Dragon Ball Z: Hyper Dimension

Dragon Ball Z: Hyper Dimension
videogioco
Schermata di selezione personaggi
PiattaformaSuper Nintendo
Data di pubblicazioneGiappone 29 marzo 1996
Francia dicembre 1996
Spagna febbraio 1997
GenerePicchiaduro a incontri
TemaDragon Ball
OrigineGiappone
SviluppoTose
PubblicazioneBandai
ProduzioneTakeo Isogai, Toshihiro Suzuki
DesignIchi Fuji, Laru Itagawa, Ni Taka
ProgrammazioneCLQ, Happy Hasei, Maruko
Direzione artisticaGanchi, Sarusaru
MusicheMitsuhiko Takano
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputGamepad
SupportoCartuccia

Dragon Ball Z: Hyper Dimension (ドラゴンボールZ ハイパー ディメンション?, Doragon Bōru Zetto Haipā Dimenshon) è un videogioco di genere picchiaduro del 1996 sviluppato da Tose e pubblicato da Bandai per il Super Nintendo. Basato sul celebre franchise Dragon Ball di Akira Toriyama, è l'ultimo picchiaduro ad essere distribuito per la console. Il gioco propone uno Story Mode che copre gli eventi dall'arco di Freezer fino alla conclusione di quello di Majin Bu, sebbene questa modalità sia stata omessa nella versione europea in lingua francese e spagnola, senza alcuna motivazione ufficiale.

Il gameplay di Hyper Dimension riprende elementi dai precedenti capitoli della serie Super Butōden, con combattimenti uno contro uno che utilizzano una configurazione a sei pulsanti, includendo mosse speciali e diverse modalità di gioco. Il gioco è stato creato in un periodo di 15 mesi, gran parte del team di sviluppo proveniva dagli altri titoli della serie Super Butōden per SNES, con i produttori Takeo Isogai e Toshihiro Suzuki di nuovo alla guida, insieme a Toei Animation e alla rivista V Jump, che hanno contribuito allo sviluppo.

Dragon Ball Z: Hyper Dimension è stato accolto positivamente dalla critica, anche se la versione europea ha ricevuto critiche per la mancanza della modalità storia. Sebbene il gioco non sia mai stato distribuito ufficialmente al di fuori del Giappone e dell'Europa, esistono traduzioni realizzate dai fan.

Modalità di gioco

Il gioco è un picchiaduro bidimensionale in cui i giocatori si affrontano in combattimenti uno contro uno, con l'obiettivo di esaurire la barra della salute dell'avversario[1][2]. Il gameplay è simile a quello dei precedenti titoli della serie Super Butōden per SNES e Street Fighter II[3][4][5]. Ogni personaggio dispone di mosse base come pugni, calci e sfere di ki, ma anche di potenti mosse speciali, come le combo e le onde energetiche. Ad esempio, Goku può eseguire la Kamehameha, mentre Vegeta utilizza il Final Flash. Ogni lottatore ha inoltre una "mossa disperata", attivabile quando la barra della salute scende sotto l'80%, che varia a seconda del personaggio[3][5][6]. Per esempio, Goku, con la sua mossa disperata, carica la propria aura, si teletrasporta davanti all'avversario e lo colpisce con una breve combo, per poi trasformarsi in Super Saiyan 3. Dopo la trasformazione, Goku esegue il Ryū-ken e conclude l'attacco con la Genkidama.

La possibilità di sbattere l'avversario in un'altra schermata è una caratteristica distintiva del gioco. Alcuni degli Stages di combattimento sono multi-tier, permettendo di spostare l'avversario in altre aree, come il cielo o il suolo, a seconda delle combo eseguite. I personaggi possono anche effettuare attacchi dallo sfondo e ricaricare la propria salute ripristinando l'aura. Inoltre, quando si eseguono mosse speciali, la salute del personaggio diminuisce automaticamente mentre la ricarica del ki aumenta. In particolare, il sistema di gioco rimuove lo schermo condiviso utilizzato nei titoli precedenti, con la barra della vita che ora funge sia da barra della salute che da barra del ki, per un maggiore controllo durante i combattimenti[5][2]. Il titolo offre tre modalità di gioco, tuttavia, la Story Mode è stata rimossa nella versione europea[5][7]. Il roster è composto da dieci personaggi giocabili: Goku, Majin Vegeta, Gotenks, Gohan, Vegeth, Piccolo, Majin Bu, Kid Bu, Freezer e Cell[3][6].

Story Mode

La Story Mode (Modalità Storia) segue gli eventi dell'anime di Dragon Ball Z, iniziando con l'arco di Freezer e terminando con quello di Majin Bu. Il giocatore affronta diversi combattimenti con personaggi diversi, a seconda dell'arco narrativo in corso. La modalità presenta alcune differenze rispetto alla trama originale, con personaggi che combattono in momenti diversi dalla serie principale. Ad esempio, Piccolo combatte contro Freezer nella sua forma finale, mentre Goku affronta Freezer, Cell, Majin Bu grasso e Kid Bu trasformato in Super Saiyan 2. Quando il giocatore perde, la partita continua lo stesso, ma la sconfitta di personaggi principali come Goku o Gohan comporta un game over e la necessità di utilizzare un fagiolo Senzu, cioè un credit. Completando la Story Mode senza mai perdere un incontro, si sbloccano tre battaglie speciali: Mystic Gohan contro Gotenks Super Saiyan 3, Goku Super Saiyan 2 contro Mystic Gohan e Mystic Gohan contro Super Vegeth.

Versus Mode e Tournament Mode

La Versus Mode (Modalità Scontro) permette di combattere contro un avversario controllato dal computer o con un altro giocatore. La Tournament Mode (Modalità Torneo), invece, consente fino a otto giocatori di affrontarsi, sia contro il computer che tra di loro, simile alla modalità presente nei precedenti titoli Dragon Ball Z: Super Butōden.

Practice Mode e Option Mode

La Practice Mode (Modalità Allenamento) permette di combattere senza subire danni, utile per imparare le combo e i comandi del gioco. Infine, la Option Mode consente di ascoltare le musiche di sottofondo e gli effetti sonori, tra cui anche le tracce della Story Mode, che sono comunque presenti nella versione europea, nonostante quest'ultima non include la modalità stessa.

Sviluppo e pubblicazione

Dragon Ball Z: Hyper Dimension è stato l'ultimo picchiaduro della serie Dragon Ball sviluppato per il Super Nintendo Entertainment System (SNES)[6][8]. Il gioco è stato creato in 15 mesi dalla maggior parte del team che aveva lavorato ai precedenti capitoli della serie Dragon Ball Z: Super Butōden. La produzione è stata diretta dal produttore Toshihiro Suzuki, con la collaborazione dell'assistente Takeo Isogai[4]. La musica del gioco è stata composta da "Chatrita", Mitsuhiko Takano, "Nakajima" e "Tonkupon", con alcuni brani arrangiati da Kenji Yamamoto[9][10]. Membri di Toei Animation e della rivista V Jump hanno contribuito allo sviluppo. Le prime anteprime mostravano le due forme di Majin Bu, inizialmente denominate con i nomi provvisori "Buu" e "Original Buu"[11].

Dragon Ball Z: Hyper Dimension è stato inizialmente programmato per essere pubblicato in Giappone il 22 marzo 1996, ma la data è stata posticipata al 29 marzo dello stesso anno. Il gioco è stato successivamente pubblicato in Francia nel dicembre 1996[12] e in Spagna nel febbraio 1997[13], su una cartuccia da 20 megabit che includeva il chip di miglioramento SA1[1][14][15][16][17]. Prima del suo lancio, il gioco è stato presentato durante lo Shoshinkai del 1995, con la rivista Club Nintendo che annunciava l'uscita del titolo anche nel mercato messicano[15]. Il 20 aprile 1996, è stato pubblicato in Giappone un album compilation contenente tracce musicali tratte dal gioco, nonché da Dragon Ball Z: Shin Butōden e Dragon Ball Z: Super Gokuden - Kakusei-hen. Il gioco non è mai stato distribuito ufficialmente al di fuori del Giappone e dell'Europa, sebbene esistano traduzioni non ufficiali realizzate dai fan[18].

Accoglienza

Valutazioni professionali
TestataGiudizio
Consoles + 89%[19]
Famitsū 24/40[20]
Hobby Consolas 84%[14]
Jeuxvideo.com 16/20[21]
Joypad 88%[22]
Player One 89%[23]
Super Play 71%[4]
Nintendo Acción 80%[3]
Total! 3+ (C+)[24]
Ultra Player 4/6[25]

Dragon Ball Z: Hyper Dimension ha ricevuto un'accoglienza generalmente positiva da parte della critica e dei giocatori[20][26]. In un sondaggio condotto da Family Computer Magazine, il gioco ha ottenuto un punteggio di 23,6 su 30, indicando un buon seguito di fan[27]. Tuttavia, le vendite in Giappone sono state inferiori a quelle dei tre capitoli precedenti della serie Super Butōden, con circa 162 729-220 000 copie vendute durante il lancio[28][29].

Gli elogi si sono concentrati sulla presentazione audiovisiva, con molti recensori che hanno apprezzato la grafica dettagliata e il sound design. Tim Weaver di Super Play ha lodato l'aggiunta della modalità torneo a otto giocatori e la rimozione della meccanica dello schermo condiviso, ma ha notato che il gioco risultava simile ai capitoli precedenti, senza particolari innovazioni, e inferiore rispetto a titoli come Street Fighter II[4]. Christophe Delpierre di Player One e Ultra Player ha apprezzato il sistema di gioco tecnico e la grafica, ma ha criticato le animazioni degli sprite, la musica e l'assenza della modalità storia. Nonostante le sue critiche, ha comunque considerato il gioco di buona qualità[23][25]. Grégoire Hellot di Joypad ha condiviso opinioni simili, elogiando la grafica e i controlli, ma criticando la mancanza di livelli aggiuntivi e di altre novità[22]. Richard Homsy di Consoles + ha apprezzato la grafica e il sound design, ma ha evidenziato delle carenze nelle animazioni e nei comandi, ritenendo il gioco inferiore rispetto a Street Fighter Alpha 2[19]. Sonia Herranz di Hobby Consolas ha giudicato Dragon Ball Z: Hyper Dimension inferiore a titoli come Street Fighter Alpha 2 e Ultimate Mortal Kombat 3, criticando la lentezza dei personaggi e il sound design, ma lodando la giocabilità e il divertimento[14].

Javier Abad di Nintendo Acción ha criticato l'esclusione della modalità storia nella versione europea, ma ha elogiato la presentazione visiva e il sistema "Rush Battle"[3]. Anche Marco Häntsch di Total! ha apprezzato la grafica e il gameplay, ma ha notato la mancanza della modalità storia[24]. Nel novembre 1997, Nintendo Acción ha classificato il gioco al 52° posto nella sua lista dei 60 migliori giochi mai recensiti[30]. Rroyd-Y di Jeuxvideo.com ha apprezzato la grafica animata, la velocità di gioco e i controlli, ma ha notato che la modalità storia era presente solo nella versione giapponese, sebbene considerasse Hyper Dimension "il gioco di combattimento definitivo" basato sull'universo di Toriyama[21]. Infine, un editore di Vida Extra lo ha definito il picchiaduro più completo basato sul lavoro di Toriyama per una console a 16 bit, descrivendolo come "una lettera d'addio ai fan e, allo stesso tempo, una lettera d'amore al manga che ha conquistato il mondo"[5].

Note

  1. 1 2 (JA) Kazuhiko Torishima, Dragon Ball Z: Hyper Dimension, in V Jump, n. 41, Shūeisha, marzo 1996, pp. 18-21.
  2. 1 2 Manuale, p. 6-7.
  3. 1 2 3 4 5 (ES) Javier Abad, Super Stars - Super Nintendo: La batalla definitiva para el rey del manga - Dragon Ball Z: Hyper Dimension, in Nintendo Acción, n. 51, Hobby Press, febbraio 1997, pp. 36-37. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  4. 1 2 3 4 (EN) Tim Weaver, Import Review: Dragon Ball Z: Hyper Dimension - Funny, this. Because, you know, I'm sure I've seen it all before somewhere..., in Super Play, n. 47, Future Publishing, settembre 1996, pp. 48-49.
  5. 1 2 3 4 5 (ES) Frankie MB, Dragon Ball Z Hyper Dimension: la última batalla de Goku en los sistemas de 16 bits, su Vida Extra, 2 agosto 2020. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  6. 1 2 3 (FR) Reportage - Le Japon En Direct: Dragon Ball Z n'en finit plus de mourir! - Dragon Ball Z Hyper Dimension, in Consoles +, n. 53, M.E.R.7, aprile 1996, pp. 10-11. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  7. ↑ (PT) Dragon Ball Z: Hyper Dimension, in Anime Mix, vol. 1, n. 1, Editora Escala, 1999, p. 49.
  8. ↑ (PT) Peixoto Silva e Sérgio Noboru, Dragon Ball vem aí!, in Animax, n. 30, Magnum, pp. 14-23.
  9. ↑ (EN) Dragon Ball Z Game Music Saiseihen, su VGMdb. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  10. ↑ (ES) Edgar S. Fuentes, Dragon Ball Z. Los arreglos de Kenji Yamamoto, su Vandal, 24 gennaio 2018. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  11. ↑ (JA) Kazuhiko Torishima, 「DRAGON BALL HYPER DIMENSIONの秘密」, in V Jump, n. 39, Shūeisha, 1º gennaio 1996, pp. 48-51.
  12. ↑ (FR) Francis Manfredini, Dragon Ball Z Hyper Dimension, in Super Power, n. 45, SUMO Éditions, dicembre 1996-gennaio 1997, pp. 78-79.
  13. ↑ (ES) Sonia Herranz, Novedades Super Nintendo - Dragon Ball Z Hyper Dimension - Un regreso esperado (PDF), in Hobby Consolas, n. 65, Hobby Press, febbraio 1997, pp. 54-56, 86. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  14. 1 2 3 (ES) Sonia Herranz, Novedades – Super Nintendo: Dragon Ball Z: Hyper Dimension – Un regreso esperado (PDF), in Hobby Consolas, n. 65, Hobby Press, febbraio 1997, pp. 54-56. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  15. 1 2 (ES) Shoshinkae - Dragon Ball Z, in Club Nintendo, vol. 5, n. 3, Editorial Televisa, marzo 1996, p. 69.
  16. ↑ (ES) Shoshinkae - Dragon Ball Z, in Club Nintendo, vol. 5, n. 3, Editorial Televisa, marzo 1996, p. 69.
  17. ↑ (ES) Repasamos 10 juegos de SNES que necesitaron de cartuchos especiales, su Univision, 18 agosto 2016. URL consultato il 14 febbraio 2025.
  18. ↑ (EN) Daniel Kurland, SNES: 10 Rare Super Nintendo Games You Can Only Find On Emulators, su Game Rant, 23 luglio 2020. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  19. 1 2 (FR) Richard Homsy, Dossier - DBZ: Hyper Dimension (Super Nintendo) (JPG), in Consoles +, n. 62, M.E.R.7., febbraio 1997, p. 74. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  20. 1 2 (JA) NEW GAMES CROSS REVIEW: ドラゴンボールZ Hyper Dimension, su Famitsū. URL consultato il 14 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2020).
  21. 1 2 (FR) Rroyd-Y, Test de Dragon Ball Z : Hyper Dimension, su Jeuxvideo.com, 8 dicembre 2010. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  22. 1 2 (FR) Grégoire Hellot, Test Super Nintendo: Dragon Ball Z: Hyper Dimension (JPG), in Joypad, n. 60, Yellow Media, gennaio 1997, p. 96. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  23. 1 2 (FR) Christophe Delpierre, Tests - Super Nintendo: DBZ - Hyper Dimension, in Player One, n. 69, Média Système Édition, novembre 1996, pp. 68-68. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  24. 1 2 (DE) Marco Häntsch, Test - SNES: Dragon Ball Z: Hyper Dimension (JPG), in Total!, n. 45, X-Plain-Verlag, marzo 1997, p. 54. URL consultato il 14 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2020).
  25. 1 2 (FR) Christophe Delpierre, Test - Super Nintendo: Dragon Ball Z: Hyper Dimension, in Ultra Player, n. 39, Média Système Édition, gennaio-febbraio 1997, pp. 30-31. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  26. ↑ (EN) Joseph Walter, 25 Classic 90s Dragon Ball Z Games That Only Super Fans Knew About, su TheGamer, 24 aprile 2019. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  27. ↑ (JA) 超絶 大技林 '98年春版: スーパーファミコン - ドラゴンボールZ HYPER DIMENSION (Special), vol. 42, Tokuma Shoten Intermedia, 15 aprile 1998, p. 342, ISBN non esistente.
  28. ↑ (JA) DRAGON BALL スーパーデータ DRAGON BALL VIDEO GAME DATA, Shūeisha, 21 gennaio 2016, p. 216, ISBN 978-4-08-792505-0.
  29. ↑ (EN) Game Search, su Game Data Library. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  30. ↑ (ES) 60 juegos que no olvidarás, in Nintendo Acción, n. 60, Hobby Press, novembre 1997, p. 94. URL consultato il 14 febbraio 2026.

Bibliografia

  • (FR) Tose, Manuale di istruzioni francese, Bandai, 1997.

Collegamenti esterni