Dolomiaea

Dolomiaea
Dolomiaea saussureoides
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaCarduoideae
TribùCardueae
SottotribùSaussureinae
GenereDolomiaea
DC., 1833
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaCichorioideae
TribùCardueae
GenereDolomiaea
DC., 1833
Sinonimi

Aucklandia
Falc., 1841
Bolocephalus
Hand.-Mazz.,1938
Frolovia
(DC.) Lipsch., 1954
Mazzettia
Iljin, 1955
Vladimiria
Iljin, 1939

Specie

Dolomiaea DC., 1833 è un genere di piante erbacee angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.[1][2]

Descrizione

L'aspetto di queste piante è erbaceo lievemente cespuglioso con piccole dimensioni. Sono prive di spine e spesso hanno un portamento acaulescente. La forma biologica della maggior parte delle specie è emicriptofita rosulata (H ros); ossia sono piante perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e con le foglie disposte a formare una rosetta basale.[3][4][5]

Le foglie sono basali e formano una rosetta. Le forme variano da ovate a lanceolate; la pagina inferiore è pubescente (lanosa o tomentosa), quella superiore è verde.

La infiorescenza è formata da un unico capolino subscaposo. La struttura del capolino è quella tipica delle Asteracee: un breve peduncolo sorregge un involucro piriforme-cilindrico o fusiforme o ovoidale-oblungo o campanulato, composto da diverse brattee (o squame) inermi (senza appendice apicale spinosa), disposte su più serie in modo embricato che fanno da protezione al ricettacolo più o meno piano (o convesso), provvisto più o meno di pagliette, sul quale s'inseriscono i fiori tubulosi. Le squame hanno forme diverse (lanceolate o lineari o ovali) e sullo stesso capolino possono essere di dimensioni diverse; i margini sono interi o dentati con apici ottusi o acuti; il portamento può essere appressato oppure no.

I fiori sono tutti del tipo tubuloso[6] (il tipo ligulato, i fiori del raggio, presente nella maggioranza delle Asteracee, qui è assente), sono ermafroditi, attinoformi, tetra-ciclici (con quattro verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ossia sia il calice che la corolla sono composti da cinque elementi).

  • /x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[7]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: la corolla ha una forma cilindrica regolare (tubolare) ma sottile terminante improvvisamente con 5 lobi; il colore varia da porpora a rosa, raramente è bianco.
  • Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e glabri; le antere sono saldate fra di loro e formano un manicotto circondante Lo stilo. Le appendici delle antere sono lanceolate.
  • Gineceo: l'ovario è infero e uniloculare formato da 2 carpelli; Lo stilo è unico con uno stimma terminale lungamente bifido e glabro (è presente solamente un anello di peli sotto la ramificazione delLo stilo). La superficie stigmatica è localizzata nella parte interna dello stilo.[8]

I frutti sono degli acheni a forma tetrangolare, allungati e stretti (obconici); longitudinalmente sono presenti sia delle coste che dei solchi. La superficie può essere ghiandolosa, liscia o ruvida. All'apice del frutto è presente un nettario e un piccolo anello dentato. Il pappo si compone di un ciuffo di peli bi-seriati: i peli esterni sono persistenti e denticolati, quelli interni più grandi sono più piumosi, caduchi e connati alla base.

Biologia

Riproduzione

Queste specie si riproducono per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat

La maggior parte delle specie di questo genere si trova nella parte centrale dell'Asia (dal Pakistan alla Cina sud-centrale).[2]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[9]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.[1]

La tribù Cardueae (della sottofamiglia Carduoideae) a sua volta è suddivisa in 12 sottotribù (la sottotribù Saussureinae è una di queste).[4][5][10][11]

Specie

Il genere comprende 21 specie:[2]

  • Dolomiaea asbukinii (Iljin) N.Garcia, Herrando & Susanna
  • Dolomiaea baltalensis Dar & Naqshi
  • Dolomiaea berardioidea (Franch.) C.Shih
  • Dolomiaea calophylla Y.Ling
  • Dolomiaea costus (Falc.) Kasana & A.K.Pandey
  • Dolomiaea crispoundulata (C.C.Chang) Y.Ling
  • Dolomiaea edulis (Franch.) C.Shih
  • Dolomiaea forrestii (Diels) C.Shih
  • Dolomiaea frolowii (Ledeb.) Kasana & A.K.Pandey
  • Dolomiaea georgei (J.Anthony) C.Shih
  • Dolomiaea gorbunovae (Kamelin) N.Garcia, Herrando & Susanna
  • Dolomiaea lateritia C.Shih
  • Dolomiaea macrocephala DC. ex Royle
  • Dolomiaea platylepis (Hand.-Mazz.) C.Shih
  • Dolomiaea salwinensis (Hand.-Mazz.) C.Shih
  • Dolomiaea saussureoides (Hand.-Mazz.) Y.L.Chen & C.Shih
  • Dolomiaea scabrida (Shih & S.Y.Jin) C.Shih
  • Dolomiaea souliei (Franch.) C.Shih
  • Dolomiaea sulcata (Iljin) N.Garcia, Herrando & Susanna
  • Dolomiaea taraxacifolia (J.Anthony) Y.S.Chen & Raab-Straube
  • Dolomiaea wardii (Hand.-Mazz.) Y.Ling

Filogenesi

Le specie di questo genere in precedenti trattamenti erano descritte all'interno del gruppo informale (provvisorio da un punto di vista tassonomico) "Jurinea-Saussurea Group". In questo gruppo erano descritti principalmente quattro generi: Dolomiaea, Jurinea, Polytaxis e Saussurea.[4][10][11] In seguito ad ulteriori ricerche e analisi di tipo filogenetico, allorquando il gruppo ha acquisito la sua denominazione definitiva di sottotribù, si sono aggiunti altri nuovi generi.[5][12]

Nell'ambito della sottotribù questo genere occupa una posizione "basale" (è stato il primo a divergere) ed con i generi Frolovia (DC.) Lipsch. e Aucklandia Falc. formano un "gruppo fratello".[12]

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 (EN) Dolomiaea, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 18 giugno 2026.
  3. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  4. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 137.
  5. 1 2 3 Herrando et al. 2019.
  6. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 4.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  8. ↑ Judd 2007, pag. 523.
  9. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 19/06/2026.
  10. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 303.
  11. 1 2 Barres et al. 2013.
  12. 1 2 Yuan et al. 2015.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni