Egidio Giuliani

Egidio Giuliani (Sora, maggio 1955) è un terrorista italiano, ex membro del gruppo eversivo Nuclei Armati Rivoluzionari[1].

Biografia

La militanza nei gruppi terroristici

Originario di Sora, cominciò con i primi reati nel 1977 venendo condannato per furto, ricettazione, rapina, sequestro di persona, associazione sovversiva e fabbricazione di documenti falsi. Assieme a Sergio Calore, fu esponente del gruppo armato di estrema destra Movimento Rivoluzionario Popolare. Tra le accuse a suo carico c'era quella di banda armata, reato che avrebbe commesso con tre organizzazioni criminali diverse; una di queste, oltre al sovracitato Movimento Rivoluzionario Popolare, era il gruppo di ispirazione neofascista Nuclei Armati Rivoluzionari, ma non ebbe mai rapporti stretti con il fondatore Valerio Fioravanti. L'8 ottobre 1979, fingendo un controllo di polizia, sequestrò il grossista di gioielli libico Mordechai Fadlun in casa sua; in seguito portò via 150 kilogrammi di oro con cui comprò una stampante per falsificare documenti.[1]

Nel processo per la strage di Bologna avvenuta il 2 agosto 1980, fu imputato e condannato per il reato di banda armata assieme ad altri esponenti dei NAR come Francesca Mambro, Gilberto Cavallini e Massimiliano Fachini. Scontò complessivamente 23 anni di reclusione. Nel maggio 1982, mentre era detenuto nel carcere di Novara, durante l'ora d'aria aggredì e sfregiò il militante di estrema destra Franco Freda.[2] Nel 1989 tentò di evadere, senza successo, dal carcere di Rebibbia usando lame ed esplosivi forniti dal mafioso Antonio D'Inzillo e nascosti in grandi torte profiteroles che comprava dalla sua cella.[3] Rimesso in libertà vigilata nel gennaio 1991, quattro mesi dopo Giuliani fu nuovamente arrestato per possesso di pistola rapinata ad un agente della polizia di stato avvenuto il 20 febbraio.[2]

Omicidio di Silvio Fanella

Grazie agli sconti di pena e all'indulto, Giuliani tornò in libertà nel novembre 2007. Il 3 luglio 2014, nella zona Camilluccia all'interno del quartiere romano Della Vittoria, venne ucciso a colpi di pistola Silvio Fanella, presunto "cassiere" dell'imprenditore Gennaro Mokbel che era stato condannato a 15 anni di reclusione nel processo per la maxitruffa Fastweb-Telecom Italia Sparkle (nello stesso processo Fanella era stato condannato a 9 anni per associazione a delinquere transnazionale pluriaggravata).[4] Le autorità arrestarono Egidio Giuliani il 9 settembre 2014, con l'accusa di essere il mandante del delitto assieme a Giuseppe Larosa, mentre uno degli esecutori materiali fu l'ex esponente di CasaPound Giovanbattista Ceniti, arrestato pochi giorni dopo l'omicidio.

Gli assassini tesero un agguato a Fanella nella sua casa in via dei Gandolfi per rubare il tesoro che custodiva nella villa di Pofi, in provincia di Frosinone. Tuttavia, il sequestro andò male e finì con l'omicidio di Fanella, che riuscì a ferire Ceniti durante la sparatoria nel tentativo di difendersi.[5]

Riconosciuto colpevole per il tentato sequestro e l'omicidio di Silvio Fanella, nel 2015 Giuliani fu condannato a 16 anni di reclusione che sta attualmente scontando nel carcere di Prato. Laureatosi tre volte in carcere, il 27 settembre 2023 Giuliani avrebbe dovuto sostenere una lezione su Caravaggio nella Galleria degli Uffizi per il progetto "Dialoghi di arte e cultura", ma l'incontro fu sospeso e in seguito cancellato a seguito di forti polemiche.[6]

Note

  1. 1 2 Giuliani, il rivoluzionario al servizio dei fascisti e delle Br, su ilmessaggero.it, 9 settembre 2014. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  2. 1 2 Un fascista “pesante” tra gli arrestati per l’omicidio Fanella, su contropiano.org, 9 settembre 2014. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  3. ↑ Giuliani e quei reduci degli anni di piombo/Legami mai spezzati tra estremismo nero e crimine, su micciacorta.it, 10 settembre 2014. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  4. ↑ Agguato a Roma. Chi era Silvio Fanella, su rainews.it, 3 luglio 2014. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  5. ↑ Omicidio alla Camilluccia: Silvio Fanella ucciso in un agguato. Roma nord bloccata, su romatoday.it, 3 luglio 2014. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  6. ↑ L’ex Nar agli Uffizi, bufera sull’incontro poi cancellato, su lanazione.it, 23 settembre 2023. URL consultato l'11 ottobre 2025.