Domenico Cossetti
Domenico Baldassarre Cossetti, detto Domenico (Colorno, 6 gennaio 1752 – Parma, 4 maggio 1802), è stato un architetto e incisore italiano.
Biografia

Domenico Cossetti nacque a Colorno il 6 gennaio 1752.[1]
Fu allievo di Ennemond Alexandre Petitot all'accademia di belle arti di Parma.[2][3]
Nel 1772 partecipò al concorso annuale di architettura organizzato dall'accademia e, grazie al suo progetto di un edificio destinato a bagni pubblici, si aggiudicò il primo premio.[1][3]
Nel 1779 si trasferì a Parigi e vi rimase per due anni prima di rientrare a Parma, mantenendosi attraverso l'attività di incisore di opere d'architettura.[1][2][3]
Verso il 1787 collaborò con Angelo Rasori alla progettazione dell'ampio Palazzo Sanvitale.[4]
Nel 1789, senza successo, partecipò al bando per la progettazione del Gran Teatro La Fenice di Venezia.[2][3] Gli è invece attribuita da alcuni studiosi la paternità del disegno della nuova facciata della cappella ducale di San Liborio di Colorno, realizzata tra il 1789 e il 1792 in occasione dei lavori di ribaltamento dell'orientamento dell'edificio.[3]
Nel 1794 progettò per il marchese Gian Francesco Corradi Cervi il palazzo nobiliare affacciato sulla strada Maestra di San Michele[N 1]; l'edificio neoclassico fu completato tre anni dopo.[1][2][3]
Eseguì inoltre numerosi disegni di architetture, tra cui il progetto della facciata della chiesa di San Sepolcro, che tuttavia rimasero irrealizzati.[2][3]
Nel 1802 ottenne l'incarico di professore di architettura all'accademia di belle arti. Tuttavia, pochissimo tempo dopo morì a Parma, il 4 maggio dello stesso anno.[1][2][3] Anche il figlio Ferdinando, nato nel 1778, intraprese l'attività di architetto, ma scomparve già nel 1805.[5]
Opere
- (IT, FR) Domenico Baldassarre Cossetti, Aequatio. Egualità. Nuovo meccanismo idrostatico applicabile a far agire qualunque sorta di mulini e per macinio e per fabbriche., Parma, Dalla Stamperia Reale, 1798.
Note
Esplicative
- ↑ Dal secondo dopoguerra ribattezzata strada della Repubblica.
Bibliografiche
- 1 2 3 4 5 Cossetti Domenico Baldassarre, su parmaelasuastoria.it. URL consultato il 1º marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2024).
- 1 2 3 4 5 6 Enciclopedia di Parma 1999, p. 270.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Storia di Parma 2020, p. 401.
- ↑ Il Palazzo Sanvitale - Presentazione, su fondazionemonteparma.it. URL consultato il 1º marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2016).
- ↑ Cossetti Ferdinando, su parmaelasuastoria.it. URL consultato il 1º marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2024).
Bibliografia
- AA. VV., Enciclopedia di Parma, a cura di Marzio Dall'Acqua, 2ª ed., Parma, SEGEA spa (su licenza FMR spa-Franco Maria Ricci), 1999.
- AA. VV., Storia di Parma, a cura di Arturo Carlo Quintavalle, La storia dell'arte: secoli XVI-XX, Volume VIII - Tomo 2, Parma, Monte Università Parma, 2020, ISBN 978-88-7847-588-5.
Voci correlate
Altri progetti
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