Elisa Ghigi

Elisa Ghigi (Bologna, 25 luglio 1902 – Bologna, 1987) è stata una chimica italiana.

Biografia

Elisa Ghigi nacque a Bologna nel 1902 in una facoltosa famiglia di chimici.[1] Il 6 luglio 1925 conseguì la laurea cum laude in chimica all'Università di Bologna, dove fu allieva di Giuseppe Plancher, Gaetano Charrier e Giovanni Battista Bonino.[2] Dal 1933 esercitò la libera docenza all'Università di Bologna,[3] mentre nel 1948 fu nominata professoressa di tecnologia farmaceutica all'Università di Ferrara, dove passò alla cattedra di chimica organica l'anno successivo.[2] Nel 1952 tornò a Bologna, dove subentrò a Charrier alla cattedra di chimica farmaceutica.[2] Insegnò a Bologna per il resto della sua carriera e tra il 1956 e il 1965 fu a capo del dipartimento di farmacia.[1]

Oltre ad aver collaborato all'Enciclopedia internazionale di chimica tra il 1970 e il 1976,[2] fu autrice di oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche, apparse prevalentemente sulle pagine della Gazzetta Chimica Italiana, Chemische Berichte e Helvetica Chimica Acta.[1] Insieme a Charrier, fu co-autrice dei manuali Chimica bromatologica e applicata all'igiene degli alimenti (1935) e Chimica farmaceutica organica (1946),[2] mentre nel 1953 scrisse Lezioni di chimica organica. I suoi studi si concentrarono prevalentemente sulle sostanze organiche naturali (e, in particolare, la marrubina), mentre nel campo della chimica organica sistetica si interessò ai composti eterociclici azotati e alla demolizione ossidativa dei benzantroni.[2]

Note

  1. 1 2 3 (EN) Jan Apotheker e Livia Simon Sarkadi, European Women in Chemistry, John Wiley & Sons, 2011, ISBN 978-3-527-63646-4.
  2. 1 2 3 4 5 6 Ghigi, Elisa - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 21 settembre 2025.
  3. ↑ Giornale di chimica industriale, Società di chimica industriale, 1934, p. 30. URL consultato il 21 settembre 2025.

Collegamenti esterni

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