Emblema della Repubblica dei Komi
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L'emblema della Repubblica dei Komi è uno dei simboli della Repubblica previsti dalla Costituzione assieme alla bandiera e all'inno nazionale e, secondo quanto riportato nella Costituzione, esprime i simboli, l'identità e le tradizioni del popolo dei komi. L'emblema, realizzato da Anatolij Iosifovič Neverov, è stato scelto dal Consiglio di Stato della Repubblica dei Komi il 6 giugno 1994, mentre il suo utilizzo e aspetto sono stati ufficializzati con la Legge della Repubblica dei Komi sullo stemma di Stato dello stesso anno.[1]
Il simbolo è stato iscritto nel registro araldico della Federazione Russa con il numero 153.[2][3]
Descrizione
L'emblema di Stato della Repubblica dei Komi è costituito da uno scudo araldico rosso al cento del quale è sito un uccello rapace dorato, sul cui petto è raffigurato il volto di una donna incorniciato da sei teste di alce. Tale composizione "uccello-uomo-alce" riflette le credenze mitologiche ed epiche del popolo komi.[2][3]
Interpretazione dei simboli
Nell'interpretazione tradizionale, un rapace con le ali spiegate rappresenta il sole, il potere e il mondo superiore. Il volto femminile sul petto dell'uccello corrisponde a Zarni an ("donna d'oro"), leggendaria divinità che nella mitologia komi impersona la madre del mondo ed è custode di tutto ciò che è sacro e buono, mentre l'immagine di un alce, associata all'idea di forza, nobiltà e bellezza, rappresenta nelle credenze cosmologiche la sintesi della struttura armoniosa del mondo. La combinazione di oro e rosso, che costituisce la base della combinazione cromatica dell'emblema, simboleggia, nel folclore dei komi, il caldo sole mattutino di primavera, la maternità e la nascita. Inoltre, nell'interpretazione socio-politica moderna, il campo rosso simboleggia l'attività e l'impegno del popolo e del governo e, combinato con la forma dello scudo, può essere associato al destino storico del popolo komi come parte dello Stato multinazionale russo. Inoltre, la figura stessa dell'uccello, con le ali semi-spiegate, assume la forma di una croce, che può essere interpretata come simbolo di autorità spirituale e statale.[2][3]
L'uccello rapace dorato è un oggetto caratteristico dell'arte animalista dell'età del bronzo e soprattutto dell'età del ferro presso diversi popoli, tra cui quelli delle regioni del Volga e degli Urali, a testimonianza che gli antichi antenati dei komi si stabilirono nel bacino del fiume Vyčegda nel primo millennio a.C. Peraltro, le raffigurazioni di uccelli rapaci si trovano spesso assieme a quelle di alci nell'arte animalistica Permiana.[4] Il volto femminile, che rappresenta una nuova fase nello sviluppo dell'arte komi del Vyčegda, è associato a una fase successiva nella formazione di questo popolo, il cui quadro cronologico termina nel XIV secolo.[2]
Note
- ↑ (RU) Закон Республики Коми о государственном гербе Республики Коми [Legge della Repubblica dei Komi sullo stemma di Stato della Repubblica dei Komi], su geraldika.ru. URL consultato il 28 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2008).
- 1 2 3 4 (RU) Герб Республики Коми [Emblema della Repubblica dei Komi], su geraldika.ru. URL consultato il 28 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2009).
- 1 2 3 (EN) КОМИ, su De Rode Leeuw, Hubert de Vrie, 2015. URL consultato il 22 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Permian Animal Style (PDF), in Folklore, 18 & 19. URL consultato il 28 febbraio 2026.
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