Domenico Ceccarossi

Domenico Ceccarossi

Domenico Ceccarossi (Orsogna, 19 novembre 1910 – Ciampino, 24 gennaio 1997) è stato un musicista italiano, noto per essere stato uno dei più famosi suonatori di corno dell'Abruzzo nel XX secolo.

Biografia

Domenico Ceccarossi nacque nel paese di Orsogna nella provincia di Chieti, il 19 novembre 1910 da Nicola (1880-1960) sarto e da Maria Parlatore. La sua casa era nel quartiere Villagrande (attuale via Felice Mola). Ceccarossi, nonostante l'iniziale desiderio del padre che divenisse sarto nella sua bottega, ricevette le sue prime lezioni di corno nella scuola denominata "Banda di Orsogna". Suoi maestri furono il M° Gino Di Nizio di Pretoro e Misaele d'Angelo[1]. Perfezionò gli studi con il M° Attilio Bartoletti direttore della banda. Con lui fece alcune turné a Lanciano, Spoltore, Pescara, spesos collaborando col M° Nicola Centofanti.

Nel 1931, divenuto già noto nel suo paese e nella zona per le marcette e le opere scritte sull'uso dello strumento, Ceccarossi si trasferì a Milano dove ricevette l'incarico di dirigere l'orchestra sinfonica per le radio EIAR. Si sposò nel 1934 con Giovanna Berutto, dando alla luce i figli Maria e Giannicola. Successivamente egli si trasferì a Torino, diplomandosi nel locale Conservatorio[2]. Negli anni del dopoguerra Ceccarossi ricevette l'incarico di gestire l'Accademia di Santa Cecilia, scuola per soli cornisti dove lui era assolo e dal 1951 si trasferì prima a Roma e infine a Pesaro per insegnare in varie accademie. Ceccarossi aveva partecipato al concorso di insegnanti di musica già nel 1939 a Bologna dove era membro della commissione Giuseppe Bonavolontà del "S. Cecilia", risultando secondo. Il Bonavolontà, conoscendo le sue doti virtuosistiche di suonatore di corno, dopo alcune insistenze, riuscì a convincere Ceccarossi a lasciare l'EIAR per trasferirsi a Roma. Successivamente conobbe in Emilia il musicista Riccardo Zandonai con cui ebbe un forte legame di amicizia che nel 1940 lo volle insegnante al Conservatorio di Pesaro, venendo nominato docente senza concorso ministeriale, anche se il ministro Bottai formalizzò nel 1941 la sua docenza. Ceccarossi in questo periodo conobbe musicisti e docenti quali Bernardino Molinari, Vittorio Gui, Carlo Zecchi, Igor Markevitch, Alfredo Casella.

Dopo un breve periodo di ritorno all'EIAR per questioni economiche nel 1943, è nuovamente al Conservatorio di Pesaro sotto la direzione di Franco Alfano[3], il quale era stato allievo dell'altro musicista abruzzese noto come Camillo de Nardis. Nel 1950 Ceccarossi entra a far parte dell'Orchestra "S. Cecilia" di Roma, nel Quintetto di strumenti a fiato della Radio Roma, con Pietro Accorroni (oboe), Giacomo Gandini (clarinetto), Severino Gazzelloni (flauto), Carlo Tentoni (fagotto). Fece parte come solista dell'Orchestra "Virtuosi di Roma" 1958) compiendo turnò in Italia e all'estero, a Parigi, eseguendo per corno le Sonate in Fa magg.per archi e corno di Lorenzo Cherubini[4]. Nel 1964 è all'Angelicum di Milano con i Concerti di Haydn e Mozart, di cui fu grande interprete e le sonate di Cherubini. Nel 1965 incide un disco con i concerti per corno, venendo premiato col Disco d'oro. Nel 1951 aveva conosciuto e suonato anche col maestro Dimitri Mitropoulos, che apprezzò la pubblicazione ceccarossiana della Ecòle complète du Hor (Parigi, 1950). In quegli anni Ceccarossi valorizza molto anche Richard Strauss eseguendo i suoi concerti per corno e orchestra.

Nel 1960 esegue concerti di Cherubini nel Maggio Musicale Fiorentino per il bicentenario della nascita. Tuttavia, nonostante il successo, Ceccarossi non riusciva ad avere per sè un'orchestra da dirigere come solista all'Accademia S. Cecilia. Nel 1953 è a Copenaghen e Stoccolma, eseguendo brani per corno di Beethoven, Busser, Rossinin. Viene ricevurt anche dal Presidente della Repubblica italiana Luigi Einaudi per un'audizione privata. Nel 1960 Ceccaorssi compie una lunga turnè in Gran Bretagna con il suo Trio detto "Trio Ceccarossi", composto da lui, la compagna Maria Jolanda Colizza (seconda moglie), che fa da soprano, e Loredana Franceschini. Suona anche con la Filarmonica Romana, mentre nel 1985 suonò con la New York Philarmonic Orchestra sotto la direzione di Zubin Mentha.

Dal 1971 fu tra i fondatori dei Corsi musicali estivi di Lanciano (oggi noto come rassegna "Estate Musicale Frentana"), cui partecipò anche a varie rassegne musicali, tenendo lezioni di musica e specialmente sul corno. Tenne l'ultimo concerto a Roma nel 1986, prima di ritirarsi. Intanto dalla metà degli anni '70, Ceccarossi si riavvicinò all'Abruzzo, eseguendo concerti in diverse città, come L'Aquila, Chieti e Pescara. Nel 1976 fu invitato nella natia Orsogna a tenere una "lectio magistralis" di musica, eseguendo infine un concerto. Nel 1986 donava al comune di Orsogna tutta la sua produzione, i manoscritti, le lettere e gli articoli di giornale, oltre che ai quadri, al ritratto fattogli da Federico Spoltore (oggi conservato nel palazzo comunale), e ai premi ricevuti. È scomparso a 86 anni nel paese di Ciampino in Lazio nel 1997[5]. Riposa nella cappella di famiglia del cimitero di Orsogna.

Il Fondo Ceccarossi è conservato nella Biblioteca comunale di Orsogna. Nel 2010 l'amministrazione comunale orsognese con una lapide affissa sulla facciata del locale Teatro "Camillo de Nardis". Nel 2000 gli veniva intitolato anche il nuovo Centro polivalente del paese.

Saggi sull'uso del corno

  • Le possibilità coloristiche del corno, Roma 1949
  • Scuola completa di corno (4 volumi), Alphonse Leduc, Parigi 1951
  • Preludio e variazioni per corni, da Gioachino Rossini (revisione di Domenico Ceccarossi), Leo. S. Olschki, Firenze 1954
  • Dieci capricci per corno, Alphonse Leduc, Parigi 1955
  • Il Corno attraverso il suo sviluppo tecnico e coloristico, Ricordi, Milano 1957
  • L. Cherubini, 2 Sonate in fa maggiore per corno e orchestra d'archi (riduzione per corno e pianoforte e revisione di Domenico Ceccarossi), Curci, Milano 1966
  • Invito al Corno (1° Volume), Ancona 1978
  • Invito al Corno (2° Volume), Ancona 1984
  • Invito al Corno (3° Volume), Ancona 1987
  • Guida critica ed estetica delle opere concertistiche per corno di W.A. Mozart, ERI, Nuova Rivista Musicale, Roma, n. 4, 1986
  • 10 Preludi per solo corno
  • Trio per 3 corni in fa maggiore - F.S. Mercadante, Concerto in re minore per corno e orchestra d'archi (riduzione per corno e pianoforte e revisione di Domenico Ceccarossi), De Gemini (Pentaphon), Roma 1993
  • I concerti per corno di Mozart, Rocco Carabba Editore, Lanciano 1995

Note

  1. ↑ Bruno Cagnoli, Domenico Ceccarossi principe dei cornisti, Lanciano, Carabba, 1980, p. 23
  2. ↑ Bruno Cagnoli, Domenico Ceccarossi ecc., p. 30
  3. ↑ Bruno Cagnoli, Domenico Ceccarossi ecc., p. 37
  4. ↑ Bruno Cagnoli, Domenico Ceccarossi ecc., p. 43
  5. ↑ necrologio, Il Tempo, 25 gennaio 1997

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Collegamenti esterni

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