyblin (1859-1931) e dal fratello minore Thorvald Nyblin (1871-1942)[1].

Nel 1877 Daniel sposò la finlandese Wera Pautow (1855–1904), da cui ebbe tre figli: Hjördis (1880–1959), Ragnar (1881–1933) e Ragnhild (1884–1967).

Un importante vantaggio fu introdotto nel 1871 con le lastre negative alla gelatina secca che iniziarono ad essere prodotte a livello industriale e sostituirono il collodio umido, che era preparato artigianalmente in camera oscura dal fotografo o dai suoi assistenti poco prima della sua esposizione[2]. È probabile che in Finlandia la produzione industriale fosse disponibile attorno al 1881.
Ciò consentì a Nyblin di tenere conferenze, lezioni a giovani apprendisti, dedicandosi anche alla vendita di macchine e attrezzature per la fotografia che a partire dagli anni Ottanta aumentò in maniera significativa. Nel 1889 prese parte alla fondazione dell'associazione "Helsingin Amatööri-Valokuvaajat" (Amateur Photographers of Helsinki)[1].

Daniel Nyblin, 1895, autore ignoto

Fu principalmente un ritrattista, ma si dedicò anche al paesaggio rurale e urbano, alle scene di teatro e alle riproduzioni di opere d'arte che richiedevano, essendo in bianconero, una notevole capacità nei mezzitoni[1]. Nyblin fu uno dei principali teorici del pittorialismo finlandese tra il XIX e il XX secolo e fu un pioniere della stampa artistica[3]. Alla fine del 1800 gli atelier Nyblin, oltre che a Helsinki, erano stati aperti anche a Viipuri, Turku, Pori e Vaasa. Diresse e fondò alcune riviste di fotografia fino al 1910.
Con la morte della moglie Wera nel 1904, probabilmente, prese la decisione di ritirarsi dal lavoro, lasciando gli atelier nelle mani dei figli e nipoti, anche se continuò a dedicarsi alla fotografia[1]. Nel 1916, Nyblin ebbe una grave emorragia cerebrale, dalla quale non si riprese mai completamente[3].

Sotto la sua guida si formarono alcuni fotografi finlandesi, tra i quali Alfred Nybom, Emmi Fock, Signe Brander, Aarne Tenhovaara.

Nel 1914 il nipote Ragnvald rilevò l'azienda. Dopo di lui, il figlio Jarl continuò l'attività fino agli anni Settanta. La figlia di Jarl, Solveig, e la sua famiglia hanno continuato a tenere aperto lo studio Nyblin, che può essere considerato, nel 2015, il più antico in attività della Finlandia[4].

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 3 4 5 (SV) Tuomo-Juhani Vuorenmaa, NYBLIN, Daniel, in Biografiskt lexikon för Finland, dicembre 2014. URL consultato il 14 gennaio 2026.
  2. ↑ Laura Torricini, Collezionare Fotografia: le tecniche, in Collezione da Tiffany, 15 maggio 2013. URL consultato il 14 gennaio 2026.
  3. 1 2 (FI) Daniel Nyblin (s. 1856, k. 1923), in Kuka kuvasi - Suomen Valokuvataiteen Museo. URL consultato il 14 gennaio 2026.
  4. ↑ (FI, SV, EN) Atelier Nyblin, in Historia, 2014. URL consultato il 14 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2015).

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 63149196262674790736 · ISNI (EN) 0000 0000 6661 636X · ULAN (EN) 500107668 · LCCN (EN) nr00012190 · GND (DE) 121676633 · BNF (FR) cb15352838s (data)