Domenico Cornacchia

Domenico Cornacchia
vescovo della Chiesa cattolica
Mons. Domenico Cornacchia, nel 2023.
Servire Domino in laetitia
 
TitoloMolfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi
Incarichi attualiVescovo emerito di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi (dl 2026)
Incarichi ricoperti
 
Nascita13 febbraio 1950 ad Altamura
Ordinazione sacerdotale24 aprile 1976 dal vescovo Antonio D'Erchia
Nomina a vescovo30 giugno 2007 da papa Benedetto XVI
Consacrazione a vescovo22 settembre 2007 dall'arcivescovo Giacinto Berloco

Domenico Cornacchia (Altamura, 13 febbraio 1950) è un vescovo cattolico italiano, dal 9 gennaio 2026 vescovo emerito di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.

Biografia

Nasce ad Altamura, allora sede dell'omonima prelatura in provincia di Bari, il 13 febbraio 1950.

Formazione e ministero sacerdotale

Frequenta il seminario di Bari e il Pontificio Seminario Regionale Pugliese "Pio XI" di Molfetta. Trasferitosi a Roma, come alunno del Pontificio Seminario Romano Maggiore segue i corsi di filosofia e di teologia alla Pontificia Università Lateranense. Ottiene poi il dottorato in teologia presso la Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale.[1]

Il 24 aprile 1976 è ordinato presbitero dal vescovo Antonio D'Erchia, prelato di Altamura e Acquaviva delle Fonti, per la prelatura di Altamura.

Dopo l'ordinazione ricopre l'incarico di vicario cooperatore, dal 1976 al 1984, e poi di parroco, dal 1984 al 1993, della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù in Altamura. Al contempo è anche insegnante di religione al liceo scientifico "Federico II" nella stessa città, dal 1977 al 1995, e assistente dei giovani dell'Azione Cattolica, dal 1977 al 1982.[2]

Dal 1984 alla nomina episcopale è insegnante di teologia spirituale presso la Facoltà Teologica Pugliese, mentre a partire dal 1993 è, per 12 anni, padre spirituale nel Pontificio Seminario Regionale Pugliese in Molfetta. Nel 2005 è nominato parroco della parrocchia del Santissimo Redentore ad Altamura.[2] Presso la diocesi di origine è membro, a più riprese, del consiglio presbiterale diocesano e del collegio dei consultori.[3]

Ministero episcopale

Il 30 giugno 2007 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Lucera-Troia;[1] succede a Francesco Zerrillo, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 22 settembre seguente riceve l'ordinazione episcopale, ad Altamura, dall'arcivescovo Giacinto Berloco, nunzio apostolico in Venezuela, co-consacranti Mario Paciello, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, e Francesco Zerrillo, suo predecessore. Il 14 ottobre prende possesso della diocesi.[2]

Il 15 gennaio 2016 papa Francesco lo trasferisce alla diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi,[3] dove succede a Luigi Martella, deceduto il 6 luglio 2015. Il 20 febbraio successivo prende possesso della diocesi.[4]

Il 9 gennaio 2026 papa Leone XIV accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della diocesi; gli succede Domenico Basile, fino ad allora vicario generale di Andria.[5] Rimane amministratore apostolico della diocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 22 aprile seguente.

Pubblicazioni

  • Testimone e maestro di virtù. Il cammino cristiano di don Tonino Bello, LEV, 2022

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Araldica

Stemma Blasonatura
D'oro, calzato ritondato di rosso: nel 1º al pellicano con la sua pietà al naturale, sanguinoso di rosso; nel 2º alla stella (7) del campo, a destra, e alla fiamma dello stesso, a sinistra.[6]

Note

  1. 1 2 Rinunce e nomine. Rinuncia del Vescovo di Lucera-Troia (Italia) e nomina del successore, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 30 giugno 2007. URL consultato il 16 marzo 2022.
  2. 1 2 3 S.Ecc. Mons. Domenico Cornacchia, su diocesimolfetta.it. URL consultato il 16 marzo 2022.
  3. 1 2 Rinunce e nomine. Nomina del Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi (Italia), in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 15 gennaio 2016. URL consultato il 16 marzo 2022.
  4. ↑ Il 20 febbraio 2016 l'ingresso in diocesi di Mons. Cornacchia, su diocesimolfetta.it, 20 gennaio 2016. URL consultato il 16 marzo 2022.
  5. ↑ Rinunce e nomine. Rinuncia e nomina del Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi (Italia), in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 9 gennaio 2026. URL consultato il 9 gennio 2026.
  6. ↑ "Servire Domino in laetitia" il motto e lo stemma episcopale, su diocesimolfetta.it. URL consultato il 16 marzo 2022.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 215261706 · ISNI (EN) 0000 0001 4024 6476 · SBN NAPV081099