Edo Mihevc

Edo Mihvec (nato Eduardo Adolfo Corradini; Trieste, 8 giugno 1911 – Isola, 4 giugno 1985) è stato un architetto e partigiano sloveno con cittadinanza italiana.
Biografia
Nato a Trieste, si trasferisce con la famiglia a Lubiana dove completa gli studi secondari nel 1931, iscrivendosi poi alla facoltà di architettura dell'Università di Lubiana, dalla quale si laurea nel 1936, lavorando nel privato sino al 1940, anno in cui ottiene la piena licenza da architetto.[1]
A seguito dell'occupazione nazifascista della Slovenia si unisce al Fronte di Liberazione del Popolo Sloveno e nel 1945 fu commissario dell'Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia per Trieste, divenendo nello stesso anno membro del gabinetto del Ministero della Difesa per le attività industriali della Slovenia.[1]
Nel 1946 viene nominato professore associato della facoltà di architettura di Lubiana e nel 1947 diviene direttore dell'impianto di Litostroj, nel mentre inizia a distinguersi a livello locale e nazionale per le sue attività, progettando numerose costruzioni a Lubiana, ristrutturando gli interni di varie sedi minsiteriali federali a Belgrado e lavorando alla pianificazione urbana dell'Istria e del Litorale, definendo i piani urbanistici di Capodistria, Isola e Pirano e progettando vari centri turistici nell'area.[1]
In Italia progettò a Trieste una libreria, la sede principale del Teatro Stabile Sloveno, un monumento all'esercito jugoslavo e a Gorizia la Casa della cultura.[1]
Note
- 1 2 3 4 Mihevc, Edo (1911–1985) - Slovenska biografija, su www.slovenska-biografija.si. URL consultato il 27 aprile 2026.
Altri progetti
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Voci correlate
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