Dargah


La dargah (in persiano درگاہ) è un mausoleo islamico, fondamentalmente di origine persiana ed appartenente al sufismo, contenente la tomba di un "santo" sufi. Questo termine è diffuso soprattutto in India.
Origine del nome
Il termine persiano dargah significa "soglia del palazzo" (analogamente all'altro termine onorifico "astâna") e per metonimia si applica all'intero complesso. Questa parola appartiene al vocabolario imperiale, in quanto il santo che vi riposa al suo interno è considerato il vero sultano dell'India.[1]
Descrizione
La dargah è assimilabile a una khanqah, ovvero un ospizio o monastero di grandi dimensioni. Un complesso di dimensioni ridotte è chiamato in arabo takya e in turco tekke. La dargah si differenzia dal mazar in quanto quest'ultimo è semplicemente un luogo di visita ed è ascrivibile a una tomba modesta.[2]
Lista parziale di dargah
- Alamgir Dargah a Khuldabad;
- Bari Dargah (la grande Dargah) a Maner;
- Chhoti Dargah (la piccola Dargah) a Maner;
- Dargah di Haji Ali a Mumbai;
- Tomba di Sheikh Salim Chisti a Fatehpur Sikri.
Note
Bibliografia
- (FR) Marc Gaborieau, Un sanctuaire soufi en Inde : le dargâh de Nizamuddin à Delhi, in Revue de l’histoire des religions, n. 4, 1º ottobre 2005, pp. 529–555, DOI:10.4000/rhr.4229.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
- (EN) dargah, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.