Emblema della Repubblica dei Mari
| Emblema della Repubblica dei Mari | |
|---|---|
![]() |
L'emblema della Repubblica dei Mari (in russo Герб Республики Марий Эл?, Gerb Respubliki Marij Ėl e in mari Марий Эл республикын кугыжаныш ойыпшо, Marij Ėl respublikin kugyžanyš ojypšo) è uno dei simboli della Repubblica previsti dalla Costituzione assieme alla bandiera e all'inno nazionale e, secondo quanto riportato nella Costituzione, esprime i simboli, l'identità e le tradizioni del popolo mari. Il suo utilizzo e aspetto sono stati approvati dall'Assemblea di Stato della Repubblica dei Mari con una legge dell'8 giugno 2011, tuttavia, il Consiglio araldico della Federazione Russa non ha approvato i nuovi simboli della Repubblica, concludendo che la modifica all'emblema era stata effettuata senza sufficienti motivazioni, e ha raccomandato di continuare a utilizzare quelli vecchi.[1]
Storia

Nel gennaio 2011, su suggerimento del presidente della Repubblica dei Mari Leonid Markelov, il quale riteneva che una repubblica rinnovata e in costante sviluppo necessitasse di nuovi simboli, sono stati progettati un nuovo emblema e una nuova bandiera che dovevano rispecchiare gli sviluppi in corso nella regione. Peraltro, il governo locale aveva ricevuto numerose lamentele riguardo al precedente emblema, il quale utilizzava ancora il vecchio scudo sovietico, e alla bandiera, i cui colori erano identici a quelli del tricolore russo, mancando quindi di originalità e non riflettendo il patrimonio culturale, le tradizioni e l'unicità del popolo mari.[1][2]
Di conseguenza, il Consiglio araldico della repubblica propose ai principali artisti locali di elaborare dei bozzetti per il nuovo emblema, tra i quali fu infine scelto quello proposto da Andrej Sannikov Il 10 febbraio 2011. In una riunione con i rappresentanti del Consiglio araldico e gli ideatori dei nuovi simboli, il presidente approvò i disegni e l'emblema fu infine approvato il 5 marzo 2011 con la legge repubblicana n. 1-Z.[1][2]
Descrizione
Secondo la sopraccitata legge del 2011, l'emblema di Stato della Repubblica dei Mari è uno scudo con campo d'argento raffigurante un orso rosso rampante con artigli e denti dorati e con occhi neri e argentati. L'orso regge con la zampa destra una spada rivolta verso il basso in un fodero azzurro con intersezioni d'oro e un martello d'oro con manico d'argento, mentre con la zampa sinistra impugna uno scudo azzurro bordato d'oro che reca una croce mari smussata e ornata d'oro, formata da due coppie di croci gemelle, strette e stilizzate, ciascuna delle quali alle estremità è doppiamente curva verso l'interno, con un diamante al centro. Lo scudo araldico è sormontato da una corona con merlature, stilizzata come un ornamento mari con tre diamanti separati.[1][2]
Interpretazione dei simboli e dei colori
Nel rispetto delle norme araldiche e delle tradizioni storiche, l'orso è simbolo di lungimiranza e forza, a significare la natura selvaggia e forestale della regione; la spada è simbolo di prontezza a difendere la Patria, la pace e di desiderio di legge e ordine; il martello è simbolo dell'operosità del popolo mari, che raggiunge la prosperità attraverso un lavoro costante; lo scudo con la croce mari smussata, segno di protezione, è simbolo della tutela dei diritti e delle libertà dei cittadini. La corona fondiaria che sovrasta lo scudo, invece, indica lo status della Repubblica dei Mari quale suddito della Federazione Russa.[1][2]
Note
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'emblema della Repubblica dei Mari
