Earl Moran

Earl Steffa Moran (Belle Plaine, 8 dicembre 1893 – Santa Monica, 17 gennaio 1984) è stato un illustratore statunitense.

Si tratta di uno dei più celebri artisti di Pin-up.

Biografia

Figlio di Frank Moran (1865-1949) e Adella Bell (Steffa) Moran (1870-1965), nacque a Belle Plaine, nell'Iowa. Formatosi all'Art Students League di Manhattan, ebbe numerosi maestri fra cui Vincent Drumond, Robert Henri, Thomas Fogarty (maestro di Norman Rockwell) e George Bridgman. In seguito aprì un piccolo studio a Chicago nel 1931, specializzandosi nella fotografia e nell'illustrazione. Dopo aver inviato alcuni dipinti ritraenti delle ragazze in bichini a due aziende di calendari, la Brown & Bigelow e la Thomas D. Murphy Company acquistarono le sue opere, dando inizio alla sua carriera.

Carriera

Nel 1932, Moran firmò un contratto esclusivo con Brown & Bigelow[1] e, nel 1937, i suoi pin-up avevano fatto vendere milioni di calendari all'azienda. Nel 1940, Life pubblicò un articolo intitolato "Speaking of Pictures", che si concentrava soprattutto sulle opere di Moran, rendendolo noto a livello nazionale. Nel 1941 Moran aiutò Robert Harrison nel lancio di una rivista chiamata Beauty Parade, e in seguito avrebbe dipinto degli altri pin-up per altre riviste di Harrison, come Flirt, Wink e Giggles.

Marilyn Monroe posò per Moran tra la fine degli anni 1940 e i primi anni 1950

Nel 1946, Moran si trasferì a Hollywood, anche se aveva già ritratto varie stelle del cinema (come Betty Grable)[2] per dei manifesti pubblicitari.

In quei tempi lavorò anche con una giovane Marilyn Monroe,[3] all'epoca giovane promessa sconosciuta al mondo, dove posando otteneva i primi soldi della sua carriera.[4] Fra le tante illustrazioni eseguite una di esse mostrava un cartello con su scritto fermata d'autobus preannunciando il titolo di uno dei film che l'attrice girò successivamente.[5] Le opere di Moran di questo periodo sono ritenute quelle più importanti; un ritratto a pastello di Moran ritraente Marilyn venne venduto per 83.650 dollari alla casa d'aste Heritage Auctions, nel febbraio del 2011, raddoppiando il primato precedente per una delle sue opere.[6]

Note

  1. ↑ (EN) David Perry, Hot Rod Pin-ups, MotorBooks International, p. 12, ISBN 978-1-61060-961-6. URL consultato il 5 dicembre 2025.
  2. ↑ (EN) Earl Moran in action!, su dochermes.livejournal.com. URL consultato il 5 dicembre 2025.
  3. ↑ (EN) Donald Spoto, Marilyn Monroe: The Biography, Rowman & Littlefield, 17 luglio 2001, p. 104, ISBN 978-0-8154-1183-3. URL consultato il 5 dicembre 2025.
  4. ↑ (EN) Ronald L. Davis, Just making movies: company directors on the studio system , pag 16, Univ. Press of Mississippi, 2005, ISBN 978-1-57806-691-9.
  5. ↑ (EN) Earl Moran (American, 1893-1984). Bus Stop, Marilyn Monroe, 1946. Gelatin silver print. 8 x 10 inches (20.3 x 25.4 cm), su fineart.ha.com. URL consultato il 5 dicembre 2025.
  6. ↑ (EN) EARL MORAN (American, 1893-1984). Marilyn. Pastel on board. 30.75 x | Lot #78201", su fineart.ha.com. URL consultato il 5 dicembre 2025.

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