Emily Sweeney
| Emily Sweeney | |||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||
| Altezza | 164 cm | ||||||||||||
| Slittino | |||||||||||||
| Specialità | singolo (dal 2008) doppio (nel 2022) | ||||||||||||
| Palmarès | |||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al 16 aprile 2026 | |||||||||||||
Emily Sweeney, coniugata Fischnaller (Portland, 16 marzo 1993), è una slittinista statunitense.
È sorella di Megan Sweeney ed è coniugata con Dominik Fischnaller, a loro volta slittinisti di alto livello[1]. Dopo il matrimonio ha adottato il cognome del marito[2].
Biografia
Fece la sua prima esperienza su una slitta all'età di dieci anni durante un evento promozionale a Providence organizzato dall'associazione statunitense (USA Luge) volto a reclutare giovani atleti, seguendo le orme della sorella maggiore Megan[3][4] – all'epoca già atleta della nazionale giovanile che in carriera vinse due medaglie d'argento ai mondiali juniores e prese parte ai Giochi olimpici di Vancouver 2010 in cui si piazzò ventiduesima nell'individuale[5] –.
Il 2 maggio 2025 sposò a Maranza l'italiano Dominik Fischnaller – a sua volta slittinista capace di conquistare, nella sola disciplina del singolo, il bronzo olimpico a Pechino 2022 ed a Milano Cortina 2026 e la Coppa del Mondo nel 2022/23 – dopo un fidanzamento durato quindici anni. A seguito del matrimonio adottò il cognome del marito e pertanto venne iscritta nelle liste della federazione internazionale (FIL) come "Emily Fischnaller"[6].
Carriera sportiva
Stagioni 2008-2013
Iniziò a gareggiare per la nazionale statunitense a livello giovanile nel 2007/08 nella specialità del singolo, prendendo parte alla Coppa del Mondo di categoria che concluse in quinta posizione. La stagione successiva si piazzò al quarto posto della classifica generale, grazie anche alla vittoria ottenuta sulla pista di Innsbruck, ed inoltre partecipò ai campionati mondiali juniores di Nagano 2009 in cui giunse settima.
L'anno successivo, pur essendo ancora nei limiti previsti per poter competere in quella stessa classe di età, fu aggregata alla squadra maggiore e fece dunque il suo esordio a livello assoluto il 6 dicembre 2009 in Coppa del Mondo nella tappa di Altenberg, concludendo al tredicesimo posto nel singolare; successivamente alla gara di Lillehammer – dopo essere stata battuta da sua sorella Megan Sweeney nelle qualificazioni interne per far parte della selezione statunitense ai Giochi olimpici di Vancouver 2010[4][7] – non disputò altre competizioni nel massimo circuito classificandosi così in trentacinquesima posizione nella graduatoria finale, gareggiò invece tra le juniores in cui si piazzò decima in Coppa del Mondo, disputando solo le ultime tre prove delle sei programma e conquistando un podio sul tracciato di Oberhof, e chiuse quinta nella rassegna iridata di Innsbruck 2010.
Anche nelle stagioni successive alternò le sue presenze tra le competizioni della classe maggiore e di quella junior: nel 2010/11 a livello assoluto prese il via in tre tappe e terminò al trentaduesimo posto della classifica di Coppa, in quella juniores bissò la decima posizione dell'anno precedente e nella rassegna iridata di Oberhof 2011 giunse ottava. L'annata seguente finì al quarto posto nella prima edizione dei campionati pacifico-americani di Calgary 2012 e fu ventiseiesima in Coppa del Mondo; nella categoria junior chiuse in terza piazza in Coppa con due vittorie ed altri due podi conseguiti nelle cinque gare disputate, si aggiudicò il titolo continentale a Park City 2012 ed ai mondiali di Schönau am Königssee 2012 arrivò sesta nel singolo e quinta nella gara a squadre.
Nella stagione 2012/13 prese parte a sette delle nove tappe del circuito maggiore ottenendo la ventesima posizione nella classifica finale, giunse quinta nei pacifico-americani di Lake Placid 2013, ventiduesima ai campionati mondiali di Whistler 2013 – che le valse altresì l'undicesimo posto nella speciale classifica riservata alle atlete under 23 – e nella rassegna iridata juniores di Park City 2013 vinse la medaglia d'oro nel singolo e quella di bronzo nella gara a squadre.
Stagioni 2014-2017

Nel 2013/14 non trovò posto nella squadra statunitense di Coppa del Mondo, venendo aggregata unicamente per gareggiare in Nations Cup[8][9][10] e, dopo non essere stata selezionata per le Olimpiadi di Soči 2014[11], prese una pausa di sei mesi dalle competizioni e dagli allenamenti in generale; nel maggio 2014 fu però inserita nel programma di elité sportiva dell'esercito e tornò ad essere un'atleta a tempo pieno, ripresentandosi così al via della stagione seguente[3][4][12]. Proprio in quella edizione della Coppa del Mondo conquistò il suo primo podio in carriera, giungendo seconda nella gara a squadre il 4 gennaio 2015 a Schönau am Königssee insieme ai connazionali Christopher Mazdzer, Jayson Terdiman e Matthew Mortensen, e chiuse in nona posizione la graduatoria finale del singolo; ottenne inoltre la medaglia d'argento ai campionati pacifico-americani di Lake Placid 2015 mentre ai mondiali di Sigulda 2015 terminò al ventiduesimo posto, ma ottava tra le under 23.
L'annata successiva colse il suo primo podio di Coppa nel singolare, arrivando seconda il 5 dicembre 2015 a Lake Placid in quella che fu una storica tripletta per la squadra statunitense che monopolizzò l'intero palco delle premiazioni insieme ad Erin Hamlin e Summer Britcher[13][14], e si piazzò ottava nella classifica generale; nel torneo continentale di Calgary 2016 giunse in sesta posizione ed in quello iridato di Schönau am Königssee 2016 fu quattordicesima nel singolo, terminò quarta tra le atlete under 23 mentre nella sprint non riuscì a qualificarsi. Nel 2016/17 ottenne la sesta posizione in Coppa del Mondo, anche grazie ai due podi ottenuti sulla pista di Park City nel singolo e nel singolo sprint; quella stessa tappa valse anche per l'assegnazione del titolo pacifico-americano in cui conquistò la medaglia d'argento ed ai mondiali di Innsbruck 2017 giunse quindicesima nell'individuale e quarta nella prova sprint.
Stagioni 2018-2022

Il 26 novembre 2017 ottenne la sua prima – e ad oggi unica – vittoria nel circuito assoluto trionfando nel singolo sprint a Winterberg e terminò la stagione all'undicesimo posto della classifica generale, si piazzò quarta ai campionati pacifico-americani di Calgary 2018 e prese parte ai Giochi olimpici di Pyeongchang 2018 senza però riuscire a portare a termine la prova del singolo, a causa di un grave incidente avvenuto durante la quarta discesa che le provocò fratture vertebrali al collo ed alla schiena[4][15][16]. Nonostante in estate avesse avuto dubbi circa il suo ritorno all'attività agonistica, si ripresentò sulle piste dopo nove mesi dall'infortunio e – malgrado i dolori ancora persistenti e la limitata preparazione fisica – riuscì subito a salire sul podio in Coppa arrivando terza nel singolo sul tracciato di Whistler[4][17][18]; in classifica generale si piazzò in quindicesima posizione avendo gareggiato in cinque delle nove tappe in calendario, vinse il titolo continentale a Lake Placid 2019 ed ai mondiali di Winterberg 2019 conquistò la medaglia di bronzo nel singolo, diventando così la seconda statunitense capace di vincere una medaglia iridata nella specialità – dopo Erin Hamlin che trionfò a Lake Placid 2009 e fu seconda ad Innsbruck 2017 –, giungendo inoltre quarta nella sprint e sesta nella prova a squadre.
Nel 2019/20, con tre podi ottenuti nelle sei tappe disputate sulle nove in programma, chiuse dodicesima nella graduatoria generale di Coppa, bissò la vittoria del titolo pacifico-americano a Whistler 2020, ma non partecipò ai mondiali di Soči 2020 avendo terminato anzitempo la stagione, a causa del perdurare dei postumi dell'incidente patito alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018[19]. La federazione statunitense, a causa della pandemia di COVID-19 e con l'intento di salvaguardare la sicurezza degli atleti, decise di saltare la prima parte della stagione successiva[20] e – non avendo inoltre preso parte anche alla tappa di Sigulda ed alla seconda di Oberhof – terminò ventiseiesima in classifica di Coppa, ai mondiali di Schönau am Königssee 2021 fu settima nel singolo e non si qualificò nella sprint; l'annata seguente saltò le due prove di Soči e quella di Oberhof concludendo al diciannovesimo posto la graduatoria di Coppa del Mondo ed ai Giochi olimpici di Pechino 2022 non riuscì ad andare oltre la ventiseiesima piazza nel singolo a causa di un rovesciamento avvenuto nella parte finale della seconda discesa che la relegò nelle ultime posizioni ad oltre quattro secondi di ritardo dalla testa della gara[21][22][23].
Stagioni 2023-2026

Con l'inserimento del doppio femminile nel programma delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026[24], nella stagione 2022/23 decise di cimentarsi anche in questa specialità in coppia con Summer Britcher, senza comunque tralasciare l'attività nel singolo[25][26]; tuttavia, dopo le prime tre tappe del circuito in cui disputò entrambe le discipline, accantonò le gare di coppia ed in classifica generale si piazzò nona nel doppio e quinta nell'individuale, grazie anche ai quattro podi ottenuti sulle piste di Innsbruck – per due volte –, di Park City e di Winterberg. Nei campionati continentali di Park City 2023 vinse il titolo nel singolare e la medaglia d'argento nel doppio mentre non prese parte ai mondiali di Oberhof 2023 a causa del riacutizzarsi dei problemi al collo[27], tenuto anche conto che quel tracciato fosse tra quelli meno indicati per lei a causa delle eccessive sollecitazioni che provocava e considerati i continui dolori conseguenti l'infortunio patito alle Olimpiadi in Corea[28].
La stagione successiva ottenne due terzi posti nelle gare del singolo sprint a Lake Placid ed a Sigulda giungendo ottava nella graduatoria finale, vinse la medaglia d'oro – per la quarta volta in carriera – ai campionati pacifico-americani di Whistler 2024 e nella rassegna iridata di Altenberg 2024 fu ventesima nel singolare e non riuscì a qualificarsi per la competizione sprint.
Nel 2024/25 salì per due volte sul podio di Coppa – sulle piste di Lillehammer e di Winterberg – chiudendo la classifica in tredicesima posizione con sole cinque prove disputate sulle nove in calendario; ai mondiali di Whistler 2025 conquistò il bronzo nel singolo – dopo aver concluso in prima posizione la prima manche fece segnare una partenza più lenta nella seconda discesa, perdendo così due posizioni al termine della gara[29][30] – l'argento nella specialità della staffetta mista singolo insieme al connazionale Jonathan Gustafson e terminò quarta nella prova a squadre. Anche nell'annata seguente gareggiò solo nella prima metà del circuito di Coppa, disputando esclusivamente quattro tappe e terminando al ventiseiesimo posto della graduatoria finale, nei pacifico-americani di Lake Placid 2026 ottenne la medaglia di bronzo ed ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 si piazzò in dodicesima posizione nel singolare; dopo essersi trovata in lotta per il podio dopo le prime tre discese – a soli sette centesimi di distanza dal terzo posto occupato dall'altra statunitense Ashley Farquharson – fu autrice di un errore nella quarta ed ultima prova che le costò oltre un secondo di ritardo dalle prime, relegandola dunque nella seconda parte della classifica[31][32][33].
Palmarès
Mondiali
- 3 medaglie:
- 1 argento (staffetta mista singolo a Wisthler 2025);
- 2 bronzi (singolo a Winterberg 2019; singolo a Wisthler 2025).
Pacifico-americani
- 8 medaglie:
- 4 ori (singolo a Lake Placid 2019; singolo a Whistler 2020; singolo a Park City 2023; singolo a Whistler 2024);
- 3 argenti (singolo a Lake Placid 2015; singolo a Park City 2017; doppio a Park City 2023);
- 1 bronzo (singolo a Lake Placid 2026).
Mondiali juniores
- 2 medaglie:
- 1 oro (singolo a Park City 2013);
- 1 bronzo (gara a squadre a Park City 2013).
Coppa del Mondo
- Miglior piazzamento in classifica generale di Coppa del Mondo nel singolo: 5ª nel 2022/23.
- Miglior piazzamento in classifica generale di Coppa del Mondo nel doppio: 9ª nel 2022/23.
- 23 podi (9 nel singolo, 7 nel singolo sprint, 1 nelle staffette miste singolo, 6 nelle gare a squadre):
- 1 vittoria (nel singolo sprint);
- 13 secondi posti (6 nel singolo, 3 nel singolo sprint, 1 nelle staffette miste singolo, 3 nelle gare a squadre);
- 9 terzi posti (3 nel singolo, 3 nel singolo sprint, 3 nelle gare a squadre).
Coppa del Mondo - vittorie
| Data | Luogo | Paese | Disciplina |
|---|---|---|---|
| 26 novembre 2017 | Winterberg | Singolo sprint |
Coppa del Mondo juniores
- Miglior piazzamento in classifica di Coppa del Mondo juniores nel singolo: 3ª nel 2011/12.
Coppa del Mondo giovani
- Miglior piazzamento in classifica di Coppa del Mondo giovani nel singolo: 4ª nel 2007/08.
Note
- ↑ (EN) Emily Sweeney, su teamusa.com, USOPC. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 18 giugno 2025).
- ↑ (EN) Emily Sweeney, su usaluge.org, USA Luge. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 17 giugno 2025).
- 1 2 (EN) Emily Sweeney, su pyeongchang2018.com, PyeongChang Organizing Committee for the 2018 Olympic & Paralympic Winter Games, 28 febbraio 2018. URL consultato il 18 febbraio 2024 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2018).
- 1 2 3 4 5 (EN) Emily Sweeney, su beijing2022.cn, Beijing Organising Committee for the 2022 Olympic and Paralympic Winter Games, 15 marzo 2022. URL consultato il 18 febbraio 2024 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2022).
- ↑ (EN) Megan Sweeney, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc.. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 24 agosto 2025).
- ↑ (EN) New arrival and wedding: The luge family celebrates new chapters in life, su fil-luge.org, FIL, 19 maggio 2025. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 19 maggio 2025).
- ↑ (EN) World Champion Erin Hamlin to head U.S. Team for the Olympic Games, su fil-luge.org, FIL, 17 dicembre 2009. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 12 luglio 2025).
- ↑ (EN) After the seeding races 14 member U.S. Team nominated for the first half of the World Cup season, su fil-luge.org, FIL, 24 ottobre 2013. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 24 maggio 2025).
- ↑ (EN) Three different nations claimed victories in qualifying races, su fil-luge.org, FIL, 13 dicembre 2013. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 17 agosto 2025).
- ↑ (EN) Standing Nationscup Women 2013/2014 (PDF), su fil-luge.org, FIL, 24 gennaio 2014. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 23 gennaio 2025).
- ↑ (EN) Last call for the Sochi Express Park City World Cup to officially decide 8 USA Luge Olympic berths, su teamusa.org, USOPC, 11 dicembre 2013. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2022).
- ↑ (EN) Emily Sweeney, su armywcap.com, U.S. Army. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 27 gennaio 2022).
- ↑ (EN) Historic triple success for USA at Lake Placid, su fil-luge.org, FIL, 5 dicembre 2015. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 12 novembre 2022).
- ↑ (EN) Sandy Caligiore, USA Luge women sweep podium and take gold in team relay, su teamusa.org, USOPC, 5 dicembre 2015. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2016).
- ↑ (EN) Peggy Shinn, What Still Motivates Veteran Luger Emily Sweeney?, su teamusa.com, USOPC, 30 novembre 2023. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 25 aprile 2025).
- ↑ (EN) Brendan Rourke, Women of Winter: USA Luge's Emily Sweeney, su teamusa.com, USOPC, 10 marzo 2025. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 18 giugno 2025).
- ↑ (EN) 46th World Cup victory for Olympic Champion Natalie Geisenberger, su fil-luge.org, FIL, 1º dicembre 2018. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 23 agosto 2025).
- ↑ (EN) Sandy Caligiore, Emily Sweeney caps her comeback from Olympic crash to claim World Cup bronze in season debut, su teamusa.org, USOPC, 1º dicembre 2018. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2022).
- ↑ (EN) Emily Sweeney has finished her season, su fil-luge.org, FIL, 4 febbraio 2020. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 24 maggio 2025).
- ↑ (EN) Sandy Caligiore, USA Luge announces its international racing schedule for 2020-2021, su teamusa.org, USOPC, 5 ottobre 2020. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2020).
- ↑ (EN) Sandy Caligiore, Farquharson, 18th, leads USA Luge after 2 runs of Beijing women's Olympic singles race, su usaluge.org, USA Luge, 7 febbraio 2022. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 17 giugno 2025).
- ↑ (EN) Sandy Caligiore, Farquharson top american in 12th place as Geisenberger wins 5th Olympic gold medal, su usaluge.org, USA Luge, 8 febbraio 2022. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 22 maggio 2025).
- ↑ (EN) Beijing 2022 - Luge - Women's Singles - Results (PDF), su fil-luge.org, FIL, 8 febbraio 2022. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 18 maggio 2024).
- ↑ (EN) Women's Doubles in the Olympic Program for Milano-Cortina 2026, su fil-luge.org, FIL, 24 giugno 2022. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 6 novembre 2022).
- ↑ (EN) Lauren Howe, Britcher, Sweeney to race in Luge Women's Doubles, su usaluge.org, USA Luge, 8 novembre 2022. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 22 maggio 2025).
- ↑ (EN) Britcher and Sweeney compete in women's doubles, su fil-luge.org, FIL, 8 novembre 2022. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato l'8 novembre 2022).
- ↑ (EN) Lauren Howe, DiGregorio/Hollander take gold in U23 World Championships, su usaluge.org, USA Luge, 28 gennaio 2023. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 10 luglio 2025).
- ↑ (EN) Emily Fischnaller – On the Final Stretch of an Extraordinary Journey, su fil-luge.org, FIL, 4 agosto 2025. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 24 agosto 2025).
- ↑ (EN) Gordon Sheer, Sweeney takes World Championship bronze medal, su usaluge.org, USA Luge, 7 febbraio 2025. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 17 giugno 2025).
- ↑ (EN) Women provide plenty of excitement – with Julia Taubitz as the winner, su fil-luge.org, FIL, 7 febbraio 2025. URL consultato il 24 agosto 2025 (archiviato il 21 maggio 2025).
- ↑ (EN) 2026 Winter Olympics / Luge / Singles, Women – Standings after run #3, su olympedia.org. URL consultato il 16 aprile 2026 (archiviato il 14 febbraio 2026).
- ↑ (EN) Emily Fischnaller ends women's singles luge in 12th place, su nbcconnecticut.com, NBC Connecticut, 10 febbraio 2026. URL consultato il 16 aprile 2026 (archiviato il 16 aprile 2026).
- ↑ (EN) Emily Fischnaller Rallies After Skid In Milan Olympic Luge, su evrimagaci.org, Grand Pinnacle Tribune, 11 febbraio 2026. URL consultato il 16 aprile 2026 (archiviato il 16 aprile 2026).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (DE, EN) Emily Sweeney, su fil-luge.org, Federazione Internazionale Slittino.
- (EN, FR) Emily Emily SWEENEY / Emily FISCHNALLER, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
- (EN) Emily Sweeney, su Olympedia.
- (EN, ES, IT, FR, NL) Emily Sweeney / Emily Fischnaller, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc.
- (EN) Emily Sweeney, su teamusa.com, United States Olympic Committee.
