El Anatsui

opera di El Anatsui, interpretazione moderna di una stoffa kente (esposta al British Museum)

El Anatsui (Ghana, 4 febbraio 1944[1][2][3]) è un artista ghanese, famoso per le opere d'arte nate da materiali riciclati. Ha operato per gran parte della sua carriera in Nigeria.

Biografia

Anatsui è nato a Anyako (Ghana) nel 1944 ed ha studiato presso il College of Art, Università di Scienza e Tecnologia, a Kumasi, in Ghana centrale. Ha iniziato ad insegnare presso la University of Nigeria, Nsukka, nel 1975, ed è diventato un membro del Nsukka group.

Pratica artistica

Inizialmente Anatsui lavora prevalentemente con l'argilla e il legno, creando oggetti che si ispirano principalmente alle credenze tradizionali del Ghana. Successivamente la sua pratica artistica si concentra sulla realizzazione di installazioni. Partecipa alla 52ª Biennale di Venezia con i suoi arazzi fatti con materiali di recupero (lattine di alluminio, creta, tessuto, legno, multicolori tappi corona, schiacciati, appiattiti, ricuciti e altri materiali) dimostrando come si può riprendere la più genuina tradizione africana, coniugandola alla modernità dei materiali e delle tecniche. Crea suggestivi arazzi di grandi dimensioni, ispirati alla ricchezza dei tessuti Kente e dei preziosi abiti da cerimonia Nyekor. Questa partecipazione lo consacra come uno dei più stimati scultori africani viventi e il principale artista africano della sua generazione. Quello del riciclo è un tema particolarmente caro agli artisti africani d'oggi. Il rispetto per l'ambiente e il recupero dei rifiuti ha assunto un enorme valore nella ricerca creativa di altri personaggi, quali Pascale Marthine Tayou. Le sue opere sono presenti nelle maggiori gallerie pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti.

Alcune esposizioni

Dettaglio dell'opera Man's Cloth del 2001

El Anatsui ha esposto i suoi lavori in tutto il mondo:

Una retrospettiva del suo lavoro, When I Last Wrote to You About Africa, inaugurata nel 2010 presso il Royal Ontario Museum di Toronto, Canada, è stata visitabile nel Nord America fino al 2013.

Ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera in occasione della 56ª Biennale Internazionale d'Arte di Venezia (2015).

Note

  1. ↑ (EN) El Anatsui at the Prince Claus Fund in Amsterdam, Netherlands, su meer.com. URL consultato il 27 luglio 2023.
  2. ↑ (EN) El Anatsui su Britannica, su britannica.com. URL consultato il 27 luglio 2023.
  3. ↑ (EN) El Anatsui at Guggenheim Bilbao, su guggenheim-bilbao.eus. URL consultato il 27 luglio 2023.

Bibliografia

  • Africa remix: contemporary art of a continent, di Njami Simon, Lucy Durán, Museum Kunst Palast (Düsseldorf, Germany), Johannesburg Art Gallery; Jacana Media, 2007 - 260 pagine
  • African arts, di JSTOR (Organization); Editore African Studies Center, University of California, Los Angeles; 2006 - 408 pagine
  • Contemporary African artists: changing tradition; Studio Museum in Harlem, 1990, 148 pagine, ISBN 094294903X
  • El Anatsui: a sculpted history of Africa, in Volume 2 di African art and society Academic Series; Autori John Picton, El Anatsui; Saffron Books in conjunction with the October Gallery, 1998, 96 pagine, ISBN 187284314X
  • El Anatsui: When I last wrote to you about Africa; Autori Lisa M. Binder, Olu Oguibe, Chika Okeke-Agulu, Robert Storr; Editore Museum for African Art, 2010, 170 pagine, ISBN 0945802560

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