Domenico Cavò
Domenico Cavò, detto u caiccu (Messina, 1957 – Messina, 2 marzo 1988) è stato un mafioso italiano.
Biografia
Si introduce ancora minorenne in ambienti discutibili di Messina a metà anni 70 per poi diventare uno dei fidati uomini del gruppo mafioso Gaetano Costa, affiliato alla 'Ndrangheta[1].
Venne ferito nel corso della guerra di mafia che afflisse Messina tra il 78 e l'81[2].
Dopo l'arresto di Costa, prese le redini del clan insieme a Domenico Di Blasi ancora giovanissimo, e divenne il principale interlocutore in città di Michelangelo Alfano, imprenditore bagherese residente a Messina, accusato di essere il tramite di Cosa Nostra palermitana presso Messina[3]. Intorno all'82, secondo quanto rivelato dal pentito Gaetano Costa, Domenico Cavò è possibile che si sia incontrato a Roma con Pippo Calò (mente economica di Cosa Nostra nella capitale) con la mediazione Michelangelo Alfano, per discutere di estorsioni con riferimento allo stanziamento dei fondi per effettuare sondaggi geologici in vista di un'eventuale realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. Sempre grazie ad Alfano, pare che Cavò sia riuscito a ottenere grosse partite di eroina da parte di Leonardo Greco, boss di Bagheria[4].
Secondo quanto sostenuto sempre da Gaetano Costa nel corso del Processo Andreotti, quando Leoluca Bagarella in carcere gli chiese di indirizzare i voti verso candidati della Democrazia Cristiana, fu proprio il Cavò che ricevette questo incarico dal boss Costa, ormai detenuto[5][6][7].
Fu coinvolto anche in vicende riguardanti la gestione dei lavori in capo all'Università di Messina. Nel 1984, avvenne l'omicidio dello studente universitario calabrese Luciano Sansalone, interessato alla politica studentesca ed al controllo degli organi di gestione. Sansalone e Cavò risulta tramite alcune intercettazioni che fossero in contatto. In un'altra intercettazione tra Cavò e Michelangelo Alfano, si fa riferimento a rapporti "critici" tra il capo del sodalizio messinese e Sansalone per la gestione degli appalti universitari. Le notizie fornite sull'omicidio Sansalone da alcuni collaboratori di giustizia, ed in particolare da Luigi Sparacio, sono state univoche nell'addebitarne la responsabilità ad Alfano, a Cavò ed ai loro alleati calabresi (molti anni dopo imputati nel processo «Pania rei»)[8].
Viene citato da una sentenza del 3 aprile 1987 in cui si attesta la condanna a 12 anni e 6 mesi a suo carico per associazione a delinquere[9].
Viene assassinato il 2 marzo del 1988, all'inizio della seconda faida tra i clan della città di Messina[10].
Note
- ↑ Marcello La Rosa - Il fenomeno mafioso: il caso Messina.
- ↑ Giuseppe Messina, La mala di Messina impegnata in una strage senza precedenti. Tre anni di "guerra", 20 morti, in Gazzetta del Sud, 25 maggio 1981.
- ↑ Senato della Repubblica - 371 - Camera dei deputati XIV LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI (PDF), su legislature.camera.it.
- ↑ Antonio Mazzeo, Attentato delle ‘ndrine contro trivella del Ponte sullo Stretto, https://www.peacelink.it/sociale/a/31600.html.
- ↑ Suprema Corte di Cassazione, Sezione Seconda Penale, sentenza n.49691/2004 (Presidente: G. M. Cosentino; Relatore: M. Massera) Depositata in Cancelleria il 28 dicembre 2004. LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE (PDF), su archivioantimafia.org.
- ↑ L’ACCUSA DELLA PROCURA La tesi accusatoria dei Pubblici Ministeri di Palermo. Dai rapporti tra l'ex presidente del Consiglio e i cugini Salvo, ai punti di contatto con il generale Dalla Chiesa e il giornalista Mino Pecorelli, il presidente Carnevale, Salvo Lima fino al Giudice Falcone, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Balduccio di Maggio e Francesco Marino Mannoia, i rapporti tra mafia e DC siciliana. A causa dell'interruzione nell'esposizione da parte del PM, parte di questa documentazione non è stata resa disponibile in Rete. (PDF), su archivioantimafia.org.
- ↑ Senato della Repubblica Camera dei deputati– 790 – XIV LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI (PDF), su leg14.camera.it.
- ↑ Senato della Repubblica - 275 - Camera dei deputati XIV LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI https://leg14.camera.it/_dati/leg14/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/023/016bis_RS/00000018.pdf.
- ↑ 10/360: Processo di fronte il Tribunale di Messina contro Cambria Placido, Cavò Domenico, Costa Gaetano, Leo Giuseppe, Ventura Salvatore, Santacaterina Umberto ed altri (1985 - 1987), su bordin.archivio.radioradicale.it.
- ↑ MESSINA 13 anni di delitti, retata di mafia lungo lo Stretto, su ilmanifesto.it.
Bibliografia
- Marcello La Rosa, Il fenomeno mafioso: il caso Messina, Armando Editore, 2013, ISBN 978-8866773634