Dinah Manoff
Dinah Beth Manoff (New York, 25 gennaio 1956) è un'attrice e regista statunitense.
Biografia
Dinah Manoff è figlia d'arte. Suo padre Arnold Manoff (morto quando Dinah aveva 7 anni) fu uno sceneggiatore cinematografico di successo negli anni quaranta, che fu messo nell'impossibilità di lavorare nel cinema all'epoca del Maccartismo per le sue opinioni politiche di sinistra[1]. Sua madre è l'attrice Lee Grant, la quale fu anch'essa messa al bando da Hollywood all'epoca del Maccartismo[2] e vincerà nel 1976 l'Oscar alla miglior attrice non protagonista. I genitori divorziarono quando aveva 3 anni e l'anno successivo la madre sposò il produttore Joseph Feury il quale divenne così il patrigno di Dinah Manoff. Nel 1975, all'età di 17 anni, Dinah Manoff fu accettata all'Actors Studio.
Il primo ruolo cinematografico di Dinah Manoff è stata la parte di Marty Maraschino nella versione cinematografica di Grease, girato nell'estate del 1977. Nel 1979 Dinah Manoff fu Libby Tucker nella commedia di Neil Simon Quel giardino di aranci fatti in casa[3], interpretazione che le fece vincere il prestigioso Tony Award come migliore attrice[4]. Ottenne lo stesso ruolo nella versione cinematografica della commedia, con Walter Matthau e Ann-Margret (1982)[5]; è questo uno dei rari film in cui Dinah Manoff ha avuto un ruolo da protagonista.
Dinah Manoff ha lavorato molto per il teatro e la televisione, con un lungo periodo di assenza dalle scene negli anni novanta. Ha svolto anche attività di regista televisiva, sceneggiatrice e produttrice cinematografica[6].
Vita privata
È stata sposata dal 1980 al 1985 con Jean-Marc Joubert e dal 1997 è sposata con Arthur Mortell; da quest'ultimo ha avuto tre figli: Dashiell (1997) e i gemelli Oliver e Desi (2002).
Filmografia parziale
Cinema
- Grease (Brillantina) (Grease), regia di Randal Kleiser (1978)
- Gente comune (Ordinary People), regia di Robert Redford (1980)
- Quel giardino di aranci fatti in casa (Neil Simon's I Ought to Be in Pictures), regia di Herbert Ross (1982)
- Congiure parallele (Backfire), regia di Gilbert Cates (1988)
- La bambola assassina (Child's Play), regia di Tom Holland (1988)
- I maledetti di Broadway (Bloodhounds of Broadway), regia di Howard Brookner (1989)
- Scelta di vita (Staying Together), regia di Lee Grant (1989)
- Roxy - Il ritorno di una stella (Welcome Home, Roxy Carmichael), regia di Jim Abrahams (1990)
- The Amati Girls, regia di Anne De Salvo (2000)
- Zigs, regia di Mars Callahan (2001)
- Bart Got a Room, regia di Brian Hecker (2008)
Televisione
- I ragazzi del sabato sera (Welcome Back, Kotter) – serie TV, episodio 2x08 (1976)
- In casa Lawrence (Family) – serie TV, episodio 3x22 (1978)
- Bolle di sapone (Soap) – serie TV, 16 episodi (1978)
- Mork & Mindy – serie TV, episodio 2x04 (1979)
- The Seduction of Gina, regia di Jerrold Freedman – film TV (1984)
- Giudice di notte (Night Court) – serie TV, episodio 2x01 (1984)
- A passo di fuga (Hot Pursuit) – serie TV, episodio 1x06 (1984)
- La signora in giallo (Murder, She Wrote) – serie TV, episodio 3x14 (1987)
- Il cane di papà (Empty Nest) – serie TV, 170 episodi (1988-1995)
- In attesa di un sorriso (Babies), regia di Michael Ray Rhodes – film TV (1990)
- Blossom - Le avventure di una teenager (Blossom) – serie TV, episodio 2x09 (1991)
- Cuori senza età (The Golden Girls) – serie TV, 2 episodi (1991-1992)
- Corsie in allegria (Nurses) – serie TV, 2 episodi (1992-1993)
- Il tocco di un angelo (Touched by an Angel) – serie TV episodio 2x01 (1995)
- Cybill – serie TV, 2 episodi (1996)
Doppiatrici italiane
Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Dinah Manoff è stata doppiata da:
- Silvia Pepitoni ne Il cane di papà, Cuori senza età
- Emanuela Rossi in Gente comune
- Aurora Cancian ne La signora in giallo
- Liliana Sorrentino ne La bambola assassina
- Pinella Dragani in In attesa di un sorriso
- Stefanella Marrama in Roxy - Il ritorno di una stella
- Francesca Guadagno in Grease (Brillantina) (ridoppiaggio)
Note
- ↑ Paul Buhle e Dave Wagner, A very dangerous citizen: Abraham Lincoln Polonsky and the Hollywood left, Berkeley etc.: University of California press, 2001, p. 173, ISBN 0520223837 (Google libri Archiviato il 3 febbraio 2014 in Internet Archive.)
- ↑ Ernest D. Giglio, Here's Looking at You: Hollywood, Film and Politics, New York: Peter Lang, 2010, p. 118, ISBN 9781433106446 (Google libri)
- ↑ (EN) Scheda su I Ought to Be in Pictures, su Internet Broadway Database, The Broadway League.
- ↑ Douglas Armstrong, Get this 'Picture', in Milwaukee Journal Sentinel, Journal Communications, 26 marzo 1982. URL consultato il 10 aprile 2013.
- ↑ Tullio Kezich, «È sempre una festa se sullo schermo compare sornione Walter Matthau», La Repubblica del 16 ottobre 1985
- ↑ Dinah Manoff, IMDb, su imdb.com.
Collegamenti esterni
- (EN) Dinah Manoff, su Discogs, Zink Media.
- Dinah Manoff, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Dinah Manoff, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Dinah Manoff, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Dinah Manoff, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN) Dinah Manoff, su Internet Broadway Database, The Broadway League.
- (EN) Dinah Manoff, su filmreference.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 11849988 · ISNI (EN) 0000 0000 3743 4540 · LCCN (EN) no00044309 |
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