Carriera
Passista veloce, iniziò a gareggiare nel 1956, vincendo venti gare da allievo e circa sessanta da dilettante.[1] In particolare, da dilettante fu selezionato nella squadra italiana per la cronometro a squadre dei campionati del mondo, vincendo la medaglia d'oro nel 1962 a Roncadelle in quartetto con Mario Maino, Antonio Tagliani e Dino Zandegù, e la medaglia d'argento l'anno dopo a Herentals con Pasquale Fabbri e gli stessi Maino e Zandegù.[1] Tra i dilettanti vinse anche, sempre nel 1963, la medaglia d'oro nella cronometro a squadre di 100 chilometri ai Giochi del Mediterraneo a Napoli (in entrambi i casi con Maino, Fabbri e Zandegù).
Passò professionista nell'ottobre 1963 con la Legnano, ma già nel 1964 si accasò alla Lygie e nel 1965 passò alla Maino. Nel periodo da professionista ottenne alcuni piazzamenti in classiche del calendario nazionale e si aggiudicò nel 1965 la 14ª tappa del Giro d'Italia, da Milano a Novi Ligure. Concluse l'attività professionistica a fine 1965.
Note
- 1 2 Danilo GRASSI, su associazionemedagliedoro.it. URL consultato il 28 novembre 2020.
Collegamenti esterni
- (EN) Danilo Grassi, su procyclingstats.com.
- Danilo Grassi, su sitodelciclismo.net, de Wielersite.
- Danilo Grassi, su cyclebase.nl, CycleBase.
- (FR) Danilo Grassi, su memoire-du-cyclisme.eu.
- (EN, ES, IT, FR, NL) Danilo Grassi, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc.