doValue

doValue
(ex doBank)
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StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: DOV
Fondazione2015 a Milano
Sede principaleRoma
GruppoSoftBank
Persone chiave
SettoreFinanza
Fatturato433 milioni di € (2024)
Utile netto7 milioni di € (2024)
Dipendenti3.458 (2024)
Sito webdovalue.it/

doValue S.p.A. (ex doBank S.p.A) è una società italiana che opera nel settore finanziario. Si occupa della gestione e del recupero di crediti deteriorati (NPL, non performing loans) per conto di banche ed industrie. Dal 2017 è controllata dal gruppo giapponese SoftBank.[1]

È quotata alla Borsa Italiana, dove ha debuttato il 14 luglio 2017 al prezzo di 9 euro per azione, nell'indice FTSE Italia Mid Cap.

Storia

La società nasce dalla fusione di Italfondiario (che a sua volta aveva acquisito nel 2006 il servicer Intesa Gestione Crediti) e Unicredit Credit Management Bank (società recupero credito del gruppo UniCredit).

UCCMB dal 2000 assume la denominazione di UniCredit Gestione Crediti - Banca per la gestione del Crediti per diventare poi UniCredit Credit Management Bank nel 2008, con l'integrazione di Capitalia Service.

Nel 2011, secondo S&P, arriva a gestire uno stock di crediti deteriorati equivalenti al 25% di tutto il mercato italiano degli NPL: 26,1 miliardi di euro detenuti a fronte di un mercato nazionale di 103,9 miliardi[2].

Nel 2015 Unicredit cede UCCMB ad Avio S.a.r.l. (Fortress Investment Group ed Eurocastle Investment) insieme ad un pacchetto di 2,4 miliardi di crediti[3]. Carlo Festa de Il Sole 24 Ore, nel suo articolo del 13 febbraio 2015, ha stimato che il valore dell'operazione sia pari a 550 milioni di euro, di cui 300 per la piattaforma societaria e 250 il valore reale dei crediti. Contestualmente la società assume la denominazione di doBank e prevede di svolgere attività di recupero dei crediti problematici di proprietà di Unicredit ed Unicredit Leasing[4].

Il 15 luglio 2016 acquista il 100% di Italfondiario, operazione che la porta a gestire[5] un portafoglio di 89 miliardi di sofferenze[6][7].

La società è controllata dal 2015 dal gruppo americano Fortress (fondato a New York nel 1998 da Randy Nardone, Pete Briger, Wes Edens) che a sua volta è acquisito nel febbraio 2017 dal gruppo giapponese SoftBank per 3,3 miliardi di dollari.[1] un prezzo alto con un premio del 39%.[8] L'operazione, in contanti, è completata entro la fine dell'anno.

Nell'ottobre 2017 doBank stringe un accordo con Banca Mps che gli vende 8 dei 21 miliardi di crediti in sofferenza (Npl).[9]

Il 25 giugno 2019, dopo che la Banca centrale europea ha revocato come richiesto, la licenza bancaria, cambia la denominazione sociale in doValue e modifica l'oggetto sociale (servizi di natura finanziaria, di coordinamento e di supporto alla gestione di crediti problematici) in base al piano industriale 2018-2020.[10] Alla fine di giugno 2019 doValue acquisisce per 360 milioni l'85% di Altamira Asset Management, attiva nel settore dei crediti problematici e presente in Spagna, Portogallo, Cipro, Grecia.[11] Il 5 giugno 2020 perfeziona l'acquisto da Eurobank per 211 milioni di euro dell'80% di Fps, società di servicing greca.[12]

Il gruppo

Appartengono al Gruppo, di cui doValue detiene il 100% del capitale:

  • DoNext (già Italfondiario S.p.A.), unica società vigilata del gruppo (iscritta all’albo dei 106 TUB), specializzata in attività di master servicing e cash management;
  • doData S.r.l., servizi di business information e data quality management specifici per NPL;
  • doValue Spain Servicing S.A.;
  • Gardant S.p.A..

Cinque aree di attività: servicing di crediti performing e early arrears, servicing di crediti UTP (unlikely-to-pay), servicing di crediti NPL (non-performing-loans), servicing di asset real estate, servizi di fornitura di dati e altri servizi ancillari all’attività di servicing.

Dati economici

Alla fine del 2024, il portafoglio gestito ha raggiunto €136 miliardi, in crescita rispetto ai €116 miliardi di fine 2023, grazie alla forte performance commerciale e al successo dell'acquisizione di Gardant. La crescita del new business ha superato le aspettative, con €5,6 miliardi di nuovi mandati e €4,3 miliardi di forward flow, superando l'obiettivo di €8 miliardi per il 2024. Detiene 136 mld di asset in gestione al termine del 2024.

Nel 2024 la società registra ricavi netti per 433,0 milioni di euro (-1,5% rispetto al 2023), utile di 7 milioni,segnando una crescita di €5 milioni rispetto al 2023, EBITDA pari a 165,0 milioni (-7,8% rispetto al 2023).[13]

Note

  1. 1 2 Fortress a SoftBank per 3,3 miliardi di dollari, su ilsole24ore.com, 16 febbraio 2017. URL consultato il 7 maggio 2018.
  2. ↑ standardandpoors.com.
  3. ↑ milanofinanza.it.
  4. ↑ Bilancio doBank al 31.12.15
  5. ↑ ilsole24ore.com.
  6. ↑ italfondiario.it (PDF). URL consultato il 18 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2016).
  7. ↑ lastampa.it, su finanza.lastampa.it.
  8. ↑ SoftBank compra il "superspazzino" dei crediti, su ricerca.repubblica.it, 16 febbraio 2017. URL consultato il 7 maggio 2018.
  9. ↑ A Cerved e DoBank la gestione di 21 miliardi di sofferenze Mps, su lastampa.it, 18 ottobre 2017. URL consultato il 7 maggio 2018.
  10. ↑ doBank cambia nome e diventa doValue, su teleborsa.it, 25 giugno 2019. URL consultato il 29 giugno 2019.
  11. ↑ doValue perfeziona acquisizione Altamira AM, su teleborsa.it, 27 giugno 2019. URL consultato il 29 giugno 2019.
  12. ↑ DoValue perfeziona l'acquisizione dell'80% di Fps, su finanza.lastampa.it, 5 giugno 2020. URL consultato il 7 giugno 2020.
  13. ↑ Risultati 2024, su syndication.teleborsa.it. URL consultato l'8 marzo 2026.

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