David Avino

David Avino nel 2024

David Avino (Foligno, 21 febbraio 1971) è un imprenditore e ingegnere italiano, fondatore e amministratore delegato di Argotec[1][2].

Biografia

Formazione

Nato a Foligno nel 1971,[3] ha studiato presso l'Università degli Studi di Torino, conseguendo la laurea in informatica e scienze strategiche.[1] Successivamente ha frequentato l'Accademia militare di Modena e ha prestato servizio come ufficiale nella Brigata paracadutisti "Folgore" dell'Esercito Italiano fino al 1998.[1]

Carriera

Agenzia spaziale europea

Dal 2002 al 2008, Avino ha lavorato per l'Agenzia spaziale europea (ESA).[1] In questo periodo, presso il Centro europeo per gli astronauti di Colonia, ha svolto il ruolo di istruttore certificato per l'addestramento degli astronauti.[1][4] La sua attività ha incluso collaborazioni con la NASA e Roscosmos nell'ambito delle missioni di volo umano nello spazio.[1][5]

Argotec

Nel 2008 ha fondato a Torino la società Argotec,[1] specializzata nello sviluppo di microsatelliti e sistemi spaziali, comprese tecnologie per il supporto alla vita degli astronauti.[1] In un'intervista rilasciata a La Stampa nel febbraio 2025, Avino ha dichiarato che l'azienda punta a un fatturato di 100 milioni di euro entro il 2026.[6]

Nel 2024 ha inaugurato lo SpacePark Argotec a San Mauro Torinese,[2][7] un polo industriale frutto di un investimento di 25 milioni di euro per la riqualificazione dell'ex Cartiera Burgo, opera dell'architetto Oscar Niemeyer.[7] Nel maggio 2024 la struttura ha ricevuto la visita della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.[8]

Progetti principali

ISSpresso

Avino ha guidato lo sviluppo di ISSpresso, la prima macchina per caffè espresso a capsule progettata per funzionare in condizioni di microgravità.[1] Il progetto, realizzato in collaborazione con Lavazza e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), è stato installato a bordo della Stazione spaziale internazionale nel 2015.[1]

Missioni satellitari

È stato responsabile di diversi progetti satellitari di Argotec, tra cui:

  • LICIACube: microsatellite dell'ASI che ha documentato l'impatto della sonda DART della NASA sull'asteroide Dimorphos.[9]
  • ArgoMoon: microsatellite lanciato con la missione Artemis 1 per monitorare il rilascio dei payload secondari dalla navetta Orion.[10]
  • IRIDE: partecipazione allo sviluppo dei satelliti per la costellazione italiana di osservazione della Terra.[11]

Riconoscimenti

Avino e Argotec hanno ricevuto diversi premi, tra cui il riconoscimento della NASA nel 2016 per il miglior esperimento sulla Stazione spaziale internazionale[1] e il premio "Mission of the Year" 2023 dell'American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA) per il team LICIACube.[12] È stato inoltre nominato "Torinese dell'anno" 2023 dall'edizione locale del Corriere della Sera.[2]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 David Avino, su Argotec. URL consultato il 12 maggio 2026.
  2. 1 2 3 Chapeau: Intervista a David Avino, in Yahoo Finance, 2025. URL consultato il 12 maggio 2026.
  3. ↑ David Avino, su Talent in Corso. URL consultato il 12 maggio 2026.
  4. ↑ (EN) Training, su European Space Agency. URL consultato il 12 maggio 2026.
  5. ↑ David Avino, Argotec: l'intervista, Sky TG24, 29 giugno 2025. URL consultato il 12 maggio 2026.
  6. ↑ I nostri satelliti nello spazio profondo, in La Stampa, 13 febbraio 2025. URL consultato il 12 maggio 2026.
  7. 1 2 Chi è David Avino, l'ex parà che vuole trasformare Torino nella capitale dello spazio, in Torino Cronaca. URL consultato il 12 maggio 2026.
  8. ↑ La visita della Meloni: pensare in grande per l'Italia, in Torino Cronaca, 2024. URL consultato il 12 maggio 2026.
  9. ↑ (EN) Close-Up Views of NASA's DART Impact, su NASA Science, 21 agosto 2025. URL consultato il 12 maggio 2026.
  10. ↑ (EN) Artemis I, su NASA. URL consultato il 12 maggio 2026.
  11. ↑ IRIDE: firmati i primi contratti, su Agenzia Spaziale Italiana, 19 dicembre 2022. URL consultato il 12 maggio 2026.
  12. ↑ (EN) Strategic year for resumption of lunar missions and beyond, in Aerospace America, AIAA, 1º dicembre 2023. URL consultato il 12 maggio 2026.

Voci correlate