Delchiaroite
| Delchiaroite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 10.CB.10[1] |
| Formula chimica | Cu3I(CH3S)2[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 16,924(10) Å, b = 4,099(2) Å, c = 5,572(3) Å, V = 386,54 ų, Z = 2[4] |
| Gruppo puntuale | mmm[5] |
| Gruppo spaziale | Pmmn (nº 59)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 3,565[4] g/cm³ |
| Colore | giallo chiaro[6] |
| Lucentezza | cerosa[6] |
| Opacità | trasparente[4] |
| Striscio | giallo chiaro[6] |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La delchiaroite (simbolo IMA: Dch[3]) è un minerale molto raro appartenente alla classe dei minerali organici ed è il primo ioduro-metantiolato di rame noto in natura.[6] La sua composizione chimica è Cu3I(CH3S)2.[2]
Tale composto non è mai stato sintetizzato in laboratorio.[7]
Etimologia e storia
La delchiaroite è stata trovata nelle Alpi Apuane, settore in cui è attivo l'appassionato di minerali e collezionista Lorenzo Del Chiaro, che nel corso degli anni ha contribuito alla conoscenza di molti minerali del luogo; a lui si è voluto così intitolare il minerale.[4][8]
Gli unici esemplari di minerale oggi esistenti, campionati nelle Alpi Apuane e utilizzati per determinare la specie, sono conservati nelle collezioni del Museo di storia naturale dell'Università di Pisa, con il numero di catalogo 20083, e nel Museo nazionale di Praga con il numero di catalogo P1P 29/2025.[6]
Classificazione
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2026, la delchiaroite non compare nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" in cui la delchiaroite è elencata nella classe "10. Composti organici" e da lì nella sottoclasse "10.C Minerali organici vari"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione chimica, in modo tale da trovare la delchiaroite nella sezione "10.CB Metantiolati" dove è l'unico membro del sistema nº 10.CB.10.[1]
Abito cristallino
La delchiaroite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pmmn (gruppo nº 59) con i parametri reticolari a = 16,924(10) Å, b = 4,099(2) Å e c = 5,572(3) Å, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La delchiaroite è correlata all'alterazione supergenica dell'enargite, alla quale è anche associata, oltre a esserlo anche con lavendulano, rame nativo, theisite e zincolivenite.[10]
La sua genesi si deve alla presenza di materiale organico nei sedimenti giurassici da cui si è originato il marmo.[11]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, le cave di La Piana (44.07806°N 10.14°E), sulle Alpi Apuane, dove viene estratto il marmo di Carrara (Toscana, Italia).[12]
Forma in cui si presenta in natura
La delchiaroite forma cristalli aciculari di lunghezza massima di 0,1 mm. Il minerale è trasparente, ha lucentezza cerosa e colore giallo chiaro, così come è giallo chiaro il suo striscio.[4][6]
Proprietà ottiche
La delchiaroite in luce riflessa appare di colore grigio chiaro; il pleocroismo non è visibile, probabilmente perché nascosto dalla riflessione interna.[4]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Methanethiolate, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 6 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) Ferdinando Bosi, Frédéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMA Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC) – Newsletter 89 (PDF), in European Journal of Mineralogy, vol. 38, 11 marzo 2026, p. 119, DOI:10.5194/ejm-38-117-2026. URL consultato il 6 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Delchiaroite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ↑ (DE) Delchiaroit (Delchiaroite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 6 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Cristian Biagioni, Jiří Sejkora, Yves Moëlo, Antonino Criscuolo e Zdeněk Dolníček, When mineralogy meets the organic chemistry: delchiaroite, Cu3I(CH3S)2, the first copper iodide–methanethiolate from the Carrara marble quarries, Apuan Alps, Tuscany, Italy, in European Journal of Mineralogy, vol. 38, n. 2, 2026, pp. 153-167, DOI:10.5194/ejm-38-153-2026. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ↑ Antonino Palumbo, Nuovo minerale nelle Apuane, la scoperta coordinata dall'Università di Pisa: il nome è delchiaroite, su la Repubblica, 3 aprile 2026. URL consultato il 10 aprile 2026.
- ↑ Paola D'Amico, Scoperto un minerale unico al mondo nelle cave delle Alpi Apuane, in Corriere della Sera, 4 aprile 2026. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 6 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (EN) Type Occurrence of Delchiaroite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ↑ Redazione, Scoperto un nuovo minerale dal marmo di Carrara: si chiama delchiaroite, su intoscana, 4 aprile 2026. URL consultato il 10 aprile 2026.
- ↑ (EN) La Piana Quarry, Colonnata quarrying basin, Carrara, Massa-Carrara Province, Tuscany, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Cristian Biagioni, Jiří Sejkora, Yves Moëlo, Antonino Criscuolo e Zdeněk Dolníček, ) When mineralogy meets the organic chemistry: delchiaroite, Cu3I(CH3S)2, the first copper iodide–methanethiolate from the Carrara marble quarries, Apuan Alps, Tuscany, Italy, in European Journal of Mineralogy, vol. 38, n. 2, 2026, pp. 153-167, DOI:10.5194/ejm-38-153-2026. URL consultato il 6 aprile 2026.
- (EN) Delchiaroite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
