Edenred

Edenred
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StatoFrancia (bandiera) Francia
Forma societariaSociété anonyme
Borse valoriEuronext: EDEN
ISINFR0010908533
Fondazione29 giugno 2010
Fondata daAccor
Sede principaleMalakoff
Persone chiaveBertrand Dumazy (Chairman e Chief Executive Officer)
Gilles Coccoli (Chief Financial Officer)
SettoreServizi alle imprese
Prodottifringe benefit, facility management, buono pasto
Fatturato1.339 M€ (2017)
Utile netto283 M€ (2017)
Dipendenti8.000 (2017)
Sito webwww.edenred.com

Edenred (fino al 2010 Accor Services) è un'azienda multinazionale operante nel settore dei servizi per le imprese, per il settore pubblico e per i privati. È quotato alla Borsa di Parigi e opera in 44 Paesi.

Edenred Italia è la divisione italiana del Gruppo Edenred. Opera nel settore degli employee benefit, specializzata in buoni pasto (Ticket Restaurant®), buoni acquisto, soluzioni di welfare aziendale e servizi per la mobilità sostenibile. È uno degli attori principali nel mercato italiano per l'erogazione di benefit aziendali e strumenti per il benessere di chi lavora.[1]

Storia

Jacques Borel creò una società, all'inizio degli anni 1960, chiamata Ticket Restaurant operante nel settore dei buoni pasto; nel 1982 tale impresa entrò a far parte del gruppo societario "Groupe Novotel SIEH", che l'anno successivo l'impresa di Borel cambiò nome in Accor, e nel 1998 divenne Accor Services, che divenne poi Edenred quale entità autonoma nel 2010 attraverso lo scorporo della filiale Accor Services da parte della capogruppo Accor. La nuova impresa è stata poi quotata alla borsa di Parigi il 2 luglio 2010.[2]

Le origini: Jacques Borel e l'invenzione del buono pasto Ticket Restaurant® (1962-1982)

Jacques Borel e il contesto storico

Jacques Borel (nato il 9 aprile 1927 a Courbevoie, Francia[3]) è un imprenditore francese noto per aver portato il fast food in Francia, tanto da essere soprannominato "Napoleone del prêt-à-manger" (pronto da mangiare)[4]. Dopo essersi diplomato alla HEC Paris nel 1950, Borel lavorò presso IBM, dove suo padre William dirigeva la filiale francese[3].

Nel 1953, a 26 anni, venne inviato a dirigere la filiale IBM in Vietnam durante il periodo coloniale francese[5], acquisendo esperienza nella gestione aziendale. Al suo ritorno in Francia, affascinato dai ristoranti della catena Howard Johnson osservati durante un viaggio a New York nel 1948[6], decise di entrare nel settore della ristorazione.

L'intuizione del buono pasto

Il 31 maggio 1961, Borel aprì il primo ristorante hamburger in Francia, un franchising della catena americana Wimpy in Rue du 4 Septembre nel 2° arrondissement di Parigi[7]. Sebbene l'esperienza nel fast food si rivelasse complessa (arrivò ad aprire 15 ristoranti a Parigi e 5 nel resto della Francia prima di perdere i franchising per dispute con la casa madre britannica)[7], fu proprio in questo contesto che nacque un'idea rivoluzionaria.

Nel 1962, Jacques Borel creò il buono pasto Ticket Restaurant®, ispirandosi ai "Luncheon Vouchers" britannici lanciati da John Hack nel 1954[7]. Secondo alcune fonti, Borel stampò i primi buoni su vecchi rotoli di biglietti del cinema e li vendette alle aziende della zona per aumentare l'affluenza nei suoi ristoranti[6]. L'intuizione era semplice ma geniale: creare un sistema che permettesse alle aziende di offrire ai propri dipendenti un benefit per il pasto senza gestire mense interne.

Nel 1963, Borel perfezionò il sistema sotto il nome "Ticket Restaurant®"[6], che divenne rapidamente una delle attività più redditizie del suo gruppo. Fondò la società originaria con il nome "Compagnie des Chèques-Services"[8].

Un momento cruciale arrivò nel 1967, quando il governo francese emanò un decreto che riconosceva ufficialmente il buono pasto come benefit aziendale, esentandolo da contributi sociali e imposte sul reddito[9][5]. Questo riconoscimento normativo fu fondamentale per la diffusione del sistema.

Parallelamente all’attività dei buoni pasto, Borel fu anche un pioniere della ristorazione autostradale: aprì il primo ristorante sull’autostrada A6 francese, stabilendo un record di 14.238 pasti serviti in un solo giorno[6].

Espansione internazionale

A partire dal 1976, la “formula” Ticket Restaurant® venne esportata all'estero, prima in Europa e poi in America Latina, con programmi come Ticket Restaurant® e Ticket Alimentación[9]. La società di Borel, nota come "Jacques Borel International", si espanse in numerosi paesi attraverso filiali in Belgio, Brasile, Germania, Italia, Paesi Bassi, Iran, Egitto, Venezuela, Spagna e Marocco[3].

Tuttavia, l'ambizione di Borel nel settore alberghiero lo portò a decisioni rischiose. Nel 1972, acquisì la catena di hotel a 4 stelle Sofitel[10], ma la sua inesperienza nel settore causò difficoltà finanziarie. Nel 1977, con prestiti garantiti sui suoi beni personali, venne estromesso dal consiglio di amministrazione e perse il controllo del suo gruppo[6].

L'ingresso in Accor e la nascita di Accor Services (1982-2010)

L'acquisizione da parte di Accor

Nel 1982, il gruppo Jacques Borel International venne acquisito dal "Groupe Novotel SIEH"[11], un gruppo alberghiero francese fondato nel 1967 da Paul Dubrule e Gérard Pélisson[12].

Nel 1983, in seguito a questa fusione, nacque ufficialmente il gruppo Accor[11]. L'integrazione della società di Jacques Borel permise ad Accor di diversificare il proprio business, affiancando ai servizi alberghieri l'attività dei buoni pasto e della ristorazione collettiva. All'epoca della nascita di Accor, il gruppo contava 440 hotel, 35.000 dipendenti e presenza in 45 paesi[12].

Crescita e riorganizzazione

Negli anni '80 e '90, Accor continuò la sua espansione sia nel settore alberghiero (con l'acquisizione di catene come Motel 6 nel 1990[11]) sia nei servizi prepagati. Nel 1998, la divisione servizi venne formalmente riorganizzata e ribattezzata Accor Services[9], consolidando tutte le attività legate a buoni pasto, carte carburante e altri servizi alle imprese.

Durante gli anni 2000, Accor Services ampliò la propria offerta sviluppando:

  • Soluzioni di incentivazione in Europa e Asia
  • Carte carburante (Ticket Car®) in America Latina[9]
  • Servizi di mobilità professionale

All'inizio del 2010, Accor Services operava in oltre 40 paesi, servendo circa 490.000 aziende e istituzioni e 33 milioni di utenti nel mondo[13].

Lo scorporo e la nascita di Edenred (2010)

La decisione strategica

Nel 2009, il management di Accor, guidato dal CEO Gilles Pélisson[63], decise di intraprendere un importante progetto strategico: separare le due anime del gruppo, quella alberghiera (Accor Hospitality) e quella dei servizi prepagati (Accor Services)[13][14].

Le due attività, pur essendo entrambe redditizie, avevano logiche di business molto diverse:

  • Accor Hospitality gestiva oltre 4.100 hotel in 90 paesi con 145.000 dipendenti[15]
  • Accor Services operava nel settore dei servizi prepagati con un modello di business a due facce (two-sided market), connettendo aziende, lavoratori ed esercenti[14]

La separazione avrebbe permesso a ciascuna entità di focalizzarsi meglio sulla propria strategia e di essere valutata più accuratamente dai mercati finanziari.

Il processo di spin-off

Il 29 giugno 2010, l'assemblea degli azionisti di Accor approvò la separazione (demerger)[15]. Il 2 luglio 2010, Accor Services divenne ufficialmente un'entità autonoma con il nuovo nome Edenred e venne quotata alla Borsa di Parigi (Euronext Paris) con il ticker "EDEN"[9].

Il nome “Edenred” nasce dall’acronimo del progetto aziendale interno lanciato nel gennaio 2010: “Entreprendre Différemment Ensemble” (in italiano: intraprendere diversamente insieme), le cui iniziali formano “EDEN”. “Eden” significa anche “paradiso” in otto lingue, richiamando il senso di benessere che le soluzioni Edenred intendono trasmettere. “Red”, invece, rappresenta il rosso iconico del brand e significa “rete” in spagnolo, a simboleggiare la connessione tra aziende, lavoratori ed esercenti[16].

Il titolo debuttò in borsa ad un prezzo di emissione fissato a 11,40 EUR il 2 luglio 2010[17].

Edenred in Italia: dalla pionieristica introduzione ai giorni nostri

L'arrivo in Italia (anni '70)

L'introduzione dei buoni pasto in Italia avvenne negli anni '70 con il marchio Ticket Restaurant[18][19]. Secondo i documenti ufficiali dell'azienda, fu quella società a portare per prima i buoni pasto nel mercato italiano[18][19], rivoluzionando il sistema dei benefit aziendali.

Il contesto italiano dell'epoca vedeva la maggior parte delle aziende gestire mense interne o fornire indennità sostitutive in busta paga. Il sistema del buono pasto portò maggiore flessibilità per i lavoratori e minori oneri gestionali per le imprese.

Nel 1976, la società Jacques Borel International era già operativa in Italia con il marchio Ticket Restaurant[9] attraverso la propria filiale locale, seguendo la strategia di espansione internazionale avviata da Jacques Borel. Il gruppo sarebbe poi stato acquisito dalla SIEH nel 1982 e da quella fusione sarebbe nato Accor nel 1983[11].

Costituzione formale di Edenred Italia

La presenza italiana si formalizzò sul piano giuridico nel 1986: l'8 ottobre di quell'anno risulta la data di inizio attività registrata presso la Camera di Commercio[20], a indicare un periodo preparatorio che precedette la costituzione legale vera e propria. La società venne formalmente costituita il 16 settembre 1987[21], come parte del gruppo Accor, con sede a Milano e forma giuridica di società a responsabilità limitata.

Edenred Italia dopo il 2010

Dal 2 luglio 2010, in concomitanza con lo scorporo da Accor e la quotazione in borsa di Edenred come entità autonoma[9], anche la filiale italiana assunse la denominazione Edenred Italia S.r.l., configurandosi come società a socio unico soggetta a direzione e coordinamento di Edenred SE[19].

L'azienda ha continuato a innovare, introducendo il primo buono pasto elettronico in Italia[22], soluzioni digitali via app e carta ricaricabile, piattaforme di welfare aziendale integrate e servizi di Fleet & Mobility. A livello di gruppo, il 2014 ha segnato il lancio della carta Ticket Restaurant® in Francia[8]; nel 2021 il 90% dei volumi globali del gruppo proveniva già da prodotti digitali[8].

Nel 2020 Edenred Italia ha pubblicato il suo primo Bilancio di Sostenibilità[23], seguito dalla seconda edizione nel 2021[19], segnando un impegno formale verso la trasparenza e la responsabilità sociale che continua tutt’ora.

Edenred Italia oggi

Oggi Edenred Italia si posiziona come uno dei principali operatori nel mercato italiano dei buoni pasto e del welfare aziendale, con:

  • Oltre 180.000 aziende clienti[24]
  • Più di 3 milioni di beneficiari
  • Una rete di oltre 300.000 strutture convenzionate[25]
  • Oltre 700 dipendenti[20]

Attività

Edenred Italia opera nel settore dei servizi alle imprese (codice ATECO 82.99.99) con sede legale a Milano, in Via Giovanni Battista Pirelli 18.[21]

L'azienda fornisce soluzioni per:

  • Employee benefits (benefit per dipendenti)
  • Welfare aziendale
  • Soluzioni per l'engagement
  • Programmi per enti pubblici e pubblica amministrazione[26]

Altri dati:

  • Dipendenti: fascia 500-999 unità[20]
  • Partita IVA: 09429840151
  • Codice Fiscale: 01014660417
  • Codice REA: MI 1254788
  • Data inizio attività: 8 ottobre 1986[20]

Prodotti e servizi

Ticket Restaurant

Il prodotto principale è Ticket Restaurant®, il buono pasto disponibile in formato cartaceo, carta ricaricabile e digitale tramite app.[27] L'azienda ha introdotto il primo buono pasto elettronico in Italia.[22]

Altri prodotti

  • Buoni Acquisto Edenred (in precedenza Ticket Compliments): voucher utilizzabili presso diversi brand per shopping e tempo libero[25]
  • Piattaforme di welfare aziendale: soluzioni digitali per la gestione di piani welfare aziendali[25]
  • Edenred Engagement: soluzione di employee engagement con accesso a sconti e convenzioni di brand selezionati, per aumentare il coinvolgimento dei

dipendenti delle aziende[25]

Mercato italiano e posizione

Mercato italiano

Il mercato italiano dei buoni pasto vale circa 4,5 miliardi di euro (2024) e serve circa 3,5 milioni di lavoratori su un potenziale di 17 milioni.[28]

Secondo uno studio di SDA Bocconi commissionato da Edenred Italia, il mercato dei buoni pasto nel 2023 ha generato un impatto sul PIL italiano dello 0,75%, con circa 220.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti.[29]

Rete di esercenti

Secondo i dati dichiarati dall'azienda, la rete complessiva di esercizi convenzionati in Italia comprende oltre 300.000 strutture, tra cui ristoranti, bar, supermercati, discount e piattaforme di food delivery.[25]

Clienti

L'azienda dichiara di servire:

  • Oltre 180.000 aziende clienti[25]
  • Più di 3 milioni di beneficiari[25]

Riconoscimenti

A livello globale

Edenred SE è inclusa nei principali indici di sostenibilità e di borsa internazionali. Dal 2011 fa parte dell'indice FTSE4Good,[30] e dal 2013 è inclusa nel Dow Jones Sustainability Index Europe (DJSI Europe) e nel DJSI World.[31] È inoltre presente negli indici Euronext 100, Euronext Tech Leaders e MSCI Europe.[31]

Nel 2025, per la prima volta, Edenred ha ottenuto la valutazione «A» nel ranking «Climate Change» del CDP (Carbon Disclosure Project), il principale organismo indipendente di riferimento mondiale per il reporting ambientale. Il riconoscimento colloca il gruppo tra il 4% di aziende leader nella gestione degli impatti climatici su un totale di 22.100 imprese valutate a livello globale.[31]

In Italia

Nel 2018 Edenred Italia ha ottenuto per la prima volta il riconoscimento Best Workplace nella classifica di Great Place to Work® Italia, per la categoria aziende di medie dimensioni, risultando tra le 30 imprese premiate per la qualità dei processi HR e delle politiche di gestione aziendale.[32]

Nel 2021 ha ricevuto il Sigillo Italy's Best Employers, assegnato da Statista in collaborazione con il Corriere della Sera, che identifica le aziende in cui si lavora meglio in Italia.[30]

Nel 2022 il bilancio di sostenibilità di Edenred Italia è stato incluso tra i 12 High Performers del Future Respect INDEX di ConsumerLab.[30] Nello stesso anno la società ha ricevuto il premio Lifeed Caring Company come migliore azienda per le politiche di conciliazione vita-lavoro e il Premio Parità Virtuosa del Consiglio per le Pari Opportunità della Regione Lombardia come migliore azienda di medie dimensioni per la promozione della parità di genere.[30]

Edenred Italia detiene le certificazioni ISO 9001 (qualità), ISO 27001 (sicurezza delle informazioni), ISO 45001 (salute e sicurezza sul lavoro), ISO 14064-1 (quantificazione delle emissioni di gas serra), ISO 22301 (business continuity), ISO 37001 (anticorruzione) e la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere.[30]

Note

  1. ↑ Affari di Borsa, Analisi Edenred, su Affari di Borsa. URL consultato il 7 aprile 2026.
  2. ↑ Chi siamo: Azienda e Storia | Edenred, su www.edenred.it, 14 aprile 2021. URL consultato il 16 marzo 2025.
  3. 1 2 3 prabook.com, https://prabook.com/web/jacques.borel/34795.
  4. ↑ (EN) Jacques Borel (businessman), su Prabook. URL consultato il aprile 2026.
  5. 1 2 (EN) The Big Interview: Jacques Borel, su Morning Advertiser, 28 febbraio 2012. URL consultato il aprile 2026.
  6. 1 2 3 4 5 (FR) Jacques Borel, le roi de l'autoroute, su Station Haxo, 9 giugno 2022. URL consultato il aprile 2026.
  7. 1 2 3 basic.coop, https://basic.coop/actualites/publication/lalim-dans-le-retro-episode-5-jacques-borel-roi-de-la-restauration-empereur-de-la-malbouffe/.
  8. 1 2 3 (EN) A Brief History of Edenred, su MatrixBCG. URL consultato il aprile 2026.
  9. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) History, su Edenred Group. URL consultato il aprile 2026.
  10. ↑ (EN) Jacques Borel International, su Numistoria. URL consultato il aprile 2026.
  11. 1 2 3 4 Accor Hotels: la storia del gruppo, su Elle Decor. URL consultato il aprile 2026.
  12. 1 2 Accor Hotels: storia e catene, su HotelMyPassion. URL consultato il aprile 2026.
  13. 1 2 (EN) Accor's Spin-off Edenred: Business Analysis & Valuation, su GuruFocus. URL consultato il aprile 2026.
  14. 1 2 (EN) After the Spin-off from Accor, su The Case Centre. URL consultato il aprile 2026.
  15. 1 2 (EN) Accor Spin-Off of Services Business, Edenred, su Cleary Gottlieb. URL consultato il aprile 2026.
  16. ↑ (EN) Accor Services becomes Edenred, su Edenred Media, 2010. URL consultato il aprile 2026.
  17. ↑ (FR) NYSE Euronext accueille Edenred sur son marché européen, su Euronext, 2 luglio 2010. URL consultato il aprile 2026.
  18. 1 2 Chi siamo, su Edenred Italia. URL consultato il aprile 2026.
  19. 1 2 3 4 Bilancio di Sostenibilità 2021 – Percorsi (PDF), su Edenred Italia, 2022. URL consultato il aprile 2026.
  20. 1 2 3 4 Edenred Italia Srl, su FatturatoItalia.it. URL consultato il aprile 2026.
  21. 1 2 Edenred Italia S.r.l., su Ufficio Camerale. URL consultato il aprile 2026.
  22. 1 2 Edenred, su Confimprenditori. URL consultato il aprile 2026.
  23. ↑ Bilancio di Sostenibilità 2020 (PDF), su Edenred Italia / Sodalitas, 2021. URL consultato il aprile 2026.
  24. ↑ Edenred Italia, su LinkedIn. URL consultato il aprile 2026.
  25. 1 2 3 4 5 6 7 Edenred Italia, su Edenred Italia. URL consultato il aprile 2026.
  26. ↑ Edenred Italia S.r.l., su Kompass. URL consultato il aprile 2026.
  27. ↑ I migliori buoni pasto 2026, su Edenred Italia. URL consultato il aprile 2026.
  28. ↑ Buoni pasto: il blocco dei costi apre il mercato a Satispay, su MonetaWeb. URL consultato il aprile 2026.
  29. ↑ Buoni pasto: quanto vale il mercato?, su Secondo Welfare. URL consultato il aprile 2026.
  30. 1 2 3 4 5 Premi e certificazioni, su Edenred Italia. URL consultato il aprile 2026.
  31. 1 2 3 (EN) Edenred achieves CDP "A" rating and joins the ranks of global leaders in climate action, su Webdisclosure / Edenred. URL consultato il aprile 2026.
  32. ↑ Edenred Italia nella classifica 2018 di Great Place to Work Italia, su Edenred Italia, 2018. URL consultato il aprile 2026.

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