Emil Paul Tscherrig

Emil Paul Tscherrig
cardinale di Santa Romana Chiesa
Mons. Tscherrig durante una celebrazione il 14 ottobre 2019
Spes mea Christus
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita3 febbraio 1947 a Unterems
Ordinazione sacerdotale11 aprile 1974
Nomina ad arcivescovo4 maggio 1996 da papa Giovanni Paolo II
Consacrazione ad arcivescovo27 giugno 1996 dal cardinale Angelo Sodano
Creazione a cardinale30 settembre 2023 da papa Francesco
Morte12 maggio 2026 (79 anni) nella Città del Vaticano

Emil Paul Tscherrig (Unterems, 3 febbraio 1947 – Città del Vaticano, 12 maggio 2026) è stato un cardinale, arcivescovo cattolico e diplomatico svizzero.

Biografia

Nacque a Unterems, nel Canton Vallese e in diocesi di Sion, il 3 febbraio 1947; era il maggiore di otto figli.

Formazione e ministero sacerdotale

L'11 aprile 1974 fu ordinato presbitero per la diocesi di Sion.[1]

Laureato in diritto canonico, entrò nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1978. Oltre a incarichi all'estero, lavorò anche a Roma nella Segreteria di Stato della Santa Sede, dal 1985 al 1996, assistendo nella preparazione dei viaggi internazionali di papa Giovanni Paolo II.[2]

Il 15 maggio 1980 fu insignito del titolo di cappellano di Sua Santità,[3] mentre il 26 novembre 1992 ricevette quello di prelato d'onore.[4]

Ministero episcopale e cardinalato

Il 4 maggio 1996 papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo titolare di Voli e nunzio apostolico in Burundi. Il 27 giugno successivo ricevette l'ordinazione episcopale, all'altare della Cattedra nella basilica di San Pietro in Vaticano, dal cardinale Angelo Sodano, co-consacranti il cardinale Henri Schwery e il vescovo Norbert Brunner.

L'8 luglio 2000 lo stesso papa lo nominò nunzio a Trinidad e Tobago, in Dominica, Giamaica, Guyana, a Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine e nelle Bahamas nonché delegato apostolico nelle Antille; il 20 gennaio 2001 divenne nunzio anche a Barbados, ad Antigua e Barbuda e Suriname e il 1º giugno seguente fu nominato nunzio anche a Saint Kitts e Nevis.

Il 22 maggio 2004 divenne nunzio in Corea e 17 giugno successivo anche in Mongolia. Il 26 gennaio 2008 papa Benedetto XVI lo nominò nunzio apostolico in cinque nazioni dell'Europa del Nord: Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia; il 5 gennaio 2012 lo stesso papa lo trasferì alla nunziatura in Argentina.

Nella notte della sua elezione, papa Francesco lo chiamò per chiedergli di informare la gerarchia e la comunità cattolica argentina che avrebbero potuto evitare di compiere un viaggio intercontinentale per assistere alla Messa per l'inizio del ministero petrino e avrebbero invece potuto destinare il denaro a un atto di carità.[5]

Nei primi anni del pontificato di papa Francesco si impegnò nelle relazioni tra la presidenza Kirchner e il papa, «con un paziente lavoro di cucitura».[6] Inoltre il papa si rivolse a lui per alcuni incontri di mediazione per la crisi politica in Venezuela.[6]

Il 12 settembre 2017 papa Francesco lo nominò nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino. Era il primo non italiano in assoluto a ricoprire la carica di nunzio apostolico in Italia.[1] Il 26 giugno 2018 stipulò con San Marino un accordo sull'insegnamento della religione nelle scuole, ratificato il 1º ottobre dello stesso anno.[7]

Il 30 ottobre dello stesso anno suscitò clamore il ritrovamento di resti ossei all'interno dell'edificio che ospita la nunziatura apostolica a Roma;[8] dopo le opportune indagini, i resti umani furono datati al I-III secolo, smentendo le ipotesi giornalistiche prive di fondamento che collegavano il ritrovamento alla scomparsa di Emanuela Orlandi.[9]

Il 9 luglio 2023, al termine dell'Angelus, papa Francesco annunciò la sua creazione a cardinale;[10] nel concistoro del 30 settembre seguente lo creò cardinale diacono di San Giuseppe in Via Trionfale. Il 19 novembre prese possesso della diaconia.

L'11 marzo 2024 papa Francesco accolse la sua rinuncia all'ufficio di nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino per raggiunti limiti di età; gli succedette l'arcivescovo Petar Rajič.[11]

Fu membro del Supremo tribunale della Segnatura apostolica, dal 4 ottobre 2023,[12] del Dicastero delle cause dei santi, dal 17 febbraio 2024,[13] della Commissione cardinalizia di vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione,[14] e, dal 18 maggio 2024, del Dicastero per i vescovi e della sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l'evangelizzazione.[15]

Il 7 e 8 maggio 2025 partecipò come cardinale elettore al conclave che ha portato all'elezione di papa Leone XIV.

Morì nella propria abitazione nella Domus Sanctae Marthae nella Città del Vaticano la mattina del 12 maggio 2026, all'età di 79 anni, per un malore improvviso; i solenni funerali si svolsero, dopo tre giorni, nella basilica di San Pietro in Vaticano presso l'altare della Cattedra, presieduti da papa Leone XIV.[16][17] Nei giorni successivi venne sepolto nel cimitero di Unterems dopo due messe di suffragio celebrate presso la diocesi natale.

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Note

  1. 1 2 (FR) Le Suisse E. P. Tscherrig nouveau nonce en Italie: pour la première fois un non-Italien, su cath.ch. URL consultato il 30 agosto 2019.
  2. ↑ (EN) Andrea Gagliarducci, For the first time, the papal nuncio to Italy is not Italian, su cruxnow.com. URL consultato il 30 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2019).
  3. ↑ Acta Apostolicae Sedis (PDF), Tipografia Poliglotta Vaticana, 1980, p. 771. URL consultato il 23 settembre 2019.
  4. ↑ Acta Apostolicae Sedis (PDF), Tipografia Poliglotta Vaticana, 1993, p. 108. URL consultato il 23 settembre 2019.
  5. ↑ (EN) Pope Francis's second full day in office – live updates, su Catholic Herald, 15 marzo 2013. URL consultato il 30 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2019).
  6. 1 2 Santa Sede. L'arcivescovo Tscherrig nunzio apostolico in Italia: il primo non italiano, su Avvenire, 13 settembre 2017. URL consultato il 3 ottobre 2023.
  7. ↑ Vaticano-San Marino, ratificato l'accordo sull'insegnamento della religione nelle scuole, su La Stampa, 3 ottobre 2018. URL consultato il 3 ottobre 2023.
  8. ↑ Ritrovati frammenti ossei nella Nunziatura Apostolica in Italia, su ACI Stampa. URL consultato il 3 ottobre 2023.
  9. ↑ La storia delle ossa antiche sotto il pavimento della Nunziatura, su Vatican News, 28 luglio 2019. URL consultato il 3 ottobre 2023.
  10. ↑ Le parole del Papa alla recita dell'Angelus, su press.vatican.va, 9 luglio 2023. URL consultato il 9 luglio 2023.
  11. ↑ Monsignor Rajič nuovo nunzio in Italia e San Marino, in Vatican News, 11 marzo 2024. URL consultato il 25 febbraio 2026.
  12. ↑ Rinunce e nomine. Nomina di Membri dei Dicasteri della Curia Romana e della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, su press.vatican.va, 4 ottobre 2023. URL consultato il 19 maggio 2024.
  13. ↑ Rinunce e nomine. Nomina di Membri del Dicastero delle Cause dei Santi, su press.vatican.va, 17 febbraio 2024. URL consultato il 19 maggio 2024.
  14. ↑ TSCHERRIG Card. Emil Paul, su www.ior.va. URL consultato il 2 maggio 2024.
  15. ↑ Rinunce e nomine. Nomina di Membri dei Dicasteri per l'Evangelizzazione e per i Vescovi, su press.vatican.va, 18 maggio 2024. URL consultato il 19 maggio 2024.
  16. ↑ La Svizzera piange la morte del cardinale Paul Emil Tscherrig, su avvenire.it, 12 maggio 2026. URL consultato il 13 maggio 2026.
  17. ↑ tvswizzera.it, Papa presiede le esequie del cardinale svizzero Emil Paul Tscherrig, su TVS tvsvizzera.it, 15 maggio 2026. URL consultato il 15 maggio 2026.

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