Dariush Borbor

Dariush Borbor (in persiano داریوش بوربور; Teheran, 28 aprile 1934) è un architetto, urbanista, designer, scultore, pittore, ricercatore e scrittore iraniano e francese. [1][2][3] Nel 1963, Borbor fondò la propria azienda con il nome di Borbor Consulting Architects, Engineers, City Planners. Nel 1976, fondò Sphere Iran, un consorzio di quattro società di consulenza specializzate, e propose un piano nazionale ambientale completo per l'Iran.[4] Nel 1992, creò il Research Institute and Library of Iranian Studies (RILIS) di cui è direttore.[5][6]
Borbor è ampiamente considerato il decano dell'architettura moderna e degli studi iraniani, uno degli importanti architetti d'avanguardia del movimento moderno,[7][8] un pioniere della pianificazione urbana moderna in Iran,[9][10] nominato da alcuni come "padre della pianificazione urbana moderna",[11][12][13][14] e una figura chiave nella promozione e creazione dell'Alto Consiglio di pianificazione urbana (1966, in persiano: شورای عالی شهرسازی).[15][16] È stato descritto dal critico di architettura svizzero Anthony Krafft come "uno degli architetti moderni più innovativi, sulla buona strada per creare uno stile architettonico persiano del XX secolo";[8] il critico di architettura francese Michel Ragon lo ha definito "l'architetto alla ricerca di uno stile architettonico iraniano moderno".[7] Ha vinto numerosi concorsi e ricevuto diversi premi e riconoscimenti internazionali, tra cui l'italiano Gold Mercury International,[17] il premio nella categoria 50 Outstanding Architects of the World dalla Seconda Triennale di Architettura Mondiale di Belgrado,[18] e il Pahlavi Royal Award.[19]
Primi anni di vita

Dariush Borbor è nato nell'aprile 1934. Suo padre era Gholam Hossein khan Borbor (in persiano:غلامحسین خان بوربور), uno dei direttori della filiale iraniana dell'ex Anglo-Iranian Oil Company (AIOC), membro del Congresso, ambasciatore a titolo personale e uno dei membri fondatori della Gran Loggia dell'Iran.[20] Borbor ha frequentato la scuola primaria in Iran. All'età di tredici anni, si è trasferito nel Regno Unito per motivi di studio; successivamente ha ottenuto il suo General Certificate of Education presso l'Università di Cambridge (1952), una laurea in architettura (1958) e un master in progettazione civica (1959) entrambi presso l'Università di Liverpool.[21] Si è poi specializzato in architettura delle regioni calde e secche presso l'Università di Ginevra (1961) sotto la direzione dell'architetto e urbanista francese Eugène Beaudouin.[22]
Carriera

Durante il suo dottorato di ricerca, ha collaborato contemporaneamente con l'urbanista svizzero Arnold Hoechel e gli architetti Frei Hunziker, Architectes Associés su diversi progetti, tra cui le prime piste da bowling automatiche nel comune di Meyrin, Ginevra, e Beirut, Libano.[5]
Nel 1961, tornò a Teheran come vicedirettore tecnico di Iran-Rah, la più grande società di costruzioni in Iran dell'epoca. Nel 1963, creò la propria azienda con il nome di Borbor Consulting Architects, Engineers, City Planners.[23] Come presidente e amministratore delegato, sviluppò ed espanse l'attività in una grande organizzazione multidisciplinare con diversi dipartimenti interni che includevano: architettura, urbanistica, ambiente, struttura, meccanica, elettricità e interior design.[2] L'azienda impiegava un gran numero di personale multinazionale altamente qualificato e comprendeva filiali in diverse importanti città dell'Iran.[5][24]
Pochi mesi prima della Rivoluzione islamica iraniana del 1978, Borbor si trasferì a Parigi, in Francia, dove fondò la Borbor International Management Consultants (BIMC) per architetti, ingegneri e pianificatori. BIMC offriva servizi di consulenza in progettazione, gestione e documentazione a studi di architettura e pianificazione.[25] Nel 1984, si trasferì a Los Angeles, dove si dedicò ad alcune consulenze architettoniche e ricerche su argomenti iraniani e persiani.[6]
Borbor tornò in Iran nel 1991 e fondò il Research Institute and Library of Iranian Studies (RILIS), un'istituzione privata, indipendente, senza scopo di lucro e apolitica, dedicata alla promozione della ricerca nel campo degli studi iraniani e persiani, con particolare attenzione alla ricerca innovativa e creativa.[5][26][27] È consulente e collaboratore attivo dell'Encyclopædia Iranica.
Premi e riconoscimenti
- 1958, Premio Working Drawing, Architects' Journal, Londra, Regno Unito[28]
- 1959, Primo premio, concorso di idee per un quartiere di Liverpool, Dipartimento di progettazione civica, Università di Liverpool, Regno Unito[29]
- 1965, Primo premio, progettazione del Padiglione Persiano, Los Angeles
- 1975, Premio Internazionale Gold Mercury per la gestione di progetti, Roma, Italia[30]
- 1976, Premio NIOC, Mahmoudabad, costa del Mar Caspio, Iran
- 1976, Primo Premio, centro commerciale da 2200 unità (Bazaar Reza, Persian) a Mashhad, Iran[31]
- 1976, Primo premio, monumento, Mashhad, Iran.
- 1977, Primo Premio, Tempio della Gran Loggia dell'Iran, Teheran.[31]
- 1978, Premio Reale Pahlavi, per la progettazione, la costruzione e la gestione di un centro commerciale da 2200 unità (Bazaar Reza) nel tempo record di undici mesi[32]
- 1988, 50 Outstanding Architects of the World, la seconda triennale di architettura mondiale di Belgrado[33]
- 2020, Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere (Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres)[34]
- 2021, inserito nella classifica EduRank 100 degli ex studenti più illustri dell'Università di Liverpool.[35]
- 2022, Classificato come uno degli ex studenti accademici più influenti dell'Università di Liverpool.
- 2023, Premio Alumni 2023 dell'Università di Liverpool.
Selezione di scritti e progetti
Architettura
Pianificazione regionale
Progettazione urbana e paesaggistica
Galleria d'immagini
1953, "Fiori", Acquarello (30 x 22 cm.) di Dariush Borbor
1957, "Amanti, Bianco e Nero nell'Unità" olio su tela (60 cm. x 46 cm.) di Dariush Borbor, donato a Nelson Mandela nel 2007 dall'artista in occasione del 50º anniversario del dipinto
Note
- ↑ ASPS Newsletter, no. 37, Fall 2016, pp. 6–7 (PDF), su persianatesocieties.org. URL consultato il 5 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2023).
- 1 2 Dariush Borbor, su Caoi.ir, 23 settembre 2016. URL consultato il 17 giugno 2017.
- ↑ 20 Years of Iran and the Caucasus: A Breakthrough International Conference Dedicated to the 20th Anniversary of IRAN AND THE CAUCASUS, su "China-Eurasia" Council for Political and Strategic Research, 16 ottobre 2016. URL consultato il 9 giugno 2017.
- ↑ داریوش بوربور – دانشنامه مشهد, su Mashhadenc.ir, 20 giugno 2014. URL consultato il 17 giugno 2017.
- 1 2 3 4 اخبار > داریوش بوربور ، چهره ماندگار در معماری ایران, su Architects.ir. URL consultato il 17 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
- 1 2 mashhadenc, داریوش بوربور – دانشنامه مشهد, su Mashhadenc.ir, 20 giugno 2014. URL consultato il 17 giugno 2017.
- 1 2 Michel Ragon, Histoire Mondiale de l'Architecture et de l'Urbanisme Modernes, vol. 2, Casterman, Paris, 1972, p. 356.
- 1 2 Architecture: formes + fonctions, 10 novembre 2010. URL consultato il 17 giugno 2017.
- ↑ The Diplomat, 23 gennaio 2008. URL consultato il 17 giugno 2017.
- ↑ Alex Shams, Iranians are heading to the beach in record numbers, su Slate.com, 12 settembre 2016. URL consultato il 17 giugno 2017.
- ↑ (EN) Behnegarsoft.com, IBNA – International Congress of Iranologists in Montreal reviewed, in Iran's Book News Agency (IBNA), 24 settembre 2014. URL consultato il 9 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
- ↑ Abstracts and Bios – Forum for the Cultural Studies of Iran, su forumfortheculturalstudiesofiran.wp.st-andrews.ac.uk. URL consultato il 19 maggio 2017.
- ↑ "Biography, Dr. Dariush Borbor", From Persepolis to Isfahan: Safeguarding Cultural Heritage, Programme, Iran Heritage Foundation (IHF), London, January 16-18m 2015, p. 14.
- ↑ داریوش بوربور, su Ammi.ir. URL consultato il 19 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
- ↑ (EN) Modeling Tehran – Majalla Magazine, in Majalla Magazine, 24 agosto 2010. URL consultato il 9 giugno 2017.
- 1 2 "Dariush Borbor", Encyclopedia of Urban Planning, ed. Arnold Whittick, McGraw-Hill, New York, 1974, p. viii.
- ↑ "Borbor Consulting Architects Presented with, Tehran Journal, Tehran, December 22, 1976, p. 2.
- ↑ Karolina Udovički; Aca Arsenijević; Milan Bosnić; Milan Kopanja; Ivica Mladenović, Drugi beogradski trijenale svetske arhitekture: [50 istaknutih arhitekata sveta] = The Second Belgrade Triennial of World Architecture: [50 outstanding architects of the world]: Beogradski sajam, hala 2, 4–12 juni/June 1988, Savez arhitekata, Beogard, 1988.
- ↑ "Design Prize", Tehran Journal, Tehran, September 7, 1976, p. 3.
- ↑ H.M. Zavosh, Dowlatmardān Iran va Sāxtār-e Nehādhā dar Dowrān-e Pahlavi, Našr-e 󠅡Ešāra, Tehran, 1370/2001, p. 102; Ghobad Fakhimi, Sī Sāl Naft-e Iran: Az Mellī Šodan tā Enqelāb Eslāmī, vol. 1, Mehrandīš, 1378/2009, p. 38;
- ↑ Iran Who's who, 3rd edition, Echo of Iran, Tehran, 1976, p. 113.
- ↑ (FA) داریوش بوربور – دانشنامه مشهد, in دانشنامه مشهد. URL consultato il 9 giugno 2017.
- ↑ پروفایل اتووود شرکت بوربور مهندسین مشاور, su Etoood.com. URL consultato il 17 giugno 2017.
- ↑ Archived copy, su maskangp.com. URL consultato il 22 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2021).
- ↑ Architects, su architects.ir. URL consultato il 25 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2017).
- ↑ (FA) معمار خطوط آزاد | جدید آنلاین, su Jadidonline.com, 20 luglio 2010. URL consultato il 17 giugno 2017.
- ↑ Fall 2016 Newsletter (PDF), su Persianatesocieties.org. URL consultato il 17 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
- ↑ "This years' competition winners", The Architects' Journal, July 25, 1957, p. 130.
- ↑ "Liverpool Reconstruction Scheme", The Town Planning Review, vol. XXX, no. 1, Liverpool University Press, April 1959, Liverpool, plates 2–3.
- ↑ "Borbor Consulting Architects Presented with International Gold Mercury Award from Italy", Tehran Journal, Tehran, December 22, 1976, p. 2.
- 1 2 Iranian Studies Directory – Association for Iranian Studies, su associationforiranianstudies.org. URL consultato il 19 maggio 2017.
- ↑ "Design Prize", Tehran Journal, Tehran, September 7, 1976, p. 3.
- ↑ Karolina Udovički; Aca Arsenijević; Milan Bosnić; Milan Kopanja; Ivica Mladenović, Drugi beogradski trijenale svetske arhitekture: [50 istaknutih arhitekata sveta] = The Second Belgrade Triennial of World Architecture: [50 outstanding architects of the world]: Beogradski sajam, hala 2, 4–12 juni/June 1988, Savez arhitekata, Beograd, 1988.
- ↑ (FR) Nomination dans l'ordre des Arts et des Lettres – été 2020, su culture.gouv.fr.
- ↑ (EN) 100 Notable alumni of University of Liverpool, su edurank.org.
- ↑ Kayhan International, May 15, 1967, p. 2.
- ↑ Leila Aminian, "Meydan-e panzdah khordad Mashhad takhrib shod", su news.aruna.ir, Iran Architecture & Urbanism News Agency, 3 marzo 2007. URL consultato il 17 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2019).
- ↑ "Museum and Library for Islamic Art and Books – Mashhad, Iran", Architecture Contemporaine, vol. 5, Editions Anthony Krafft, Lausanne, Switzerland, 1983, pp. 225–228.
- 1 2 3 4 NOWŠAHR – Encyclopaedia Iranica, su Iranicaonline.org. URL consultato il 17 giugno 2017.
- ↑ Mashad Commercial Center, su Archnet.org. URL consultato il 17 giugno 2017.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su dariushborbor.com.
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