Dorothy Woolfolk
Dorothy Gertrude Roubíček, coniugata Woolfolk[1] (New York, 1º ottobre 1913 – Newport News, 27 novembre 2000[2][3]) è stata una fumettista e scrittrice statunitense, nota come una delle prime donne impiegate nel settore nonché la prima donna ad aver ricoperto la carica di editrice per la DC Comics, nel periodo definito Golden Age, e aver contribuito alla creazione della kryptonite, elemento fondamentale del mito di Superman.[4]
Biografia
Nata a New York[5] da Josef Roubíček, immigrato ebreo ceco di Čejtice,[6][7] e sua moglie Anna Pollack, originaria di Grodno, nell'Impero russo (oggi Bielorussia).[8] Dopo il liceo non ha proseguito la carriera scolastica, iniziando invece a lavorare come editrice per la All-American Publications, una delle tre società che si sarebbero poi fuse nella DC Comics, prima che Julius Schwartz ne assumesse la direzione,[9] dopodiché ha passato due anni alla Timely Comics, antesignana della Marvel Comics negli anni '40, lavorato come editrice per la EC Comics[10] nel 1948 e vinto il montepremi di un quiz televisivo nei primi anni '50.[3]
Fatto ritorno alla DC Comics in veste di editrice nel 1949, dopo essersi sposata e aver assunto il cognome Woolfolk,[1] insiste per procurare un "tallone di Achille" all'eroe di punta della compagnia sostenendo che la sua invulnerabilità alla lunga potesse risultare "noiosa", cosa che ha portato all'introduzione nei fumetti della kryptonite[11] sul numero 61 di Superman pubblicato a dicembre 1949.[12] Dopo essersi presa un periodo di congedo per dedicarsi ai figli,[3] nei primi anni '70, Woolfolk torna alla DC Comics occupandosi delle testate di Wonder Woman, di Supergirl, di Superman's Girl Friend, Lois Lane, di Young Romance e di varie altre serie supereroistiche e romantiche fino al 1974.[13]
Il fumettista Alan Kupperberg nel ricordarla ha dichiarato: «Dorothy Woolfolk era davvero qualcosa di speciale... Tallulah Bankhead, la Zia Mame dei fumetti. Penso che i suoi albi fossero bellissimi e che li pubblicasse puntualmente. Persone come Liz Safian hanno avuto la loro occasione grazie a Dorothy. Per non parlare di Sal Amendola, Howard Chaykin, Mary Skrenes e Alan Weiss».[14] Ethan Mordden, assistente della donna, è in seguito diventato un celebre autore LGBT.[14]
Woolfolk ha sceneggiato vari numeri di Wonder Woman già a partire dagli anni '40, diventando de facto la prima donna ad aver scritto la serie,[10] ed una delle prime donne ad aver scritto dei fumetti, assieme a Ruth Atkinson and Ruth Roche. Inoltre ha scritto vari numeri della rivista di fantascienza Orbit negli anni '50[10] e, dal 1974 al 1984, è stata l'autrice della collana di 10 romanzi[3] young adult editi da Scholastic con protagonista la detective adolescente Donna Rockford.[15]
È morta il 27 novembre 2000 al Mary Immaculate Hospital di Newport News.[3]
Vita privata
Woolfolk è stata sposata tre volte, del primo marito non si hanno notizie, mentre il secondo è stato lo scrittore Walter Galli.[16] Il suo terzo marito[1] è stato il fumettista William Woolfolk,[15] che ha conosciuto durante il suo periodo come editrice alla DC Comics dopo aver respinto la sceneggiatura di una sua storia su Superman.[3] I due hanno avuto due figli, Donald (1944) e Donna (1947), anch'essa scrittrice.[15][3]
Per la maggior parte della sua vita ha abitato nell'Upper West Side di Manhattan[15] trasferendosi a Norfolk, Virginia, nel 1996[3] e passando gli ultimi due anni della sua vita al St. Francis Nursing Center della vicina Newport News.[3]
Opere
- The Girl Cried Murder (1974) ISBN 978-0-590-05810-0
- Murder in Washington and the Body on the Beach (1982) ISBN 0-590-32000-9
- Mother Where Are You? (1982) ISBN 0-590-32519-1
- Who Killed Daddy? (1982) ISBN 0-590-32520-5
- Death of a Dancer (1982) ISBN 0-590-30955-2
- Murder by Moonlight (1983) ISBN 978-0-590-32438-0
- How to Look Like a Winner (1983) ISBN 0-590-31332-0
- Abbey Is Missing (1983) ISBN 0-590-32864-6
- Mystery in Studio 13 (1984) ISBN 0-590-32865-4
Premi e riconoscimenti
Ha ricevuto ogni anno dal 2001 al 2004 una nomina per l'inserimento nella Women Cartoonists Hall of Fame[17][18][19][20] e, nel 2018, è stata insignita del Bill Finger Award dal San Diego Comic-Con.[21]
Note
- 1 2 3 (EN) Jerry Bails, Woolfolk, Dorothy, in Who's Who of American Comic Books 1928-1999 (archiviato il 3 marzo 2016).
- ↑ (EN) Dorothy A. Woolfolk Social Security Number 113-07-8544, su Social Security Death Index, 27 novembre 2000. URL consultato il 22 maggio 2026 (archiviato il 29 ottobre 2018).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Norman Tippens, Dorothy Woolfolk, Superman Editor, Newport News, Daily Press, 6 dicembre 2000 (archiviato il 4 aprile 2013).
- ↑ (EN) Sara Century, Dorothy Woolfolk and the invention of Kryptonite, su Syfy.com, 12 aprile 2018. URL consultato il 21 giugno 2018 (archiviato il 31 ottobre 2020).
- ↑ (EN) United States, Social Security Numerical Identification Files (NUMIDENT), 1936-2007, su FamilySearch.
- ↑ (EN) New York, Passenger Arrival Lists (Ellis Island), 1892-1925, su FamilySearch, 13 maggio 1899.
- ↑ (CS) Národní archiv, su vademecum.nacr.cz. URL consultato il 24 settembre 2025.
- ↑ (EN) New York, New York City Marriage Records, 1829-1938, su FamilySearch, 25 marzo 1911.
- ↑ (EN) DCHISTORY-1, su dccomicsartists.com. URL consultato il 12 luglio 2024.
- 1 2 3 (EN) Roy Thomas, All-Star Companion Volume 1, TwoMorrows Publishing, 2004, ISBN 1-893905-05-5.
- ↑ (EN) Jocelyn R. Coleman, The Woman Who Tried to Kill Superman, in Florida Today, Brevard County, 20 agosto 1993, p. 39 (archiviato il 20 novembre 2019).
- ↑ (EN) Superman #61, su Grand Comics Database. URL consultato il 22 maggio 2026.«Indexer notes ... Green Kryptonite introduced in this story.»
- ↑ (EN) Dorothy Woolfolk, su Grand Comics Database. URL consultato il 22 maggio 2026.
- 1 2 (EN) Alan Kupperberg, Dorothy Woolfolk Remembered, su Comic Book Artist, n. 12, AlanKupperberg.com, marzo 2001, pp. 5–6 (archiviato il 19 febbraio 2011).
- 1 2 3 4 (EN) Elisabeth Sherwin, 'Pope Joan' will Make You Wonder about History, Herstory, in Printed Matter, 19 ottobre 1997 (archiviato il 19 maggio 2011).
- ↑ (EN) Jerry Bails, Galli, Walter, su Who's Who of American Comic Books 1928-1999 (archiviato il 3 marzo 2016).
- ↑ (EN) Friends of Lulu 2001 Lulu Awards, su Comic Book Awards Almanac (archiviato il 4 marzo 2012).
- ↑ (EN) 'Friends Of Lulu' Award Nominees Announced, su Friends of Lulu, 12 luglio 2002. URL consultato l'8 aprile 2013 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2013).
- ↑ (EN) 'Friends Of Lulu' Award Nominees Announced, su Friends of Lulu, 18 giugno 2003. URL consultato l'8 aprile 2013 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2013).
- ↑ (EN) News: Friends of Lulu Announces 2004 Nominees, su Friends of Lulu, 24 giugno 2004. URL consultato l'8 aprile 2013 (archiviato il 12 febbraio 2006).
- ↑ (EN) Joye Murchison Kelly, Dorothy Roubicek Woolfolk to Receive 2018 Bill Finger Award, su San Diego Comic-Con International, 2018 (archiviato il 5 febbraio 2019).
Collegamenti esterni
- (EN) Opere di Dorothy Woolfolk, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Dorothy Woolfolk, su Grand Comics Database.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 8648803 · ISNI (EN) 0000 0000 6711 8792 · Europeana agent/base/82361 · LCCN (EN) n78072303 |
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