Elena del ghetto
| Elena del ghetto | |
|---|---|
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| Lingua originale | italiano |
| Paese di produzione | Italia, Germania |
| Anno | 2026 |
| Durata | 98 min |
| Genere | drammatico, biografico |
| Regia | Stefano Casertano |
| Soggetto | Alessandra Kre, Francesca Della Ragione |
| Sceneggiatura | Stefano Casertano, Alessandra Kre, Francesca Della Ragione |
| Produttore | Marzia Dal Fabbro, Monica Galantucci, Massimiliano di Lodovico, Maria Grazia Saccà, Elisabetta Trautteur |
| Produttore esecutivo | Mauro Calevi, Simone Gandolfo, Andrea Ciccolini |
| Casa di produzione | Titanus, Masi Film, Rai Cinema, M74, Sound Art 23 |
| Distribuzione in italiano | Adler Entertainment |
| Fotografia | Maura Morales Bergmann |
| Montaggio | Massimo Quaglia |
| Musiche | Matteo Curallo |
| Scenografia | Gianni Brugnoli |
| Costumi | Nicoletta Taranta |
| Trucco | Sonia Cedrone, Cinzia Ruzzolini |
| Interpreti e personaggi | |
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Elena del ghetto è un film del 2026 diretto da Stefano Casertano, basato sulla vita di Elena Di Porto, interpretata da Micaela Ramazzotti,[1] donna ebrea di Roma morta ad Auschwitz il 23 ottobre 1943.[2]
Trama
Il 15 ottobre 1943, durante la seconda guerra mondiale, una donna urla a gran voce nelle vie del ghetto di Roma, annunciando un imminente arrivo delle truppe naziste e fasciste nel quartiere per portare i residenti verso quei luoghi dai quali nessuno faceva ritorno. Nonostante il perpetuare insistente del messaggio, Elena non viene creduta dai cittadini, poiché considerata matta.
La donna, Elena Di Porto, è emancipata, considerata eccentrica, poiché indossa i pantaloni, beve, fuma e pratica la boxe, con un atteggiamento ribelle rispetto al Partito Nazionale Fascista salito al potere in Italia. Per questi motivi Elena viene rinchiusa in manicomio tre volte, subendo varie angherie e trattamenti disumani.
Stanca del marito, un alcolizzato e nullafacente, decide di lasciarlo portando con sé i due figli e sua madre, trovando alloggio dal fratello Vitale e la cognata Costanza, molto affezionata a Elena. Elena trova lavoro come domestica presso la dimora dell'attrice Mariella Desideri, amante di Romolo, un gerarca fascista, barcamenandosi tuttavia tra varie situazioni violente e di prevaricazione nel contesto cittadino. Grazie alla vicinanza con Desideri, viene a conoscenza di un'imminente retata presso il ghetto ebraico di Roma.
Il 16 ottobre 1943, Elena non riuscirà a salvare dal rastrellamento del ghetto gli ebrei romani, convinti che i tedeschi avrebbero rispettato il patto di scambio di 50 chilogrammi d'oro in cambio della salvezza di tutti i residenti. La donna salverà i figli e raggiungerà i familiari, caricati su un camion per la deportazione.
Produzione
Il film, diretto da Stefano Casertano e scritto dallo stesso con Francesca Della Ragione e Alessadra Kre,[3][4] è ispirato alla storia vera di Elena Di Porto, donna romana di origine ebraica che ha salvato la propria famiglia dal rastrellamento del ghetto di Roma del 1943.[5] Le riprese si sono svolte per una durata di cinque settimane tra febbraio e marzo 2025 a Roma e Tivoli.[6]
Elena del Ghetto è prodotto dalla più antica casa di produzione italiana, la Titanus[7], che tra l'altro è la terza più antica casa di produzione al mondo, dopo i gruppi francesi Gaumont e Pathé[8].
Promozione
Il trailer ufficiale del film è stato pubblicato il 9 dicembre 2025.[9]
Distribuzione
Il film è stato presentato in anteprima nel corso della Festa del Cinema di Roma 2025.[10]
Il film è stato presentato nel corso della Giorno della Memoria presso la Camera dei deputati italiana e in scuole.[11][12] Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane dal 29 gennaio 2026 da Adler Entertainment.[13]
Colonna sonora
Le musiche del film sono state curate da Matteo Curallo. Il brano colonna sonora del film, Ti verranno a chiedere di me, è stato scritto ed interpretato da Ermal Meta.[3]
Accoglienza
Il film ha ottenuto recensioni miste da parte della critica cinematografica, che ha apprezzato l'interpretazione di Ramazzotti e i riferimenti al neorealismo italiano.[14][15][16]
Gianlorenzo Franzì su CineCriticaWeb sostiene che «Elena del ghetto sa prendersi sul serio senza scadere nel melò ricattatorio», sottolineando i richiami al cinema di Luigi Magni nelle scene e nella recitazione[17].
Vittorio Scarpa di Cineuropa, apprezza la scelta registica di indagare sul personaggio di Elena con fonti storiche, ritenendo che «il film ruota attorno a Elena e alle sue intemperanze, in varie situazioni e contesti; è tutto molto urlato e plateale», trovandolo in alcune scelte «stranamente artificioso».[4]
Vania Amitrano di Ciak, sebbene affermi che il film «si indebolisce sul piano dell’unità narrativa, dispersa nel toccare i vari temi» che tuttavia «nel finale trova un vero fuoco», apprezza in particolar modo la recitazione di Ramazzotti, la quale «mette generosamente anche il corpo a servizio del personaggio e si dona interamente alla storia».[18]
Note
- ↑ Paola Medori, Micaela Ramazzotti: «La mia Elena Di Porto, l’eroina del Ghetto di Roma», su Corriere della Sera, 26 gennaio 2026. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Giacomo Aricò, 'Elena del Ghetto', il film ricorda la vita eroica di Elena Di Porto: storia ribelle della “matta di Piazza Giudia” che nessuno volle (tragicamente) ascoltare, su Vogue Italia, 31 gennaio 2026. URL consultato il 5 febbraio 2026.
- 1 2 Micaela Ramazzotti e la storia di Elena del Ghetto: 'Le donne scomode non piacciono mai', su Agenzia ANSA, 26 gennaio 2026. URL consultato il 29 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2026).
- 1 2 Vittorio Scarpa, Recensione: Elena del ghetto, su Cineuropa, 28 gennaio 2026. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Lia Tagliacozzo, Elena, la «irregolare» ebrea che non venne creduta, su Il Manifesto, 27 gennaio 2023. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Francesca Demirgian, La storia di Elena Di Porto, la romana che sfidò il fascismo, diventa un film. Al via le riprese con Micaela Ramazzotti, su Roma Today, 5 febbraio 2025. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Home, su Titanus. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ (FR) “Charles Pathé et Léon Gaumont, premiers géants du cinéma” : l’histoire passionnante d’une rivalité légendaire, su www.telerama.fr, 15 maggio 2024. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ Elena del Ghetto, trailer del film con Micaela Ramazzotti, su Sky TG24, 29 gennaio 2026. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Festa del Cinema di Roma, “Elena del Ghetto” con Micaela Ramazzotti, su Sky TG24, 22 ottobre 2025. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Comunicato Leg19 n. 5276 | comunicazione: proiezione del film "Elena del Ghetto", su comunicazione.camera.it, Camera dei deputati, 23 Gennaio 2026. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Elena del Ghetto sbarca nelle Scuole, su La Gazzetta dello Spettacolo, 15 gennaio 2026. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Arianna Finos, Micaela Ramazzotti è “Elena del Ghetto”: “Moderna e giudicata pazza, nessuno la ascoltò", su la Repubblica, 23 gennaio 2026. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Paola Casella, Elena del ghetto: l'indomabilità di Elena Di Porto, una donna refrattaria alle regole (soprattutto quelle inutili), su MYmovies.it, 23 gennaio 2026. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Dario Boldini, Elena del Ghetto, di Stefano Casertano, su Sentieri selvaggi, 29 gennaio 2026. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Lorenzo Ciofani, La storia della “matta” che provò a salvare gli ebrei dal rastrellamento del 16 ottobre 1943: Micaela Ramazzotti domina un film nobile negli intenti e ingenuo negli esiti, su Rivista del cinematografo, 22 ottobre 2025. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ↑ Redazione, Elena del ghetto, su CineCriticaWeb, 28 gennaio 2026. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ Vania Amitrano, Elena del ghetto, la recensione del film con Micaela Ramazzotti, su Ciak, 28 gennaio 2026. URL consultato il 29 gennaio 2026.
Collegamenti esterni
- Elena del ghetto, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
- Elena del ghetto, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Elena del ghetto, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
- Elena del ghetto, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
- Elena del ghetto, su Comingsoon.it, Anicaflash.
- Elena del ghetto, su FilmItalia.org, Cinecittà.
- (EN) Elena del ghetto, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Elena del ghetto, su Box Office Mojo, IMDb.com.
