Emilio Carlo Mangini

Emilio Carlo Mangini (Milano, 6 marzo 1912 – Albenga, 27 agosto 2003) è stato un imprenditore, scrittore e museologo italiano, fondatore del Museo Mangini Bonomi di Milano.[1]
Biografia
Di famiglia agiata, non ha particolare successo scolastico e si avvia alla professione imprenditoriale, prima nel campo dei tessuti tra l'Italia e la Francia e poi, dal 1948, nel campo del caffè, con la fondazione dell'azienda "La Mecca", che cede negli anni '60 per dedicarsi all'edilizia.[2]
Si sposerà con Angela Sironi, dalla quale nel 1945 avrà un unico figlio: Giuseppe.[1] Resterà vedovo nel 1964 e perderà il figlio nel 1988.[3]
Oltre che all'attività imprenditoriale si dedica allo sport, risultando particolarmente capace delle gare off-shore, tanto da venir premiato nel 1978 come atleta nazionale dal CONI, e alla commedia dialettale, principalmente in milanese ma spesso tradotta in genovese e messa in mostra al teatro Ariston di Sanremo.[1][2]
Avido collezionista, nel 1978 con il figlio Giuseppe decise di mettere a disposizione della collettività le proprie collezioni, acquistando allo scopo la casa in via dell'Ambrosiana che oggi ospita il museo Mangini Bonomi, e nel 1985 istituisce la Fondazione a lui dedicata, a cui lascerà gli oggetti raccolti, portando all'apertura del museo nel 2004.[1]
Note
- 1 2 3 4 Amministratore Nethics, Giugno 2023 - Emilio Carlo Mangini - Biografia, su Museo Mangini Bonomi, 29 giugno 2023. URL consultato il 20 giugno 2025.
- 1 2 Amministratore Nethics, Marzo 2025 - un suggerimento di visita nel quarantennale della nostra Fondazione, su Museo Mangini Bonomi, 25 marzo 2025. URL consultato il 20 giugno 2025.
- ↑ Amministratore Nethics, Giugno 2023 - Giuseppe Mangini - Biografia e Raccolta, su Museo Mangini Bonomi, 29 giugno 2023. URL consultato il 20 giugno 2025.
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