Dioon caputoi

Dioon caputoi
Stato di conservazione
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneCycadophyta
ClasseCycadopsida
OrdineCycadales
FamigliaZamiaceae
GenereDioon
SpecieD. caputoi
Nomenclatura binomiale
Dioon caputoi
De Luca, Sabato & Vázq.Torres, 1980

Dioon caputoi De Luca, Sabato & Vázq.Torres, 1980 è una pianta appartenente alla famiglia delle Zamiaceae, endemica del Messico

Descrizione

La pianta raggiunge dimensioni minori rispetto ad altre specie dello stesso genere come D.edule o D. angustifolium, è alta fino a 60–90 cm. È caratterizzata da foglie strette di colore verde scuro che formano un angolo acuto col rachide, disposte in maniera regolare e distanziate tra loro[2].

Distribuzione e habitat

La pianta è endemica dello Stato Puebla del Messico. Vive ad alte quote su terreni rocciosi e poveri di risorse. È piuttosto resistente all'aridità[1].

Conservazione

La IUCN Red List classifica D. caputoi come specie in pericolo e la sua popolazione è in diminuzione[1]. Nel 2003 nessuna delle popolazioni censite superava i 120 esemplari e il suo stato era considerato critico.
La sopravvivenza della specie è messa a rischio in particolare a causa del prelievo di esemplari da parte dei collezionisti[3]. La specie è inserita nell'Appendice II della Convention on International Trade of Endangered Species (CITES).[4]

Note

  1. 1 2 3 (EN) Chemnick, J. & Gregory, T 2010, Dioon caputoi, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ De Luca, pp. 43-46.
  3. ↑ Species of the day - IUCN red list (PDF), su iucnredlist.org. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  4. ↑ CITES - Appendices I, II and III (PDF), su Convention On International Trade In Endangered Species Of Wild Fauna And Flora, International Environment House, 2011 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2012).

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • Dioon caputoi, su The Cycad Pages. URL consultato il 7 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2005).