Daniele da Samarate

Daniele da Samarate, nato Felice Rossini (San Macario di Samarate, 15 giugno 1876 – Belém, 19 maggio 1924), è stato un presbitero e missionario italiano, dichiarato venerabile da papa Francesco nel 2017.
Biografia
Nacque il 15 giugno 1876 a San Macario di Samarate, nel Regno d'Italia, come sesto figlio di Pasquale Rossini e Giovanna Paccioretti, venendo battezzato il giorno seguente nella chiesa di San Macario a Samarate.
Neanche quattordicenne, si unì il 15 gennaio 1890 all'Ordine dei frati minori cappuccini di Lombardia nel convento di Sovere presso il Santuario della Beata Vergine della Torre, cambiando il nome in fra Daniele da Samarate durante la sua vestizione. Emise la sua prima professione religiosa nel 1892, emettendo i voti solenni nel 1896 dopo aver completato gli studi di filosofia e teologia a Milano. Proprio a Milano il 9 maggio 1898, durante i moti popolari, fu scambiato per un rivoltoso insieme a 34 confratelli e a una folla di persone in attesa di un piatto di minestra, rischiando l'esecuzione.[1] Pochi mesi dopo, non ancora sacerdote, partì in missione nel Maranhão e fu consacrato sacerdote nel 1899 a Fortaleza, venendo poi destinato alla colonia agricola di Santo Antonio do Prata nel Pará, assistendo al massacro di Alto Alegre;[1] durante questi anni si dedicò agli studi di portoghese e teologia, contraendo inoltre la lebbra.[2]
Tornò in Italia nel 1909 per un consulto medico, facendo sosta presso il Santuario di Nostra Signora di Lourdes, dove avrebbe accettato la sua malattia come una grazia da vivere per il bene proprio e della popolazione che serviva.[3] Fu brevemente parroco ad Anil, bairro di São Luís, entrando poi dietro sua stessa richiesta nel lebbrosario di Tucunduba a Belém nel 1919 per assistere i malati, dove morì il 19 maggio 1924.[2]
Gran parte delle sue spoglie mortali sono custodite presso la chiesa Sacro Cuore di Gesù dei Frati Minori Cappuccini di Milano, sebbene alcune sue reliquie siano conservate nella chiesa di San Francesco a Belém.[4]
Nel 1991 l'arcivescovo di Belém Vicente Joaquin Zico ha insediato presso la cattedrale di Belém il tribunale ecclesiastico incaricato di condurre il processo diocesano per la sua beatificazione; parimenti è stato avviato in Italia un altro processo diocesano rogatoriale a Milano, entrambi conclusi nel 1997 e convalidati nel 1998. Nel 2017 papa Francesco lo ha nominato Venerabile Servo di Dio.[3]
Il comune di Roma gli ha dedicato una strada in zona Acilia Sud, denominata via Daniele da Samarate, mentre il suo comune natale gli ha dedicato una strada a San Macario, denominata via Padre Daniele.
Note
- 1 2 Gianpiero Pettiti, Venerabile Daniele da Samarate (Felice Rossini) - Sacerdote cappuccino, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it, 23 marzo 2017. URL consultato il 21 ottobre 2025.
- 1 2 Daniele da Samarate (1876-1924), su fraticappuccini.it. URL consultato il 21 ottobre 2025.
- 1 2 Daniele da Samarate (al secolo: Felice Rossini), su causesanti.va, Dicastero delle cause dei santi. URL consultato il 21 ottobre 2025.
- ↑ Daniele Rossini da Samarate, 1876-1924, su ofmcappuccini.it. URL consultato il 21 ottobre 2025.
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Collegamenti esterni
- Daniele da Samarate, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it.
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