Distretto Federale (Brasile)
| Distretto Federale distretto federale | |
|---|---|
| Distrito Federal | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Amministrazione | |
| Capoluogo | Brasilia |
| Governatore | Celina Leão (PP) dal 2026 |
| Territorio | |
| Coordinate del capoluogo | 15°46′48″S 47°55′48″W |
| Altitudine | 1 124 m s.l.m. |
| Superficie | 5 801,937 km² |
| Abitanti | 2 817 381 (2022) |
| Densità | 485,59 ab./km² |
| Mesoregioni | 1 |
| Microregioni | 1 |
| Comuni | 35 |
| Stati federati confinanti | |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC-3 |
| ISO 3166-2 | DF |
| Targa | DF |
| Nome abitanti | brasiliense |
| PIL | (nominale) 149,906 miliardi di R$ |
| PIL procapite | (nominale) 58489 R$ |
| Rappresentanza parlamentare | Camera: 8 Senato: 3 |
| Regione | Centro-Ovest |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Il Distretto Federale (in portoghese Distrito Federal) è la più piccola delle 27 unità federative del Brasile e l'unica a non comprendere comuni. Collocato nella regione del Centro-Ovest, è suddiviso in 35 regioni amministrative ed ospita la capitale federale Brasilia.
Storia
Già a partire dalla prima costituzione repubblicana esisteva un riferimento a un trasferimento di capitale da Rio de Janeiro verso l'interno del paese. Nell'anno 1891 fu nominata una commissione di studio sull'altopiano centrale del Brasile. La commissione, alla quale faceva capo l'astronomo Luiz Cruls, comprendeva medici, biologi, geologi e botanici, che fissarono il punto su topografia, clima, geologia, flora e fauna e sulle risorse in termini di materiali che la regione del Planalto Central poteva offrire. Quest'area, conosciuta come Quadrilátero Cruls fu poi presentata nel 1894 al governo repubblicano.[1]

Nel 1922 una commissione del governo federale stabilì la localizzazione nel vicino Stato di Goiás, ma il progetto rimase inattuato. Solo nel 1955, durante un comizio, l'allora candidato alla presidenza Juscelino Kubitschek affermò che avrebbe cominciato a trasferire la capitale. Eletto presidente, Juscelino stabilì la costruzione della città come il primo punto del suo piano da presidente in carica.[1]
Il tracciato delle strade di Brasilia obbedisce al piano pilota di Lúcio Costa scelto dal concorso pubblico, ed è messo in opera dall'impresa Novacap. L'architetto Oscar Niemeyer progettò i principali luoghi pubblici della città.[2] Brasilia divenne ufficialmente la capitale federale il 21 aprile 1960.[3] Nonostante la costruzione della città in tempi da record,[4] il trasferimento effettivo dell'intera struttura governativa avvenne solo durante i governi militari nel decennio 1960-1970.
Nel 1987, la città è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.[4]
Geografia fisica
Il rilievo dominante del Distretto Federale è caratterizzato da aree piane ed elevate, colline arrotondate e altipiani intervallati da scarpate.
Il paesaggio si discosta lievemente da nord a sud. Nel settentrione sono presenti rilievi accidentati, con valli profonde chiamate vãos. A sud l’altitudine media è di 1100 m s.l.m., mentre il punto più elevato è rappresentato dal Pico do Roncador, situato sull’altopiano di Vendinha nel nord-est, e raggiunge 1349 m s.l.m..[5]
Brasilia si trova a circa 1000 m s.l.m., sull'altopiano di Goias, e sorge lungo la riva occidentale del lago artificiale Paranoa.[3]
Società
Secondo l'Istituto brasiliano di geografia e statistica, la popolazione del Distretto Federale ammontava a 2 817 381 abitanti nel 2022.[6]
Nel corso dei decenni, la città di Brasilia ha attratto flussi migratori dalle campagne e dai centri minori, determinando una rapida crescita demografica che ha superato di gran lunga le previsioni iniziali di 600 000 abitanti. L’area metropolitana complessiva conta oltre 3 200 000 persone, con una rete diffusa di città satellite che dipendono dalla capitale per servizi e opportunità lavorative. Questo ha generato un netto contrasto tra il nucleo originario della città, pianificato in modo ordinato e razionale, e i quartieri periferici, spesso sviluppatisi in maniera disordinata o sotto forma di baraccopoli.[4]
Etnie
| Etnia[7] | Bianchi | Neri | Pardos | Asiatici | Indigeni | Altro |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Percentuale | 49,15% | 4,80% | 44,77% | 0,39% | 0,35% | 0,54% |
Politica


Suddivisioni amministrative
Il Distretto Federale è formato da 35 regioni amministrative, inclusa la capitale federale, Brasilia. L'articolo 32 della Costituzione brasiliana del 1988 stabilisce che il Distretto Federale non può essere suddiviso in comuni ed è perciò considerato come un unico ente.[8]
Istituzioni
Il Distretto Federale è regolato da una legge organica, simile a quella dei comuni, e non da una costituzione statale. Esso esercita i poteri legislativi spettanti a Stati e comuni, nei limiti consentiti dalla Costituzione. Si tratta di un ente di diritto pubblico interno con caratteristiche particolari, poiché non è né uno Stato né un comune, ma concentra in sé le competenze legislative tipiche di entrambi.[8]
Il Distretto Federale presenta un assetto ibrido, evidente nella sua camera legislativa, che combina caratteristiche di una camera comunale e di un'assemblea legislativa. Il potere legislativo è affidato a questa camera, composta da 24 deputati eletti a livello distrettuale, mentre l’esecutivo è guidato dal governatore. Fino al 1969 il ruolo di capo dell’esecutivo era ricoperto dal sindaco del Distretto Federale, quando la carica fu trasformata in quella di governatore.[9]
Note
- 1 2 Distrito Federal: História, in Enciclopedia universale Barsa, São Paulo: Barsa Planeta Internacional, 2009, p. 1013.
- ↑ (PT) A importância de Oscar Niemeyer para Brasília e 5 pontos para visitar na capital, su CNN Brasil V&G, 14 marzo 2024. URL consultato l'11 dicembre 2025.
- 1 2 Brasilia - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato l'11 dicembre 2025.
- 1 2 3 Brasilia - Enciclopedia dei ragazzi, su Treccani. URL consultato l'11 dicembre 2025.
- ↑ (PT) Julia Woo, O Ponto Mais Alto do Distrito Federal, su ecloniq.com, 2 agosto 2025. URL consultato l'11 dicembre 2025.
- ↑ Tabela 4714: População Residente, Área territorial e Densidade demográfica, su sidra.ibge.gov.br. URL consultato l'11 dicembre 2025.
- ↑ Roberto Cavararo, Síntese de Indicadores Sociais (PDF), Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística, 2006. URL consultato l'11 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2007).
- 1 2 Constituicao-Compilado, su www.planalto.gov.br, Governo do Brasil. URL consultato l'11 dicembre 2025.
- ↑ A História de Brasília - Parte 1, su www.infobrasilia.com.br. URL consultato l'11 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2010).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del Governo del Distretto Federale, su df.gov.br. URL consultato il 27 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2014).
- Sito ufficiale della Camera Legislativa del Distretto Federale, su cl.df.gov.br. URL consultato il 17 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2018).
- Sito web ufficiale della Corte di Giustizia del Distretto Federale e dei Territori, su tjdft.jus.br.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) n80083597 · GND (DE) 4080517-7 · J9U (EN, HE) 987007552505105171 |
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