Elena Cazzulani

Elena Cazzulani alla fine degli anni '90.

Elena Cazzulani, conosciuta familiarmente con lo pseudonimo di Ena, (Lodi, 23 dicembre 1920 – Vigevano, 17 ottobre 2005) è stata una scrittrice italiana; il suo salotto letterario è stato un punto di riferimento per la cultura lodigiana e lombarda in genere.

Biografia

L'ex collegio «Cazzulani» di Lodi, fondato nel 1915 e successivamente trasformato in scuola secondaria di primo grado
Ena Cazzulani, durante un convegno, alla fine degli anni '70.
Ena Cazzulani e Giuseppina Ferazza, negli anni '80.

Nipote di Francesco Cazzulani, fondatore dell'omonimo collegio di Lodi, e di Elena Roda, prima direttrice dell'istituto, era figlia di Giovanni Cazzulani, progettista dell'edificio nonché ultimo direttore della scuola[1]. Diversamente dai propri antenati più prossimi, Elena non prestò la propria opera come amministratrice dell'istituto ma preferì concentrare le proprie energie nella scrittura, ripercorrendo poi la storia della sua famiglia nel libro Il collegio Cazzulani del 1988.

Fu autrice di poesie, di romanzi e di biografie dedicate ad alcune rilevanti figure femminili del territorio, fra le quali Ada Negri, Vittoria Manzoni, Cristina di Belgioioso, Maria Cosway, Carlotta Ferrari e Giuseppina Strepponi[2]. Negli anni ottanta fondò un salotto letterario, che inizialmente si riuniva presso la sua abitazione e che divenne un punto di riferimento per gli intellettuali della città.

Il comune di Lodi, nel 2012,[3] le ha dedicato una mostra dal titolo "Un omaggio figurato ad una grande scrittrice lodigiana" e, nel dicembre del 2014, le ha intitolato una via.[4] Una delle pareti esterne dell'Istituto «Francesco Cazzulani» reca un suo ritratto riprodotto su ceramica in monocromia turchina, opera di Luigi Poletti.[5], [6]

Vita privata

Era sposata con Antonio Allegri, medico e sindaco di Lodi negli anni '60. Hanno avuto quattro figli.

Opere

«Ogni volta che si inoltrava lungo il viale bordato di ortensie gonfie e prorompenti, don Nazareno alzava gli occhi al cielo quasi a non voler perdere nulla del fenomeno straordinario della creazione [...]. Nei toni nebbiosi del pomeriggio, nelle ortensie che la pioggia aveva ridotto a masse giallastre e grondanti, c'era un'atmosfera di transizione come se l'estate, nel suo lento morire, volesse affidare un messaggio all'autunno ombreggiando di blu i petali di fiori trasparenti che portavano in sé come un'intuizione di morte.»
  • Elena Cazzulani, Cristina di Belgioioso, Lodi, Lodigraf, 1982.
  • Il muro sul ponte, Lodigraf, Lodi 1983
  • Elena Cazzulani, Giuseppina Strepponi, biografia, Lodi, Lodigraf, 1984.
  • Elena Cazzulani e Gilberto Coletto (a cura di), Francesco de Lemene. Poesia e teatro, Lodi, Edizioni del Campus, 1985.
  • Il collegio Cazzulani, Lodi, Edizioni Lodigraf 1988
  • Maria Hadfield Cosway. Biografia, diari e scritti della fondatrice del collegio delle Dame Inglesi in Lodi, L’Immagine, Lodi 1989
  • Carlotta Ferrari da Lodi. Poetessa e musicista, L’Immagine, Lodi 1992
  • Il viale delle ortensie, L’Immagine, Lodi 1991
  • Ritorno al viale delle ortensie, L'Immagine, Lodi, 1993
  • Il cielo comincia dal suolo, L’Immagine, Lodi, 1996

Note

  1. ↑ In seguito il complesso passò al Comune che lo utilizzò come sede della scuola pubblica di avviamento professionale; dall'anno scolastico 2000-2001 è diventato sede dell'Istituto Comprensivo «Francesco Cazzulani». Storia del Collegio Cazzulani, su istitutocazzulani.gov.it. URL consultato il 26 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2016).
  2. ↑ Ercole Ongaro, Il Lodigiano nel Novecento: la cultura, Milano, Franco Angeli, 2006, ISBN 978-88-464-7142-0.
  3. ↑ Elena Cazzulani, un omaggio figurato ad una grande scrittrice lodigiana, su comune.lodi.it, Comune di Lodi, 25 maggio 2022. URL consultato l'11 gennaio 2026.
  4. ↑ Intitolate tre nuove vie in zona Codignola, su comune.lodi.it, Comune di Lodi, 24 dicembre 2014. URL consultato il 26 agosto 2016.
  5. ↑ Fabio Ravera, Lodi omaggia le sue figlie migliori, su ilcittadino.it, 15 ottobre 2012. URL consultato il 25 febbraio 2026.
  6. ↑ Lodi cittadina di libri, con un autentico scoop, su AA Cose da libri. URL consultato il 26 agosto 2016.
  7. ↑ Elena Cazzulani, Il viale delle ortensie, Lodi, L'Immagine, 1991.

Bibliografia

  • Ercole Ongaro, Il Lodigiano nel Novecento. La cultura, Milano, Franco Angeli, 2006.

Collegamenti esterni

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