Domenico Nania
| Domenico Nania | |
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| Sottosegretario di Stato al Ministero dei lavori pubblici | |
| Durata mandato | 13 maggio 1994 – 17 gennaio 1995 |
| Contitolare | Stefano Aimone Prina |
| Capo del governo | Silvio Berlusconi |
| Predecessore | Achille Cutrera Pino Pisicchio |
| Successore | Paolo Stella Richter Lucio Testa |
| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 30 maggio 2001 – 14 marzo 2013 |
| Legislatura | XIV, XV, XVI |
| Gruppo parlamentare | XIV-XV: AN XVI: PdL |
| Coalizione | XIV-XV: Casa delle Libertà XVI: Centro-destra 2008 |
| Circoscrizione | Sicilia |
| Collegio | XIV: 12. Barcellona Pozzo di Gotto |
| Incarichi parlamentari | |
XIV legislatura:
XV legislatura:
XVI legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 2 luglio 1987 – 29 maggio 2001 |
| Legislatura | X, XI, XII, XIII |
| Gruppo parlamentare | X-XI: MSI-DN XII: AN-MSI XIII: AN |
| Coalizione | XII: Polo del Buon Governo XIII: Polo per le Libertà |
| Circoscrizione | X-XI: Catania XII-XIII: Sicilia 2 |
| Collegio | XII-XIII: 5. Barcellona Pozzo di Gotto |
| Incarichi parlamentari | |
XII-XIII legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Fratelli d'Italia (dal 2019) In precedenza: MSI (1987-1995) AN (1995-2009) PdL (2009-2013) AN (2015-2017) MNS (2017-2019) |
| Titolo di studio | dottore in giurisprudenza |
| Professione | Avvocato |
Domenico Nania (Barcellona Pozzo di Gotto, 19 settembre 1950) è un ex politico italiano, vicepresidente del Senato della Repubblica dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013.
Biografia
Nato a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), ha conseguito la laurea in giurisprudenza e ha svolto per anni la professione di avvocato civilista.
Segretario provinciale della Giovane Italia, associazione studentesca del Movimento Sociale Italiano (MSI), negli anni '70 è dirigente del Fronte Universitario d'Azione Nazionale - Destra universitaria all'Università di Messina, dove porta l'organizzazione giovanile alla maggioranza relativa nelle elezioni studentesche. Nel 1975 è consigliere comunale della sua città e dal 1980 al 1987 è consigliere provinciale di Messina per il MSI.
Elezione alla Camera
Alle elezioni politiche del 1987 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste del MSI nella circoscrizione Catania-Messina-Siracusa-Ragusa-Enna, risultando eletto deputato, e rieletto a Montecitorio alle politiche del 1992.
Alle elezioni politiche del 1994 viene candidato alla Camera nel collegio elettorale di Barcellona Pozzo di Gotto, sostenuto dalla coalizione di centro-destra Polo del Buon Governo in quota Alleanza Nazionale (AN), venendo confermato deputato con il 43,14% dei voti e superando i candidati del Patto per l'Italia Carmelo La Malfa (22,44%), dei Progressisti Vito Siracusa (22,29%), del Partito Socialista Italiano Andrea Paratore (6,33%) e dei Liberali Giuseppe Vinci (5,8%)[1]. Nel corso della XII legislatura ha fatto parte della 1ª Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni e della Delegazione italiana alle Assemblee parlamentari del Consiglio d'Europa e della UEO, oltre a ricoprire l'incarico di vice-capogruppo del gruppo parlamentare "Alleanza Nazionale-Movimento Sociale Italiano" a Montecitorio.
In seguito alla nascita del primo governo Berlusconi, l'11 maggio 1994 viene nominato dal Consiglio dei ministri sottosegretario di Stato al Ministero dei lavori pubblici, rimanendo in carica fino alla fine dell'esecutivo, dopo il ribaltone di Umberto Bossi, il 17 gennaio 1995.
Nel 1995 aderisce alla svolta di Fiuggi di Gianfranco Fini, che portò allo scioglimento del MSI e la sua confluenza in AN come partito, dove entra a far parte dell'esecutivo politico e si colloca inizialmente nella corrente Area Vasta di Giuseppe Tatarella, che si richiamava al conservatorismo nazionale e rappresentava la maggioranza nel partito[2]. Successivamente fonda, assieme a Paolo Armaroli, la corrente Destra Plurale, che nel 2001 si fonde assieme a Destra e Libertà per dare vita a Nuova Alleanza, corrente europeista, liberale, soprattutto in economia, maggiormente vicina a Fini e sostenitrice di quest'ultimo.[3]
Alle elezioni politiche del 1996 viene ricandidato alla Camera nel medesimo collegio elettorale, sostenuto dalla coalizione Polo per le Libertà, venendo confermato deputato, dove è vice-capogruppo del suo partito alla Camera. Nella XIII legislatura è il rappresentante di AN nella Commissione parlamentare per le riforme costituzionali.
Al Senato
Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto senatore per Alleanza Nazionale, dove diviene presidente del gruppo parlamentare di AN al Senato, e ricopre gli incarichi di membro della 1ª Commissione Affari Costituzionali, della Commissione di vigilanza servizi radiotelevisivi, della Sottocommissione permanente RAI per l'accesso. Ha fatto parte del gruppo dei quattro esponenti del centro-destra (i saggi della CdL) che hanno redatto la riforma della Costituzione approvata in Parlamento nel 2005, ma che poi venne respinta dal referendum costituzionale del 2006.
Riconfermato al Senato nel 2006, nella XV legislatura è vice capogruppo vicario di AN al Senato. Come presidente della Giunta delle elezioni del Senato in quella legislatura, ha guidato la revisione delle schede dopo le accuse di brogli in seguito alle elezioni politiche del 2006: il 18 settembre 2007 ha dichiarato conclusa la revisione iniziata il 6 dicembre 2006 riferendo che "gli scostamenti riscontrati rispetto ai dati di proclamazione sono assolutamente fisiologici" e che quindi risultava "la legittimità delle operazioni di voto del 9 e 10 aprile 2006 per il Senato".[4]
Coordinatore regionale di Alleanza Nazionale in Sicilia dal 2004 al gennaio 2007 coordina le elezioni europee della circoscrizione Isole.
Nel PdL
Rieletto al Senato nel 2008 nel collegio Sicilia con Il Popolo della Libertà, il 6 maggio 2008 è eletto vice presidente del Senato della Repubblica, con 154 voti favorevoli.[5]
Dall'aprile 2009 è co-coordinatore del PdL in Sicilia, insieme con Giuseppe Castiglione.
Pur essendo da sempre vicino a Fini, nell'aprile 2010 non aderisce alla componente finiana Generazione Italia, e fonda un gruppo interno: "Destra PDL".[6]
Il 20 settembre 2012 non si presenta in orario al proprio turno di presidenza del Senato e, per la prima volta nella storia del Senato della Repubblica, la seduta è stata sospesa perché mancava chi doveva presiederla. Erano in discussione le mozioni sulla violenza contro le donne. Il presidente del Senato Schifani ha dichiarato: "l'interruzione dei lavori di un'aula parlamentare, per l'assenza di chi la deve presiedere, è un fatto increscioso".
Benché co-coordinatore regionale del PdL non è ricandidato alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013.
Controversie
Nel 2015, durante il processo Gotha 3 sul rapporto tra massoneria, politica e mafia al Tribunale di Messina, è stato accusato da Carmelo D’Amico, sicario mafioso e collaboratore di giustizia, di essere a capo di una loggia massonica occulta e segreta, capace d’influenzare affari ed equilibri politici tra Sicilia e Calabria, e di essere un conoscente di Giuseppe Gullotti, boss mafioso condannato come mandante dell'omicidio del giornalista Beppe Alfano.[7]
Vicende giudiziarie
- A 18 anni è stato arrestato per 10 giorni e poi condannato in via definitiva a 7 mesi per lesioni volontarie personali nel 1969, per scontri fisici tra studenti di destra e di sinistra (sentenza del 1977).[8]
- Nel 2004 condannato in primo grado per abusi edilizi della sua casa di Barcellona Pozzo di Gotto, ma il 7 novembre 2008 è stato assolto con formula piena "perché il fatto non sussiste", da parte della Terza sezione penale della Cassazione, che con la sentenza 11170, depositata il successivo 13 marzo 2009, ha annullato, senza rinvio, quella della Corte di Appello di Messina del 10 aprile 2007.
Note
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ PARLAMENTINO GASPARRI BATTE STORACE & CO - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it, 31 gennaio 1995. URL consultato l'8 dicembre 2025.
- ↑ AN: DOMANI NASCE 'NUOVA ALLEANZA' CON URSO, MATTEOLI E NANIA, su www.adnkronos.com. URL consultato l'8 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2014).
- ↑ "Elezioni 2006 furono regolari", in La Stampa, 18 settembre 2007. URL consultato il 22 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2012).
- ↑ la Repubblica, Governo, Berlusconi ottimista, 6 maggio 2008.
- ↑ Il Pdl fonda la corrente di destra - a vararla il messinese Nania, in la Repubblica - Palermo, 19 aprile 2010. URL consultato l'11 novembre 2010.
- ↑ Nania, l'accusa del pentito: "L'ex onorevole Pdl capo di una loggia occulta", su Il Fatto Quotidiano, 27 gennaio 2015. URL consultato l'8 dicembre 2025.
- ↑ Interventi e Repliche, in Corriere della Sera, 24 febbraio 2008. URL consultato l'11 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2008).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Domenico Nania, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
- Domenico Nania (XIV legislatura della Repubblica Italiana) / XV legislatura / XVI legislatura, su Senato.it, Parlamento italiano.
- Domenico Nania, su Openpolis, Associazione Openpolis.
- Registrazioni di Domenico Nania, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
- (EN, FR) Domenico Nania, su pace.coe.int, Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 101547860 · ISNI (EN) 0000 0000 7888 4652 · SBN PALV055880 · LCCN (EN) no2009169027 · GND (DE) 139458999 |
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