Emel Mathlouthi

Emel Mathlouthi
Emel Mathlouthi nel 2012
NazionalitàTunisia (bandiera) Tunisia
GenereFolk
World music
Periodo di attività musicale2008 – in attività
Strumentovoce, chitarra
EtichettaPartisan Records, Little Human Records
Album pubblicati2
Studio2
Sito ufficiale

Emel Mathlouthi, in arabo آمال المثلوثي (Tunisi, 11 gennaio 1982), è una cantautrice tunisina.

Ha iniziato ad avere fama durante la rivoluzione dei Gelsomini con canzoni di protesta quali Ya Tounes ya meskina e Kelmti Horra. Il suo primo album in studio è uscito nel 2012.

Emel Mathlouthi vive tra il suo paese d'origine, la Francia e gli Stati Uniti.[1]

Biografia

Emel Mathlouthi, nata nel 1982 in Tunisia, è una cantante, cantautrice e produttrice musicale. All’età di circa vent’anni scopre la musica dei cantanti arabi impegnati, come Cheikh Imam e Marcel Khalifa, oltre al repertorio della cantautrice folk americana Joan Baez.[2]

Nel 2006, Emel Mathlouthi è finalista della prima edizione del premio RMC Medio Oriente.[3]

L'11 dicembre 2015, Emel Mathlouthi viene invitata a cantare a Oslo durante la cerimonia di consegna del Premio Nobel per la Pace, assegnato al Quartetto del dialogo nazionale tunisino.[4]

Discografia

Album in studio

  • 2012 - Kelmti horra
  • 2017 - Ensen
  • 2019 - Everywhere We Looked Was Burning
  • 2020 - The Tunis Diaries
  • 2024 - MRA

Partecipazioni a compilation

  • 2013 - The Rough Guide to Arabic Revolution

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 263280230 · ISNI (EN) 0000 0003 7283 7208 · Europeana agent/base/135454 · LCCN (EN) n2014075775 · GND (DE) 1025719123 · BNF (FR) cb16694200d (data)