Emerodromo

Emerodromo
Descrizione generale
NazioneAntica Grecia
ServizioEsercito
TipoSoldato specializzato
RuoloStaffetta portaordini
Battaglie/guerreGuerre persiane
Guerra del Peloponneso
Guerra civile ateniese
Guerre macedoni
Guerre della lega delio-attica
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Nell'antica Grecia l'emeròdromo (dal greco antico ἡμεροδρόμος, comp. di ἡμέρα «giorno» e -δρομος dal tema di δραμεῖν «correre») era un messaggero addestrato a percorrere lunghe distanze in un giorno, per recapitare dispacci importanti da una città all'altra muovendosi in completa autonomia.

Fidippide

Un famoso emerodromo fu Fidippide; di lui parla Erodoto nel V sec. a.C. (Storie 6.104-105) quando racconta che venne inviato da Atene a Sparta per chiedere aiuto prima della battaglia di Maratona (490 a.C.). Plutarco, molto più tardi, parla invece di un soldato ateniese che "con l'armatura completa" avrebbe portato di corsa la notizia della vittoria da Maratona ad Atene percorrendo 40 chilometri, e sarebbe morto subito dopo aver pronunciato le due parole: "Salve! Vinciamo!" (Moralia del 347 a.C., col nome però di Tersite, non Fidippide o Filippide). Sulla base di questa seconda leggenda (ripresa da Luciano di Samosata nel II secolo d.C., col nome Filippide) è nata la gara di maratona dei giochi olimpici moderni.