Edward Ellis Shelby
| Edward Ellis Shelby | |
|---|---|
![]() | |
| Nascita | Memphis, 1 settembre 1910 |
| Morte | Biloxi, 19 giugno 1973 |
| Luogo di sepoltura | Cimitero nazionale di Arlington |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | US Navy |
| Specialità | Sommergibilista |
| Anni di servizio | 1933 - 1962 |
| Grado | Captain |
| Guerre | Seconda guerra mondiale Guerra di Corea |
| Campagne | campagna del Pacifico |
| Decorazioni | vedi qui |
| Studi militari | United States Naval Academy |
| dati tratti da Edward Ellis Shelby, USN[1] | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Edward Ellis Shelby (Memphis, 1 settembre 1910 – Biloxi, 19 giugno 1973) è stato un militare e marinaio statunitense, asso dei sommergibili durante la campagna del Pacifico, nel corso della seconda guerra mondiale, con 11 affondamenti per un totale di 37 560 GRT, conseguito mentre era al comando del sommergibile Sunfish.[1] Insignito di 3 Navy Cross e una Silver Star[2].
Biografia

Nacque a Memphis, Tennessee, il 1º settembre 1910. Crebbe a San Antonio, Texas, e dopo aver frequentato il Marion Military Institute, nel 1929 entrò all'United States Naval Academy di Annapolis da cui uscì con una laurea in scienze il 1 giugno 1933.[3][4] Prestò servizio a bordo dell'incrociatore leggero Raleigh, e poi, nel gennaio 1937 iniziò l'addestramento presso la Scuola sommergibilisti di New London, nel Connecticut.[5] Prestò servizio a bordo del sommergibile S-42, e nel gennaio 1942 fu nominato comandante del sommergibile R-12.[6] Nell'ottobre 1942, fu promosso tenente comandante, e lo R-12 andò perduto per incidente il 12 giugno 1943 al largo di Key West, in Florida, portando con se quarantadue uomini dell'equipaggo.[7] Lui e altri quattro furono trascinati in mare dal ponte e salvati dal mare circa sei ore dopo dal cacciasommergibili SC-449.[6]
Il 16 dicembre 1943 gli fu dato il comando del sommergibile Sunfish.[1] Promosso comandante il 14 gennaio 1944, al comando del Sunfish condusse cinque missioni di guerra contro le navi giapponesi nell'Oceano Pacifico, fino al 27 febbraio 1945.[1][8][9] Durante la sua prima missione al comando del Sunfish, il 23 febbraio 1944 affondò la carboniera giapponese Shinyubari Maru (5 354 tsl.) a circa 40 miglia nautiche a ovest di Saipan.[1][9] Nel corso della seconda missione il 5 luglio 1944 affondò la nave mercantile giapponese Shinmei Maru (2 577 tsl.) al largo di Paramushiro, isole Curili, e il 7 luglio i pescherecci Hokuyo Maru n. 105, Kannon Maru n. 5, Ebisu Maru e Kinei Maru a colpi d'arma da fuoco al largo delle isole Curili.[1][9] Il 9 luglio affondò la nave cargo dell'esercito imperiale giapponese Taihei Maru (6 284 tsl.) a nord dell'isola di Araito.[1][9]

Il 20 agosto salpò dall'atollo di Midway per una nuova missione di guerra, la terza, al comando del Sailfish.[1] Durante il pattugliamento nel Mar Giallo, il 10 settembre 1944 affondò la petroliera mercantile giapponese Chihaya Maru (4 701 GRT) a est dell'isola di Quelpart, il 13 settembre due navi cargo dell'esercito giapponese, la Gyoku Maru (6 854 GRT) e la Etajima Maru (6 933 GRT).[1][9] Il 23 ottobre il Saifish presa il mare da Pearl Harbor, e il 17 novembre silurò e danneggiò il trasporto dell'esercito giapponese Edogawa Maru (6 968 tsl) a ovest dell'isola di Quelpart.[1][9] Il giorno dopo affondò il trasporto truppe Seisho Maru (5 463 tsl) nel Mar Cinese Orientale a ovest dell'isola di Saishu, e il 30 novembre la nave mercantile giapponese Dairen Maru (3 748 GRT) al largo della Corea occidentale.[1][9]
Per i risultati conseguiti in queste missioni fu decorato con tre Navy Cross e una Silver Star.[10][2] Ritornato negli Stati Uniti d'America, supervisionò l'allestimento del nuovo sottomarino Corporal a Groton, nel Connecticut.[11] Ne fu poi il primo comandante dal 9 novembre 1945 al 7 gennaio 1946.[1] Dal 22 gennaio 1949 frequentò l'Armed Forces Staff College.[12] Nel gennaio 1952 fu promosso capitano, e dal giugno 1954 all'agosto 1955, prestò servizio come comandante dello Squadrone Sottomarini 6 e del Gruppo di Refitting e Addestramento Sottomarini a Norfolk, Virginia.[13][14] Assunse poi il comando della petroliera Elokomin fino al 1956.[15] Si ritirò dal servizio attivo nel marzo 1962.[1][16]
Dopo la sua morte, avvenuta a Biloxi il 19 giugno 1973, fu sepolto al Cimitero nazionale di Arlington il 7 agosto 1973.[1] Sua moglie Carolyn Watkins Shelby (5 novembre 1913–25 marzo 1992) fu in seguito sepolta accanto a lui.[1]
Onorificenze

— [2]
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 U Boat.
- 1 2 3 4 5 6 Valor Military Times.
- ↑ The United States Naval Academy 1933, p. 234.
- ↑ The United States Naval Academy Alumni Association, Inc. 1956, p. 320.
- ↑ Army and Navy Journal n.16, 19 dicembre 1936, p. 332.
- 1 2 Naval History and Heritage Command.
- ↑ Register 1944, p. 82.
- ↑ Register 1945, p. 55.
- 1 2 3 4 5 6 7 Naval History and Heritage Command.
- ↑ (EN) Decorations and Citations (PDF), in All Hands, August 1945, p. 58. URL consultato il 21 ottobre 2023.
- ↑ Naval History and Heritage Command.
- ↑ Army and Navy Journal n.22, 29 gennaio 1949, p. 631.
- ↑ Register 1954b, p. 21.
- ↑ Army and Navy Journal n.1, 3 settembre 1955, p. 6.
- ↑ NavSource.
- ↑ Register 1966, p. 390.
Bibliografia
- (EN) Clay Blair Jr., Silent Victory: The U.S. Submarine War Against Japan, Philadelphia and New York, J. B. Lippincott Company, 1975, ISBN 0-397-00753-1.
- (EN) Register of Alumni: Graduates and Former Naval Cadets and Midshipmen, Annapolis, Maryland, The United States Naval Academy Alumni Association, Inc., 1956.
- (EN) The United States Naval Academy, The 1933 Lucky Bag, Rochester, New York, The Dubois Press, 1933.
- (EN) Theodore Roscoe, United States Submarine Operations in World War II, Annapolis, Maryland, United States Naval Institute, 1949.
- (EN) Register of the Commissioned and Warrant Officers of the United States Navy and Marine Corps, Washington DC, United States Government Printing Office, 1 july 1944.
- (EN) Register of the Commissioned and Warrant Officers of the United States Navy and Marine Corps, Washington DC, United States Government Printing Office, 1 july 1945.
- (EN) Register of the Commissioned and Warrant Officers of the United States Navy and Marine Corps, Washington DC, United States Government Printing Office, 1 july 1954.
- (EN) Register of the Commissioned and Warrant Officers of the United States Navy and Marine Corps, Washington DC, United States Government Printing Office, 1 july 1966.
- Periodici
- (EN) Navy Orders, in Army and Navy Journal, vol. 74, n. 16, Washington DC, 29 gennaio 1949.
- (EN) Armed Forces Staff Forces, in Army and Navy Journal, vol. 86, n. 22, Washington DC, 29 gennaio 1949.
- (EN) Armed Forces Staff Forces, in Army and Navy Journal, vol. 91, n. 1, Washington DC, 3 settembre 1955.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Edward Ellis Shelby
Collegamenti esterni
- (EN) Edward Ellis Shelby, su Valor Military Times. URL consultato il 27 agosto 2025.
- (EN) Edward Ellis Shelby, USN, su U Boat. URL consultato il 19 aprile 2025.
- (EN) Gary Priolo, R-12 (SS-89), su Naval History and Heritage Command. URL consultato il 28 febbraio 2025.
- (EN) Sunfish I (SS-281), su Naval History and Heritage Command. URL consultato il 28 febbraio 2025.
- (EN) Corporal (SS-346), su Naval History and Heritage Command. URL consultato il 28 febbraio 2025.
- (EN) USS Elokomin (AO-55), su NavSource. URL consultato il 28 febbraio 2025.
