EUDI Wallet
Il Portafoglio Europeo di Identità Digitale (European Digital Identity Wallet o EUDI Wallet) è un’iniziativa dell’Unione europea che ha l’obiettivo di fornire a tutti i cittadini, i residenti e le aziende europee un'identità digitale unica e un portafoglio digitale, interoperabile e allo stato dell’arte in materia di sicurezza informatica e protezione dei dati personali.
L'EUDI Wallet è disciplinato dal Regolamento Europeo 2024/1183 (cosiddetto Regolamento eIDAS 2), che ha parzialmente modificato il Regolamento Europeo 910/2014 (cosiddetto Regolamento eIDAS, sull'identificazione elettronica e sui servizi fiduciari, che ha consentito il riconoscimento transfrontaliero dei sistemi nazionali di identificazione elettronica), e da una serie di regolamenti di esecuzione della Commissione adottati il 28 novembre 2024 che specificano le funzioni principali, i dati, le interfacce e la certificazione del portafoglio.[1][2][3][4][5][6]
Funzioni dell'EUDI Wallet
L'EUDI Wallet è un portafoglio digitale personale sotto forma di app che consente agli utenti di autenticarsi per accedere a servizi online, archiviare e condividere documenti digitali e creare firme vincolanti.
Autenticazione e accesso ai servizi online
L'EUDI Wallet consente di dimostrare la propria identità per autenticarsi e accedere ai servizi online pubblici e privati, in maniera digitale, sicura, affidabile e nel rispetto della privacy. Tramite l’EUDI Wallet è possibile provare la propria identità, con pochi tocchi sul proprio smartphone, senza dover gestire innumerevoli password.
Conservare i propri documenti in formato digitale
L'EUDI Wallet consente di conservare i propri documenti in formato digitale e di averli sempre al sicuro e a portata di mano nel proprio smartphone. Oltre a carte d'identità, passaporti e patenti di guida, nell'EUDI Wallet possono essere conservati, ad esempio, anche titoli di studio, attestazioni professionali, badge aziendali, biglietti aerei e abbonamenti.
Condividere documenti digitali
Tramite l'EUDI Wallet è possibile condividere i propri documenti digitali archiviati, ad esempio per fornire in maniera semplice e rapida una copia del proprio titolo di studio a un datore di lavoro.
Firmare elettronicamente un documento informatico
L'EUDI Wallet fornisce all'utente anche la possibilità di sottoscrivere digitalmente i documenti informatici, tramite una firma elettronica legalmente vincolante.
Tanti wallet nazionali, un unico standard europeo
In base a quanto stabilito dalla normativa europea, ogni singolo Stato Membro è tenuto a offrire gratuitamente ai propri cittadini, residenti e aziende almeno un portafoglio di identità digitale. Anche i privati possono realizzare e mettere a disposizione degli utenti i loro EUDI Wallet.
Quindi cittadini e imprese possono avere a disposizione una molteplicità di EUDI Wallet, diversi tra loro, ma tutti devono essere realizzati secondo gli stessi standard tecnici definiti dall'UE. Ogni portafoglio deve fornire a ciascun utente la stessa esperienza e funzionalità ed è interoperabile per consentire a ogni utente di accedere ai servizi digitali oltre i confini del singolo Stato Membro e all'interno di tutto il territorio UE.[7]
I diversi ruoli nell'ecocistema dell'EUDI Wallet
Stati Membri: sono legalmente obbligati a offrire almeno un'applicazione wallet a cittadini, residenti e aziende.
Wallet Provider: realizzano gli EUDI Wallet per conto degli Stati membri e forniscono supporto tecnico continuo.
Wallet User: usano l'EUDI Wallet per identificarsi, autenticarsi, archiviare e condividere documenti digitali; usano la firma elettronica associata al wallet per sottoscrivere digitalmente i documenti.
Issuers di identità e documenti digitali (come credenziali o attestazioni di attributi): qualsiasi organizzazione affidabile che può emettere documenti d'identità digitali o altri tipi di documenti digitali, i quali possono essere qualificati (come documenti ufficiali emessi da soggetti pubblici) o non qualificati (emessi da soggetti privati, come abbonamenti, biglietti ecc).
Service Provider: noti anche come "Relying Parties", i fornitori di servizi possono essere qualsiasi organizzazione pubblica o privata che si basa sulle informazioni presenti nell'EUDI Wallet e richiedere l'identificazione e autenticazione agli utenti.
Quadro giuridico
L’atto fondamentale che ha istituito l'EUDI Wallet è il Regolamento (UE) 2024/1183[8], che ha modificato il cosiddetto Regolamento eIDAS, introducendo l'identità digitale europea e imponendo a tutti gli Stati Membri di offrire almeno un wallet di identità digitale a cittadini, residenti e imprese che ne fanno richiesta.
Poi ci sono cinque regolamenti di attuazione, adottati il 28 novembre 2024, che specificano:
- integrità e funzionalità principali dei wallet (architettura di sicurezza, consenso, registrazione, portabilità);[9]
- dati di identificazione personale (PID) e attestazioni elettroniche di attributi (EAA), comprese le regole di emissione e revoca;[10]
- protocolli e interfacce da supportare per l'interoperabilità;[11]
- notifiche alla Commissione relative all'ecosistema dei portafogli;[12]
- certificazione di soluzioni e componenti di portafoglio.[13]
Dati e credenziali
I portafogli contengono due tipi principali di dati:[10]
- Dati di identificazione personale (PID), rilasciati da o per conto di uno Stato Membro (ad esempio, nome e data di nascita) per un'autenticazione forte.
- Attestazioni elettroniche di attributi (EAA), rilasciate da fornitori pubblici o privati (come, ad esempio, qualifiche professionali, abilitazioni alla guida, certificati di residenza, titoli di viaggio digitali), che possono essere presentate in modo selettivo.
Progetti pilota
I "Large-scale pilots" sono 6 progetti pilota su larga scala voluti e finanziati dalla Commissione Europea per testare le specifiche tecniche e il funzionamento dell'EUDI Wallet in 11 casi d'uso (tra cui viaggi, istruzione, sicurezza sociale e pagamenti) prima della sua effettiva introduzione. Ai progetti hanno partecipato circa 550 aziende private e autorità pubbliche di 26 Stati membri, nonché Norvegia, Islanda e Ucraina.
Dei 6 progetti pilota, 4 sono stati avviati nell'aprile 2023 (Potential-For European Digital Identity, EWC-EU Digital Wallet Consortium, DC4EU-Digital Credentials for Europe, NOBID Consortium) e sono terminati a settembre 2025.
Altri 2 progetti sono partiti nel 2025: Aptitude e WE BUILD Consortium.
Il consorzio Aptitude si occupa di testare l'EUDI Wallet in un'ampia gamma di casi d'uso, tra cui i certificati di circolazione per veicoli e i viaggi, per dimostrarne l'interoperabilità, l'usabilità e la scalabilità.
Il consorzio WE BUILD si occupa di casi d'suo aziendali e di pagamento che semplificano i processi B2B, B2G e B2C.[14]
Tappe principali
- 8 novembre 2023: accordo politico provvisorio sull'identità digitale europea.[15]
- 29 febbraio 2024: il Parlamento adotta l'atto in prima lettura.[16]
- 26 marzo 2024: il Consiglio adotta il quadro giuridico.[17]
- 20 maggio 2024: entrata in vigore del quadro normativo EUDI.[18]
- 4 dicembre 2024: pubblicazione del regolamento attuativo sull'integrità del portafoglio, PID/EAA, protocolli, certificazione e notifiche.[11]
- 24 dicembre 2024 (≈): entrata in vigore dei primi atti di esecuzione (20 giorni dalla pubblicazione sulla GU del 4 dicembre 2024).[9]
- Entro la fine del 2026: ogni Stato Membro renderà disponibile almeno un EUDI Wallet (termine di 24 mesi).[17][19]
- Entro la fine del 2027: obbligo da parte di specifiche parti fidate del settore privato di prevedere l’autenticazione forte e da parte di grandi piattaforme online/gatekeeper per l’autenticazione degli utenti (su richiesta dell’utente).[19]
Note
- ↑ REGOLAMENTO (UE) 2024/1183 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’11 aprile 2024 che modifica il regolamento (UE) n. 910/2014 per quanto riguarda l’istituzione del quadro europeo relativo a un’identità digitale., su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2024/2979 DELLA COMMISSIONE del 28 novembre 2024 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’integrità e le funzionalità di base dei portafogli europei di identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2024/2977 DELLA COMMISSIONE del 28 novembre 2024 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i dati di identificazione personale e gli attestati elettronici di attributi rilasciati ai portafogli europei di identità digitale, su eur-lex.europa.eu.
- ↑ REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2024/2982 DELLA COMMISSIONE del 28 novembre 2024 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i protocolli e le interfacce che devono essere supportati dal quadro europeo di identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2024/2980 DELLA COMMISSIONE del 28 novembre 2024 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le notifiche alla Commissione in relazione all’ecosistema dei portafogli europei di identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2024/2981 DELLA COMMISSIONE del 28 novembre 2024 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la certificazione dei portafogli europei di identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ What are EU Digital Identity Wallets, su ec.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ REGOLAMENTO (UE) 2024/1183 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’11 aprile 2024 che modifica il regolamento (UE) n. 910/2014 per quanto riguarda l’istituzione del quadro europeo relativo a un’identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- 1 2 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2024/2979 DELLA COMMISSIONE del 28 novembre 2024 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’integrità e le funzionalità di base dei portafogli europei di identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- 1 2 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2024/2977 DELLA COMMISSIONE del 28 novembre 2024 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i dati di identificazione personale e gli attestati elettronici di attributi rilasciati ai portafogli europei di identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- 1 2 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2024/2982 DELLA COMMISSIONE del 28 novembre 2024 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i protocolli e le interfacce che devono essere supportati dal quadro europeo di identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2024/2980 DELLA COMMISSIONE del 28 novembre 2024 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le notifiche alla Commissione in relazione all’ecosistema dei portafogli europei di identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2024/2981 DELLA COMMISSIONE del 28 novembre 2024 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la certificazione dei portafogli europei di identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ What are the Large Scale Pilots, su ec.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ Identità digitale europea: accordo provvisorio tra Consiglio e Parlamento sull'eID, su consilium.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 29 febbraio 2024 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 910/2014 per quanto riguarda l'istituzione di un quadro per un'identità digitale europea, su europarl.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- 1 2 Identità digitale europea (e-ID): il Consiglio adotta un quadro giuridico per un portafoglio digitale sicuro e affidabile per tutti gli europei, su consilium.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ REGOLAMENTO (UE) 2024/1183 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’11 aprile 2024 che modifica il regolamento (UE) n. 910/2014 per quanto riguarda l’istituzione del quadro europeo relativo a un’identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2024.
- 1 2 REGOLAMENTO (UE) 2024/1183 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’11 aprile 2024 che modifica il regolamento (UE) n. 910/2014 per quanto riguarda l’istituzione del quadro europeo relativo a un’identità digitale, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.