Decorisepia
| Decorisepia | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Mollusca |
| Classe | Cephalopoda |
| Ordine | Sepiida |
| Sottordine | Sepiina |
| Superfamiglia | Sepioidea |
| Famiglia | Sepiidae |
| Genere | Decorisepia Iredale, 1926 |
| Specie | |
| Vedi testo | |
Decorisepia Iredale, 1926 è un genere di molluschi cefalopodi appartenente alla famiglia Sepiidae[1].
Distribuzione e habitat
Le tre specie note hanno distribuzione disgiunta. D. australis è presente nelle acque sudafricane[2], D. hedleyi nei mari dell'Australia centromeridionale[3] e D. madokae nell'oceano Pacifico occidentale fra il Giappone meridionale e il Vietnam[4].
Sono specie demersali, spesso presenti in acque poco profonde, ma D. hedleyi è stata catturata anche a oltre 1000 metri di profondità[3].
Descrizione
Questo genere è stato separato da Sepia, a cui è molto simile, solo nel 2023. Le principali caratteristiche sono le seguenti. Le braccia sono tutte di lunghezza simile in entrambi i sessi, con quattro serie di ventose. Nel maschio il braccio ventrale sinistro è modificato in ectocotile; questo braccio ha da 6 a 10 serie di ventose di dimensioni normali nella parte prossimale, quindi da 6 a 10 serie di ventose molto piccole nella porzione mediana e le restanti ventose di dimensioni normali fino all'estremità del braccio. Sempre nell'ectocotile le due serie di ventose dorsali sono più piccole che nelle serie ventrali; le serie ventrali e dorsali sono separate da un ampio spazio; le serie ventrali possono talvolta fondersi in un'unica fila. La clava tentacolare non è espansa, è relativamente piccola e leggermente curva; ospita 5-12 ventose in serie trasversali. Le ventose della clava hanno spesso tutte le stesse dimensioni, piuttosto piccole, ma possono essercene alcune ingrandite. La pelle è liscia[5].
Si tratta di specie di taglia modesta: la specie più grande ( D. madokae) raggiunge i 100 mm di lunghezza del mantello.[4]
Pesca
L'interesse per la pesca è scarso, soprattutto per le modeste dimensioni raggiunte, vengono comunque catturate come bycatch e oggetto di un modesto commercio[4].
Tassonomia
Fino al 2023 il genere Decorisepia era considerato parte di Sepia: le differenze che hanno portato alla creazione di questo genere risiedono in gran parte nella conchiglia o osso di seppia[5].
Specie
Note
- ↑ (EN) MolluscaBase eds. (2025), Decorisepia, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 22 febbraio 2026.
- ↑ Jereb e Roper, 2005, pp. 70-71
- 1 2 Jereb e Roper, 2005, p. 87
- 1 2 3 Jereb e Roper, 2005, p. 97
- 1 2 Lupše et al., 2023, p. 17-18
Bibliografia
- (EN) Lupše N., Reid A., Taite M., Kubodera T. e Allcock A.L., Cuttlefishes (Cephalopoda, Sepiidae): the bare bones—an hypothesis of relationships, in Marine Biology, vol. 170, n. 8, 2023, pp. 0-31, DOI:10.1007/s00227-023-04195-3.
- (EN) Jereb P. e Roper C.F.E. (a cura di), Cephalopods of the world. An annotated and illustrated catalogue of cephalopod species known to date. Volume 1. Chambered nautiluses and sepioids (Nautilidae, Sepiidae, Sepiolidae, Sepiadariidae, Idiosepiidae and Spirulidae). (PDF), collana FAO Species Catalogue for Fishery Purposes, vol. 1, n. 4, Roma, FAO, 2005.
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