Durlstotherium
| Durlstotherium | |
|---|---|
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| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Mammalia |
| Infraclasse | Eutheria |
| Genere | †Durlstotherim Sweetman et al., 2017 |
| Specie | |
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Durlstotherium (Sweetman, Smith & Martill, 2017)[1] è un genere estinto di piccoli mammiferi, vissuti nel Cretacico inferiore, circa 145 milioni di anni fa (Berriasiano). I fossili sono stati rinvenuti nella “Jurassic Coast”, nell'attuale Dorset, in Inghilterra.
Descrizione
Durlstotherium era un animale di piccole dimensioni, simile a un ratto. Ne sono state identificate due specie, grazie al ritrovamento di alcuni denti che hanno sbalordito i paleontologi dell'Università di Portsmouth per la loro somiglianza con quelli di mammiferi decisamente più moderni: Durlstotherium disponeva di una dentatura evoluta simile a quella dei suoi discendenti vissuti 60 milioni di anni dopo, nel Cretacico superiore[2]. L'esperto di protomammiferi, Steve Sweetman, ha affermato l'eccezionalità della scoperta: “Questi resti di 145 milioni di anni fa sono sicuramente i primi denti di cui si abbia notizia riferibili alla linea evolutiva dei mammiferi, la stessa degli umani”.[3]
Stile di vita
I denti di Durlstotherium rinvenuti sono decisamente usurati: ciò porta alla conclusione che questo animale potesse raggiungere un'età avanzata, in confronto a specie simili. Potendo essere preda dei dinosauri, in particolare quelli di taglia inferiore, Durlstotherium si era adattato a vivere sottoterra, scavando tane sotto forma di cunicoli, dalle quali usciva durante le ore notturne. La sua dieta era composta principalmente da insetti e piante[2].
Note
Bibliografia
- Sweetman, S.C.; Smith, G.; Martill, D.M. (2017). Highly derived eutherian mammals from the earliest Cretaceous of southern Britain. Acta Palaeontologica Polonica. 62 (4): 657–665.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Durlstotherium, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
