Dolzago
| Dolzago comune | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Paolo Lanfranchi (lista civica Impegno comune per Dolzago) dal 26-5-2019 (2º mandato) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°46′N 9°20′E |
| Altitudine | 298 m s.l.m. |
| Superficie | 2,26 km² |
| Abitanti | 2 538[1] (31-5-2026) |
| Densità | 1 123,01 ab./km² |
| Comuni confinanti | Barzago, Castello di Brianza, Colle Brianza, Ello, Oggiono, Sirone |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 23843 |
| Prefisso | 0341 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 097031 |
| Cod. catastale | D327 |
| Targa | LC |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 493 GG[3] |
| Nome abitanti | dolzaghesi |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Dolzago (Dulzàgh /dulˈtsɑːk/ in dialetto brianzolo[4]) è un comune italiano di 2 538 abitanti[1] della provincia di Lecco in Lombardia.
Storia
Gli unici ritrovamenti archeologici effettuati nel territorio di Dolzago sono[5]:
- un coperchio in granito, ritrovato nel 1888 presso la frazione Castello ma la cui attuale collocazione risulta ignota;
- un masso avello in granito, trovato presso il cascinale detto Cavagnolo.
La più antica attestazione storica della località risale a un documento, scritto a Pavia nel 927, che certifica la vendita dei beni di Dulciago da un certo Sigfrido di Milano ai frati del monastero di Civate.[5] Menzione dei possedimenti del monastero in località Cavonio si ritrova anche in un diploma di Federico Barbarossa datato 1162.[5]
Simboli
Lo stemma comunale è stato concesso con D.P.R. del 25 marzo 1998.[6] La torre merlata alla guelfa, posta su una pianura verde, sta a rappresentare l'antico castello.[7] La torre è sormontata da una ruota dentata d'oro di otto raggi e ventiquattro denti, simbolo del lavoro e del progresso.[8]
Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Architetture civili
- Castello, nell'omonima frazione.[5]
- Castellaccio, torre coronata di merlatura ghibellina e inserita nel contesto dell'omonima villa[13] ottocentesca.[14]
- Cascina Gorla[15]
- Villa Calderara Montecuccoli (XVIII secolo)[16]
- Villa Nava Brusadelli (XVIII secolo)[17]
- Torre di Cogoredo, di origine altomedievale, situata nei pressi di Villa Nava Brusadelli.[18][13]
Società
Evoluzione demografica
- 352 nel 1751
- 673 nel 1771 dopo l'annessione di Cogoredo
- 789 nel 1805
- annessione ad Ello nel 1809
- 723 nel 1853
Abitanti censiti[19]

Infrastrutture e trasporti
Fra il 1902 e il 1915 la località ospitò una stazione della tranvia Monza-Barzanò-Oggiono.
Amministrazione
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2009 | 2014 | Adelio Isella | lista civica | sindaco | |
| 2014 | in carica | Paolo Lanfranchi | lista civica | sindaco | |
Note
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 252, ISBN 88-11-30500-4.
- 1 2 3 4 5 6 Borghese, p. 200.
- ↑ Comune di Dolzago, Statuto (PDF), art. 7 c. 1 Stemma e gonfalone.
- ↑ Storia del Comune, su Comune di Dolzago.
- ↑ Gloria Crippa, Stemmi comunali, tocca all'oggionese, su casateonline.it. URL consultato il 27 agosto 2022.
- ↑ Belloni et al., p. 124.
- ↑ Chiesa di S. Alessandro, su lombardiabeniculturali.it.
- ↑ Parrocchiale dell'Assunta - complesso, su lombardiabeniculturali.it.
- ↑ Madonna del Pilastrello, su lombardiabeniculturali.it.
- 1 2 Dimore storiche ed edifici di pregio, su Comune di Dolzago. URL consultato il 5 luglio 2022.
- ↑ Il Castellaccio, su lombardiabeniculturali.it.
- ↑ Cascina Gorla - complesso, su lombardiabeniculturali.it.
- ↑ Villa Calderara, Montecuccoli - complesso, su lombardiabeniculturali.it.
- ↑ Villa Nava Brusadelli - complesso, su lombardiabeniculturali.it.
- ↑ Tutte le fortificazioni della provincia di Lecco in sintesi, Castelli della Lombardia, su mondimedievali.net. URL consultato il 5 luglio 2022.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
- Annalisa Borghese, Dolzago, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 200.
- Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.dolzago.lecco.it.
- Dolzago, su sapere.it, De Agostini.
- Dolzago, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.




