Dishaster
| Dishaster videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Atari 2600 |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Azione |
| Origine | Stati Uniti |
| Sviluppo | Zimag |
| Pubblicazione | Zimag |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | 2600 Controller |
| Supporto | Cartuccia |
Dishaster è un videogioco d'azione esclusivo per Atari 2600, sviluppato e pubblicato dalla Zimag nel 1983. Il titolo è basato sul classico numero circense del gioco dei piatti, in cui il giocatore deve mantenere appunto diversi piatti in equilibrio e in rotazione su delle aste.
Esistono due versioni bootleg vendute con nomi diversi: Plate Mania[2] di VDI/Homevision e Dancing Plate di Bit Corporation (quest'ultimo uscito anche in Italia come Piatto danzante).[3]
Modalità di gioco
In Dishaster, il giocatore controlla una ragazza che corre avanti e indietro sullo schermo per evitare che i piatti cadano a terra. Egli può fare in modo alla ragazza di stabilizzare i piatti traballanti premendo il pulsante sul joystick. Qualora un piatto cadesse, il giocatore dovrà far sì che la ragazza lo prenda al volo prima che tocchi terra, e uno nuovo appare in cima al palo. In caso di rottura, una vita viene persa. Il numero di pali da far girare varia a seconda del livello di difficoltà selezionato; ce ne sono sei nell'impostazione più facile e dieci in quella più difficile.
In partita si hanno a disposizione solo tre vite ma ne vengono ottenute altre se si raggiungono determinati punteggi. Il game over avviene una volta andate esaurite tutte le vite.
Accoglienza
Il recensore della rivista TV Gamer scrisse, nel 1983, "Dishaster può piacere ai giocatori molto giovani, ma non è abbastanza sofisticato per i giocatori arcade più esperti".[4]
I giudizi non contemporanei furono negativi. L'autore Brett Weiss affermò che Dishaster era "pessimo come suggerisce il suo titolo poco divertente" e che era "un gioco irrimediabilmente ripetitivo". Mentre Weiss trovava la grafica "convincente", osservò che "l'azione di rotazione dei piatti diventa noiosa in fretta".[5] Al Backiel, recensore della newsletter e del sito web Digital Press, scrisse:
Un altro giornalista di Digital Press, Kevin Oleniacz, ha incluso il titolo nella sua lista "I peggiori dell'Atari 2600", scrivendo: "La mancanza di effetti sonori, dettagli o qualsiasi tipo di sfondo mentre ci si muove su uno schermo immutabile lo renderebbe sicuramente un DISASTRO".[7]
Note
- ↑ (EN) Atari VCS game releases dates, su atariarchive.org. URL consultato il 31 maggio 2023.
- ↑ Plate Mania (JPG), in Videogiochi, n. 22, Milano, Gruppo Editoriale Jackson, gennaio 1985, p. 33, ISSN 0392-8918.
- ↑ AtariBoxed - Atari 2600 5200 7800 XEGS Rarity Database, su www.atariboxed.com. URL consultato il 26 marzo 2026.
- ↑ (EN) Dishaster, in TV Gamer, giugno 1983, p. 22. URL consultato il 6 giugno 2014.
- ↑ (EN) Brett Weiss, Classic Home Video Games, 1972–1984: A Complete Reference Guide, McFarland & Company, Inc., 2011, p. 53, ISBN 9780786487554.
- ↑ (EN) Dishaster, in Digital Press, n. 31, 1996, pp. 29–30. URL consultato il 6 giugno 2014.
- ↑ (EN) The Worst of the Atari 2600, in Digital Press, n. 1, settembre/ottobre 1991, p. 5. URL consultato il 6 giugno 2014.
Bibliografia
- (EN) Dishaster - Game Instructions (PDF), su Atari Compendium, Zimag, 1983.
- Bit (JPG), in Futura, n. 6, Alberto Peruzzo Editore, febbraio 1984, p. 76, OCLC 955444636.