Drunk History

Drunk History
PaeseStati Uniti d'America
Anno2013-2019
Formatoserie TV
Generecommedia, storico
Stagioni6
Episodi70
Durata22 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto16:9
Crediti
IdeatoreDerek Waters
RegiaJeremy Konner
Interpreti e personaggi
  • Derek Waters: Presentatore
MusicheDan Gross
ScenografiaMonica Sotto, Jonathan Bell
CostumiChristina Mongin, Janicza Bravo
ProduttoreMelissa Wylie, Zachary Halley
Casa di produzioneGary Sanchez Productions, Funny or Die, Konner Productions, 34
Prima visione
Prima TV originale
Dal9 luglio 2013
Al6 agosto 2019
Rete televisivaComedy Central
Prima TV in italiano
Dal14 aprile 2025
Alin corso
Rete televisivaComedy Central
Opere audiovisive correlate
Remake

Drunk History è una serie televisiva statunitense del 2013 creata da Derek Waters e diretta da Jeremy Konner.

Basata sull'omonima webserie di Funny or Die,[1] la serie presenta in ogni episodio un narratore inebriato che, insieme al conduttore Derek Waters, si sforza di raccontare un evento storico, mentre gli attori interpretano gli aneddoti del narratore mimando i dialoghi. Oltre a Waters e a varie guest star, i personaggi della serie sono interpretati da attori ricorrenti come Bennie Arthur, Tim Baltz, Mort Burke, Sarah Burns, Maria Blasucci, Craig Cackowski, Michael Cassady, Michael Coleman, Tymberlee Hill, Adam Nee, Jeremy J Tuton, Greg Tuculescu, J.T. Palmer e Aasha Davis.

La serie è stata trasmessa per la prima volta negli Stati Uniti su Comedy Central dal 9 luglio 2013 al 6 agosto 2019, per un totale di 70 episodi (e due episodi speciali) ripartiti in sei stagioni.[2] Nonostante sia stata ordinata una settima stagione,[3] che entrò anche in fase di produzione iniziale, la serie è stata cancellata il 19 agosto 2020 a causa della pandemia di COVID-19.[4] In Italia viene trasmessa su Comedy Central dal 14 aprile 2025.[5]

Sono stati prodotti degli adattamenti esteri di Drunk History andati in onda sulla controparte locale di Comedy Central o su altre reti nel Regno Unito, in America Latina, in Ungheria, in Brasile, in Argentina, in Polonia e in Australia.

Produzione

L'idea della serie è nata da una conversazione ubriaca che Derek Waters ha avuto con il suo amico Jake Johnson, in cui Johnson ha raccontato la storia del cantante R&B Otis Redding, morto in un incidente aereo. Waters ha pensato che sarebbe stato divertente filmare e ricreare la storia di una persona ubriaca che inciampa in una storia storica e fare in modo che gli attori rievocano la storia. Waters ha raccontato al suo amico e attore Michael Cera l'idea e Cera lo ha incoraggiato a farlo e si è offerto volontario per apparire nel video. Il primo video è stato presentato in anteprima sul sito Web Funny or Die il 6 agosto 2007. Hanno recitato Johnson, Waters, Cera e Ashley Johnson.[6]

La webserie ha continuato ad essere pubblicata online su Funny or Die e trasmessa brevemente su HBO.[6] La serie televisiva, invece, viene trasmessa su Comedy Central dal 9 luglio 2013.[2]

Accuratezza

Secondo il creatore della serie Derek Waters tutte le date e gli elementi della storia sono veri, sebbene il dialogo delle figure storiche non sia ovviamente accurato.[7]

I giornali indipendenti hanno verificato che le informazioni contenute nella serie sono storicamente accurate.[8][9]

Episodi

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Webserie 7 2008-2010 inedita
Prima stagione 8 2013 2025
Seconda stagione 10 2014 2025
Terza stagione 13 2015 2026
Quarta stagione 10 2016 2026
Quinta stagione 13 2018 inedita
Sesta stagione 16 2019 inedita
Episodi speciali 2 2016-2017 2026

Versioni internazionali

Dal 12 gennaio 2015, una versione inglese di Drunk History, viene trasmessa sul canale britannico di Comedy Central. Nell'America Latina, va in onda Drunk History: El lado borroso de la historia, presentato da Eugenio Derbez. La versione ungherese, Tömény történelem, viene trasmessa dal 24 ottobre 2016 su Comedy Central Hungary.[10] Una versione brasiliana presentata da Danilo Gentili, Drunk History Brasil: o Lado Embriagado da História, va in onda su SBT come segmento di The Noite com Danilo Gentili nel 2017.[11] Comedy Central Brasil trasmette lo spettacolo separato da The Noite.[11] La rete argentina Telefe (di proprietà di Viacom), trasmette Pasado de Copas: Drunk History, presentato da Marcos Mundstock, membro dei Les Luthiers.

Una versione australiana è stata ordinata da Network Ten. L'episodio pilota, andrà in onda come parte della Pilot Week della rete, in cui i primi episodi di diversi nuovi spettacoli, andavano in onda in quella settimana. La decisione di produrre ulteriori episodi dipenderà dall'accoglienza dell'episodio.[12]

Riconoscimenti

  • 2014 - American Society of Cinematographers Awards[13]
    • Miglior fotografia in una serie di 30 minuti a Blake McClure (per l'episodio "Detroit")
  • 2015 - People's Choice Awards[14]
    • Candidatura per il programma comico preferito
  • 2015 - Premio Emmy[15]
    • Migliori costumi per un programma di varietà o uno speciale a Christina Mongini (per l'episodio "Hollywood")
    • Candidatura per il miglior varietà di sketch
  • 2016 - Premio Emmy[16]
    • Candidatura per il miglior varietà di sketch
    • Candidatura per il miglior montaggio video per un varietà a Jody McVeigh-Schultz (per l'episodio "Inventors")
    • Candidatura per la miglior scenografia per un programma non-fiction, varietà o reality a Rachel Robb Kondrath e Rachel Robb Kondrath (per l'episodio "New Jersey")
  • 2017 - Premio Emmy[17]
    • Candidatura per il miglior varietà di sketch
    • Candidatura per la miglior regia per programma di varietà a Derek Waters e Jeremy Konner (per l'episodio "Hamilton")
    • Candidatura per il miglior montaggio video per un varietà a Aaron Morris (per l'episodio "Bar Fights")
    • Candidatura per la miglior scenografia per un programma non-fiction, varietà o reality a Chloe Arbiture, Monica Soto e Rae Deslich (per l'episodio "Hamilton")
  • 2018 - Premio Emmy[18]
    • Candidatura per il miglior varietà di sketch
    • Candidatura per il miglior montaggio video per un varietà a John Cason (per l'episodio "Heroines")
  • 2019 - Premio Emmy[19]
    • Candidatura per il miglior varietà di sketch
    • Candidatura per la miglior regia per programma di varietà a Derek Waters (per l'episodio "Are You Afraid of the Drunk")
    • Candidatura per il miglior montaggio video per un varietà a John Cason (per l'episodio "Are You Afraid of the Drunk")

Note

  1. ↑ Drunk History Profile and Activity - Funny Or Die, su funnyordie.com. URL consultato il 22 luglio 2019.
  2. 1 2 (EN) Steve Heisler, Drunk History, su TV Club. URL consultato il 22 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2013).
  3. ↑ Breaking News - Comedy Central Renews "Drunk History" for Seventh Season and Signs Derek Waters to a First Look All-Media Deal | TheFutonCritic.com, su www.thefutoncritic.com. URL consultato il 21 giugno 2026.
  4. ↑ (EN) Lesley Goldberg, ‘Drunk History’ Canceled at Comedy Central, su The Hollywood Reporter, 20 agosto 2020. URL consultato il 21 giugno 2026.
  5. ↑ Visualizzazioni: 26.017 · Reazioni: 52 | Drunk History - Quando Elvis Presley incontrò il presidente Nixon | Lezioni di storia tra un bicchiere e l’altro! #DrunkHistory #ComedyCentralItalia | By Comedy Central IT | Facebook. URL consultato il 19 giugno 2025.
  6. 1 2 (EN) The Sober Reality of 'Drunk History', su Complex. URL consultato il 22 luglio 2019.
  7. ↑ (EN) 'Drunk History' Serves An Educational Cocktail, With Comedic Twist, su NPR.org. URL consultato il 22 luglio 2019.
  8. ↑ (EN) We’re fact checking ‘Drunk History’ so you don’t have to, su Guide. URL consultato il 22 luglio 2019.
  9. ↑ Pete Vonder Haar, Reality Bites: Drunk History, su Houston Press, 9 luglio 2014. URL consultato il 22 luglio 2019.
  10. ↑ (HU) HVG Kiadó Zrt, Részeg hírességek mesélik el a magyar történelmet a Comedy Central új műsorában, su hvg.hu, 13 ottobre 2016. URL consultato il 22 luglio 2019.
  11. 1 2 (PT) Viacom e SBT se unem por humor, su meioemensagem.com.br. URL consultato il 22 luglio 2019.
  12. ↑ (EN) TEN’s Pilot Week schedule 2018, su TV Tonight, 7 agosto 2018. URL consultato il 22 luglio 2019.
  13. ↑ The ASC, su theasc.com. URL consultato il 22 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2016).
  14. ↑ (EN) People's Choice Nominees Announced!, su E! Online, Tue Nov 04 09:41:00 PST 2014. URL consultato il 22 luglio 2019.
  15. ↑ (EN) Nominees/Winners, su Television Academy. URL consultato il 22 luglio 2019.
  16. ↑ (EN) Nominees/Winners, su Television Academy. URL consultato il 22 luglio 2019.
  17. ↑ (EN) Nominees/Winners, su Television Academy. URL consultato il 22 luglio 2019.
  18. ↑ (EN) Nominees/Winners, su Television Academy. URL consultato il 22 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2018).
  19. ↑ (EN) Nominees/Winners, su Television Academy. URL consultato il 22 luglio 2019.

Collegamenti esterni

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