Didi Balboni
| Didi Balboni | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Pop |
| Periodo di attività musicale | 1963 – in attività |
| Etichetta | Edibi, Polydor, Magic, Junior, Bravo Records, Italvox |
| Sito ufficiale | |
Didi Balboni, pseudonimo di Magda Balboni (Cento, 29 dicembre 1947), è una cantante italiana di musica leggera che ha avuto una certa notorietà ad inizio degli anni sessanta.[1] Ha inciso per la Edibi. Il suo repertorio si rifaceva a quello degli urlatori comprendendo quello dei balli di moda a quell'epoca: twist, surf, hully gully. Divenne testimonial dei gelati Algida nel 1965, valletta di Mike Bongiorno nel programma La Fiera dei Sogni, incise diversi 45 giri tradotti in molte lingue. Nel 1966 uscì dalla casa discografica Edibi.
Nel 1967 formò un duo con Alamo. Didi e Alamo lanciarono il loro disco La vita oggi - c'è chi perde e c'è chi vince, nel programma Settevoci, condotto da Pippo Baudo. Nel 1972 formò il gruppo La premiata stireria Balboni dando un taglio Rock alla sua carriera.
Dal 1995 al 2005 ha presentato un programma televisivo in diretta dalle 10 alle 13 sulla rete televisiva Telesanterno intitolato Magicamente in Musica, dove oltre che a cantare, conduceva e intervistava numerosi ospiti.
Biografia
Ha iniziato l'attività giovanissima come cantante di balera ed è stata scoperta quando si trovava in vacanza a Torino dall'annunciatrice Gabriella Farinon e dal marito Dore Modesti, che la presentano a Mario Minasi per essere lanciata in televisione.

Ha debuttato sul piccolo schermo nella prima puntata del programma musicale Follie d'estate, in cui ha cantato Tuffiamoci[2]; torna nella stessa trasmissione nell'ultima puntata,[3]. Il passaggio televisivo - e quello successivo nello show Teatro 10 in cui fu spiritosamente introdotta da Lelio Luttazzi[4] - le consentì di essere scelta come valletta, ruolo che ricoprirà fino al 1966, per il programma televisivo a quiz di Mike Bongiorno La fiera dei sogni[5].
Nel medesimo periodo è stata testimonial sulle riviste giovanili come ragazza immagine di una nota marca di gelati.
La sua canzone Ma-mandolino di Alberto Testa e Giampiero Boneschi[6] (poi eseguita anche da Jula de Palma) è stata utilizzata come sigla della trasmissione televisiva Stasera canzoni.[1] Nel 2019 incide Se stasera sono qui di Luigi Tenco inclusa nella compilation Il regno di Luigi edita dall'etichetta Lavocedelledonne.Nel 2021 partecipa al cd E penso a te: Bruno Lauzi dove propone E penso a te.
Nel 2021 partecipa alla seconda edizione di The Voice Senior.
Discografia
Singoli
- 1963: Tuffiamoci/Tu non mi guardi mai (Edibi, EDB 11011)
- 1963: Cara fatina/Gualtiero (Edibi, EDB 11012)
- 1963: Piano piano/Un hully gully triste (Edibi, EDB 11013)
- 1964: Ma-ma-mandolino/Addio per sempre (Edibi, EDB 11020)
- 1964: Con tanto affetto/Unico (Edibi, EDB 11023)
- 1966: Chi perde e chi vince /La vita oggi (Magic, M.C. 001; pubblicato con Alamo)
- 1967: Vola vola/Voglio te (Italvox, IT 08 NP)
- 1968: È successo proprio a me/Tienimi chiusa (Bravo Records, BRA 6973)
EP (pubblicati in Spagna)
- 1964: Cara fatina (Polydor, EPH 50 920)
- 1964: Con La Orquesta De Enrico Polito y Giampiero Boneschi (Polydor, EPH 50 943)
- 2026 :Con etichetta Lavocedelledonne “Geometrie interiori” incide ‘E piu ti Amo“‘ tributo a Franco Battiato
Note
- 1 2 Fonte: Rockemartello.com; la pagina personale su Facebook indica come data di nascita il 1952.
- ↑ Giuseppe Tabasso, Follie d'estate, in Radiocorriere TV n° 31, 28 luglio-3 agosto 1963, p. 12. URL consultato l'8 settembre 2024.
- ↑ Giuseppe Tabasso, Passerella finale di Follie d'estate, in Radiocorriere TV n° 40, 28 settembre-5 ottobre 1963, p. 25. URL consultato l'8 settembre 2024.
- ↑
Didi Balboni a Teatro 10 (1964), su YouTube. - ↑ Vedi: Ilfocolare-radiotv-blogspot.it
- ↑ Testo su Wikitesti.com, su wikitesti.com.
Bibliografia
- Enzo Giannelli, Didi Balboni, in Gino Castaldo (a cura di), Il dizionario della canzone italiana, vol. 1, Roma, Curcio, 1990, p. 86, ISBN 88-9750-877-4.
Collegamenti esterni
- Didi Balboni, su Discografia nazionale della canzone italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi.
- (EN) Didi Balboni, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Didi Balboni, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.