Edoardo Ramperti

Edoardo Ramperti (Milano, 1846 – Novara, 1 febbraio 1926) è stato un violinista italiano.[1]

Biografia

Nato a Milano nel 1846, a dieci anni entrò come studente presso il Regio conservatorio di musica della stessa città. Durante i suoi anni da studente suonò con l'Orchestra del Teatro alla Scala per quattro anni. Si diplomò nel 1865 a pieni voti per poi trasferirsi ad Alessandria d'Egitto nel 1866, dove ricoprì il ruolo di primo violino al teatro Zizinia. Nel 1870 tornò a Pavia, dove iniziò a ricoprire il ruolo di direttore d'orchestra presso il teatro Fraschini. Già nel gennaio del 1872 diresse I vespri siciliani.[2][3] In questa stessa città iniziò anche la sua attività didattica.[4]

Dal 1874 si stabilì a Novara, dove continuò a dirigere, prima al teatro sociale (demolito nel 1928),[5] poi al municipale, per poi ottenere la cattedra di violino all'Istituto Brera. Rimase insegnante a Novara per circa quarant'anni, durante i quali promosse la fondazione della Società orchestrale della Scala di Milano (che avrebbe poi avuto fervente attività negli anni a seguire sotto la bacchetta di Franco Faccio), fondò la Società Filarmonica di Novara, di cui fu presidente, di cui istituì anche un quartetto d'archi nel 1909.[4][6]

Durante la sua attività pubblicò alcune trascrizioni per violino e pianoforte di arie operistiche presso la Casa editrice Ricordi; presso la Casa Schmidl, invece, pubblicò trascrizioni tratte da tutte le opere di Richard Wagner,[4] dedicandone alcune ad alunni.[7] Pubblicò inoltre Il violino e i violinisti, Novara, 1891, un compendio di consigli e suggerimenti per l'insegnamento del violino.[7]

Sposato con Irene Merati, ebbe da lei cinque figli: Evelina (Novara 1882 - Milano 1967), Marco (Novara 1887- Roma 1964), Lucilla (Novara 1887-1973), Maria (Novara 1889-1974) e Corinna (Novara 1891-1978).[1]

Morì a Novara nel 1926.

Note

  1. 1 2 RAMPERTI, Marco - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  2. ↑ Pavia, 16 gennaio, in Gazzetta Musicale di Milano, Milano, Stabilimento Musicale Ricordi, 23 gennaio 1872, p. 23. URL consultato il 22 gen 2026.
  3. ↑ I vespri siciliani, su corago.unibo.it, carn. 1872. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  4. 1 2 3 Schmidl.
  5. ↑ SIAS. Archivio di Stato di Novara, su sias-archivi.cultura.gov.it. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  6. ↑ DEUMM.
  7. 1 2 Category:Ramperti, Edoardo - IMSLP, su imslp.org. URL consultato il 22 gennaio 2026.

Bibliografia