Davide Tardozzi

Davide Tardozzi
Tardozzi al Gran Premio di Germania 2026
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Motociclismo
Carriera
Carriera nel Motomondiale
Esordio1984 in classe 250
Gare disputate3
Carriera in Superbike
Esordio1988
Miglior risultato finale3º
Gare disputate75
Gare vinte5
Podi11
Punti ottenuti305,5
Pole position2
Giri veloci2

Davide Tardozzi (Ravenna, 30 gennaio 1959) è un dirigente sportivo ed ex pilota motociclistico italiano, campione europeo Superbike nel 1991.

Carriera

Pilota

Tardozzi nel 1990 su Ducati per il Campionato Italiano Superbike

Ha iniziato la sua carriera in campionati di rilievo nel 1983, quando ha preso parte al Campionato Europeo Velocità nella classe 250, che ha chiuso al quattordicesimo posto guidando una Yamaha.[1]

Dopo una breve carriera senza successi nelle gare di velocità del motomondiale, nelle edizioni 1984 e 1985 della quarto di litro,[2] ha poi partecipato a vari campionati riservati alle derivate dalla produzione di serie, nel periodo di transizione e sperimentazione della categoria delle moto a quattro tempi da 750 cm³, inizialmente chiamata TT1, poi F1 e infine Superbike: in questa fase ha vinto i titoli italiani F1 nel 1987 e Superbike nel 1988, in entrambi i casi in sella a una Bimota YB4.

Nell'88 è impegnato con Bimota anche nella prima edizione del Campionato mondiale Superbike, vincendo 5 gare sempre con la YB4. In particolare, Tardozzi è il vincitore della prima gara nella storia della categoria, a Donington Park, tuttavia questo successo non gli ha fruttato alcun punto nella classifica generale, in quanto gli organizzatori avevano arbitrariamente deciso di adottare un punteggio basato sulla somma dei tempi delle due manche: il ravennate, vincitore in gara 1 ma caduto a poche curve dal termine quando stava per trionfare anche in gara 2, per questo non si è visto assegnare alcunché. Numerose sono state le polemiche nel dopogara, anche perché il regolamento della FIM prevedeva di assegnare i punti alle singole gare e non di sommare i tempi (infatti questa modalità di assegnazione non sarà mai più utilizzata), ma tutti i ricorsi presentati dalla Bimota sono stati respinti. A ulteriore beffa, a fine campionato Tardozzi ha perso il titolo per sole 7,5 lunghezze da Fred Merkel, quando i dieci punti di Donington Park gli avrebbero consentito di laurearsi campione del mondo.[3][4]

Sul finire del 1989 è passato in Ducati, iniziando un lungo sodalizio che si protrarrà prima in sella e poi ai box.[5] Con la moto emiliana ha vinto il Campionato Europeo Velocità 1991 nella classe Superbike;[6] nello stesso anno, in coppia con Stéphane Mertens ha preso parte anche alla 8 Ore di Suzuka, nella seconda e fin qui ultima partecipazione ufficiale della casa di Borgo Panigale alla maratona endurance giapponese, in sella a una Ducati 888.[7]

È stato costretto ad abbandonare l'attività agonistica per i postumi di un incidente al Mugello, che gli ha lasciato una menomazione al braccio sinistro.[8]

Dirigente

Da sinistra: Tardozzi nel 1993, agli esordi come manager del reparto corse Ducati, qui agli Assoluti d'Italia, classe Supermono, con il pilota Mauro Lucchiari e l'ingegnere Claudio Domenicali

Dopo il ritiro dalle corse è rimasto in Ducati, inizialmente come collaudatore, occupandosi in particolare dello sviluppo dei modelli Supermono e 916 – per quest'ultima, «non tutti lo sanno, ma l'impronta delle ginocchia sul serbatoio [...] è mia».[5] Quindi i fratelli Castiglioni, all'epoca proprietari dell'azienda bolognese, gli hanno proposto il ruolo di team manager in seno a squadre Ducati private nel mondiale Superbike.[9]

Nel 1996, con il team austriaco Promotor, ha portato Troy Corser alla vittoria del titolo avendo la meglio, tra gli altri, di John Kocinski della squadra ufficiale gestita da Virginio Ferrari;[10] si è ripetuto nel 1998, stavolta con il team satellite Ducati Performance, trionfando con Carl Fogarty contro Corser e Pierfrancesco Chili del team di Ferrari.[11]

Nel 1999, quando il marchio bolognese ha unificato le attività del reparto corse sotto la neonata struttura Ducati Corse,[12] Tardozzi è stato chiamato a gestire il factory team di Borgo Panigale.[9] Al termine di quell'anno ha ottenuto un nuovo titolo con Fogarty, quindi nel decennio seguente ha mietuto altri successi con piloti quali Troy Bayliss, Neil Hodgson e James Toseland,[8] per un totale di otto mondiali tra le derivate di serie.

Al termine del campionato 2009, dopo un ventennio in Ducati e causa mancanza di ulteriori stimoli, ha lasciato il marchio bolognese[13] per accasarsi al team BMW Motorrad,[14] dove tuttavia è rimasto per la sola stagione 2010, a fronte di sopraggiunte divergenze con la casa madre.[15]

Dopo un quadriennio sabbatico, dal 2014 è tornato in Ducati, stavolta in qualità di team manager della squadra ufficiale in MotoGP.[16] Nel campionato 2022 ha festeggiato la vittoria del mondiale con Francesco Bagnaia, il primo titolo piloti per Tardozzi tra i prototipi;[17] successo ripetuto con lo stesso Bagnaia nella stagione 2023,[18] e con Marc Márquez nel campionato 2025.[19]

Risultati in gara

Motomondiale

1984ClasseMoto PuntiPos.
250Yamaha 12 17 NQ Rit 0
1985ClasseMoto PuntiPos.
250Malanca e MBA NQ NQ NQ 0
Legenda1º posto2º posto3º postoA puntiSenza puntiGrassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non validaNon qual./Non part.Ritirato/Non class.Squalificato'-' Dato non disp.

Campionato mondiale Superbike

1988Moto PuntiPos.
Bimota 1 Rit 2 3 1 1 5 1 Rit 4 12 AN 1 2 11 10 5 NP 91,5 3º
1989Moto PuntiPos.
Bimota NP NP 20 Rit Rit 13 Rit 11 Rit 12 9 8 12 Rit Rit Rit 8 Rit 39 17º
1990MotoPuntiPos.
Ducati 11 Rit 8 Rit Rit 9 Rit Rit Rit Rit 13 Rit Rit Rit NP NP Rit NP 23 25º
1991MotoPuntiPos.
Ducati 5 6 3 5 9 10 3 6 3 8 NP NP 108 10º
1992MotoPuntiPos.
Ducati NQ NQ 18 Rit 19 12 8 Rit 5 8 Rit Rit 13 Rit 13 9 Rit Rit Rit Rit 44 16º
Legenda1º posto2º posto3º postoA puntiSenza puntiGrassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non validaNon qual./Non part.Ritirato/Non classSqualificato'-' Dato non disp.

Note

  1. ↑ (FR) Vincent Glon, Championnat d'Europe de vitesse Moto 1983 - 250cc, su racingmemo.free.fr. URL consultato il 1º marzo 2026.
  2. ↑ (EN) John Hogan, Davide Tardozzi, an interview, su superbike.co.uk, 28 novembre 2013. URL consultato il 1º marzo 2026.
  3. ↑ Maurizio Mazzoni, Donington: curiosità e record, su motocorse.com, 21 maggio 2001. URL consultato il 1º marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2001).
  4. ↑ Giuseppe Morri, Donington: una beffa consumata nel 1º round della Superbike (1988), su motogames.it, 9 maggio 2012. URL consultato il 1º marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2015).
  5. 1 2 Paolo Ianieri, Ducati, passione rossa: quando il tifo è per il marchio, su gazzetta.it, RCS MadiaGroup S.p.A., 16 agosto 2017. URL consultato il 1º marzo 2026.
  6. ↑ (FR) Vincent Glon, Championnat d'Europe de vitesse Moto 1991 - Superbikes 750cc, su racingmemo.free.fr. URL consultato il 1º marzo 2026.
  7. ↑ Alessio Piana, Ducati alla 8 ore di Suzuka: i precedenti, su corsedimoto.com, CdM Edizioni, 28 dicembre 2023. URL consultato il 1º marzo 2026.
  8. 1 2 Matteo Aglio, MotoGP, Tardozzi: "Ho litigato con tutti i piloti, ma quando correvo avrei voluto uno come me", su gpone.com, Buffer Overflow S.r.l., 30 gennaio 2023. URL consultato il 1º marzo 2026.
  9. 1 2 Filmato audio GPOne, LIVE Bar Sport alle 18:00 - Bautista Vs Toprak: Misano di fuoco!, su YouTube, 12 giugno 2024, a 8 min 49 s. URL consultato il 1º marzo 2026.
  10. ↑ Paolo Gozzi, Superbike: il Mondiale ritrova l'Australia, quante sfide a Phillip Island!, su corsedimoto.com, CdM Edizioni, 2 aprile 2022. URL consultato il 1º marzo 2026.
  11. ↑ Marco Pezzoni, SBK: Fogarty, Chili, Corser, Slight in "Una Poltrona per 4", edizione 1998, su motosprint.it, Conti Editore S.r.l., 10 gennaio 2021. URL consultato il 1º marzo 2026.
  12. ↑ Andrea Tessieri, Bicilindrico forever: intervista a Massimo Bordi, su cuoredesmo.com, 6 marzo 1999. URL consultato il 1º marzo 2026.
  13. ↑ Davide Tardozzi lascia la Ducati, su motosprint.it, Conti Editore S.r.l., 5 novembre 2009. URL consultato il 1º marzo 2026 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2009).
  14. ↑ Stefano Dolci, Tardozzi sale in sella alla Bmw, su romagnanoi.it, 6 gennaio 2010. URL consultato il 1º marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2010).
  15. ↑ Claudio Porrozzi, BMW-Tardozzi: è divorzio!, su gpone.com, Buffer Overflow S.r.l., 1º ottobre 2010. URL consultato il 1º marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2010).
  16. ↑ Davide Tardozzi torna a collaborare con Ducati, su motogp.com, Dorna Sports S.L., 13 gennaio 2014. URL consultato il 1º marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2015).
  17. ↑ Tardozzi su Bagnaia: "Ragazzo eccezionale e campione in pista", su formulapassion.it, GEDI Digital S.r.l., 10 novembre 2022. URL consultato il 1º marzo 2026.
  18. ↑ Tardozzi, omaggio agli sconfitti: "Martin, grande campionato. Borsoi ha fatto un lavoro eccelso", su formulapassion.it, GEDI Digital S.r.l., 26 novembre 2023. URL consultato il 1º marzo 2026.
  19. ↑ René Pierotti, MotoGP 2025. GP del Giappone. Davide Tardozzi festeggia Marquez, ma accarezza Bagnaia: "La vittoria di Pecco per noi vale un mondiale", su moto.it, CRM S.r.l., 28 settembre 2025. URL consultato il 1º marzo 2026.

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