Eliconide di Corinto
| Sant'Eliconide | |
|---|---|
Vergine e martire | |
| Nascita | Tessalonica, ? |
| Morte | Corinto, ? |
| Venerata da | Tutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi |
| Canonizzazione | pre canonizzazione |
| Ricorrenza | 28 maggio |
Eliconide (Tessalonica, ... – Corinto, ...; fl. III secolo) è venerata come santa e martire da tutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi.
Agiografia
Di questa santa martire esiste una vita in greco, che non ha alcun valore storico. Essa "non e che una mediocre composizione retorica, piena di incongruenze e di luoghi comuni, e si rivela niente piu che uno dei soliti romanzi agiografici".[1]
Originaria di Tessalonica, annunciò la fede cristiana a Corinto, durante le persecuzioni dell'imperatore Gordiano, a metà circa del III secolo. Arrestata, fu sottoposta dal governatore Perennio alle più atroci torture, dalla quale Eliconide uscì indenne grazie all'intervento divino.[2] Anche il successore di Perennio, Giustino, si accanì sulla giovane, che fu sempre salvata da miracoli. Alla fine fu decapitata.
Secondo i Bollandisti, il suo martirio sarebbe avvenuto nel 244.[1] Se ne ricava che l'imperatore menzionato nella vita sarebbe Gordiano III (238-244).
Culto
Le fonti antiche ignorano la santità di Eliconide,[1] che è menzionata nei sinassari moderni.[3] Il Martirologio Romano la ricorda con queste parole:
Note
Bibliografia
- Giovanni Lucchesi, Eliconide di Tessalonica, vergine, santa, martire, Bibliotheca Sanctorum, vol. IV, coll. 1060-1061
- (LA) De S. Heliconide martyre Corinthi in Acaia, in Acta Sanctorum Junii, vol. VI, Parigi, 1866, pp. 728-736
Collegamenti esterni
- Sant'Eliconide di Tessalonica, Vergine e martire, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. URL consultato il 6 luglio 2025.