De virtute et vitio
| De virtute et vitio | |
|---|---|
| Titolo originale | Περὶ ἀρετῆς καὶ κακίας |
| Altri titoli | Sulla virtù e sul vizio |
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| Autore | Plutarco |
| Periodo | I-II secolo |
| Genere | saggio |
| Sottogenere | oratoria |
| Lingua originale | greco antico |
| Serie | Moralia |
Il De virtute et vitio (in greco antico Περὶ ἀρετῆς καὶ κακίας?) è un'opera letteraria di Plutarco, catalogata all'interno dei Moralia, strutturata come una orazione[1].
Struttura
Mancando le informazioni riguardanti data e luogo di composizione del breve saggio[2], è possibile solo supporre che possa essere stato progettato come una conferenza, come mostra il tono retorico soprattutto nel suo explicit[3]ː
(...) Sarai contento della tua sorte se imparerai cos'è l'onorevole e il buono. Sarai lussuoso in povertà e vivrai come un re, e non troverai meno soddisfazione nella vita spensierata di un privato cittadino che nella vita connessa con alte cariche militari o civili. Se diventi un filosofo, vivrai non in modo spiacevole, ma imparerai a sopravvivere piacevolmente ovunque e con qualsiasi risorsa. E La ricchezza ti darà gioia per il bene che farai a molti, povertà per la tua libertà da molte preoccupazioni, reputazione per gli onori di cui godrai e oscurità per la certezza che non sarai invidiato.»
Lo stile è brillante e ricco di immagini, impreziosito da lemmi ricercati e poetici.
Note
Bibliografia
- Tutti i Moralia. Prima traduzione italiana completa. Testo greco a fronte, Coordinamento di Emanuele Lelli e Giuliano Pisani, Collana Il pensiero occidentale, Milano, Bompiani, 2017, p. 3264, ISBN 978-88-452-9281-1.
Voci correlate
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 43159474046627660364 · BAV 492/14689 · LCCN (EN) no2012025063 · GND (DE) 4404536-0 · BNF (FR) cb16616973c (data) |
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