Emirato uyunide

Emirato uyunide
Dati amministrativi
Nome ufficialeالدَّوْلَةُ الْعُيُونِيَّة
Lingue parlatelingua araba
CapitaleAl-Hasa
Politica
Forma di governoEmirato
Nascita1076 con Abdullah Bin Ali Al Uyuni
Fine1238 con Muhammad ibn Mas'ud
Territorio e popolazione
Territorio originalesconosciuto
Religione e società
Religioni preminentiSciismo
Evoluzione storica
Preceduto daCarmati
Succeduto daUsfuridi

L'emirato uyunide (in arabo الدَّوْلَةُ الْعُيُونِيَّة (ascolta in arabo)) fu un emirato arabo con il suo epicentro nell'oasi di Al-Hasa, che faceva anche da capitale[1]. Comprendeva il moderno Bahrein ed il governatorato di Qaṭīf, situato nell'Arabia Saudita dal 1077[2] al 1253[3][4]. La dinastia uyunide, appartenente alla tribù Banu 'Abd al-Qays, governò l'emirato dalla sua fondazione nel 1077[2] fino alla sua fine causata da parte della famiglia Asfour nel 1238[1].

Storia

Nella seconda metà del X secolo, nell'odierno Bahrein, a est della penisola arabica, fu istituito un emirato, noto come "Emirato Uyunide", intitolato al suo fondatore, Abdullah Bin Ali Al Uyuni[5]. Per 7 anni, Abdullah aveva lottato contro i Carmati, e alla fine Abdullah riuscì a bloccare le entrate ai Carmati ed a ciò che in poco tempo verrà chiamato l'emirato uyunide e a sconfiggerli[6]. Prima di stabilirsi nell'oasi di Al-Hasa, gli uyunidi erano nomadi appartenenti alla famiglia di Ibrahim di Abdul Qais bin Rabi'ah, ma gradualmente si spostarono nelle città e si stabilirono prima ad Al-Ayoun e poi ad Al-Hasa, capitale dell'emirato[5]. L'emirato comprendeva l'area meridionale del governatorato di Bassora lungo la costa del Golfo Persico. Includeva anche il Kuwait, l'oasi di Al-Hasa, il governatorato di Qaṭīf, il Qatar, il Bahrein, gli Emirati Arabi Uniti e l'Oman[1]. Non appena fu finita la seconda metà del X secolo (V secolo del calendario islamico), scoppiarono rivolte in tutto il Bahrein ed emersero movimenti separatisti, e così Abu-al Bahloul al-Awwam ibn Muhammad ibn Yusuf al-Jajli estese la sua influenza nel Bahrein e Yahya ibn al-Ayyash prese il controllo del Governatorato di Qatif[5]. Sotto il dominio di Muhammad b. Ahmad b. Abu'l-Hussin b. Abu Sinan, poi, il territorio dell'emirato si estendeva dal Najd, l'altopiano centrale dell'Arabia Saudita, al deserto siriaco[1]. Nel 1253 (calendario islamico: 650-651) l'emirato cedette il suo territorio agli Usfuridi, ponendo fine al regno dei Banu abd-al Qay. Gli Usfuridi, che erano una dinastia beduina discendente dalla confederazione di Banu Amir, inizialmente erano gli aiutanti degli uyunidi, che aiutavano a proteggerli da eventuali attacchi nemici. Il fondatore degli Usfuridi, 'Usfur ibn Rashid al-'Uqayli, guidò la rivolta, e l'ultimo emiro degli Uyunidi, Muhammad ibn Mas'ud[7], venne deposto.

Economia

L'economia uyunide si basava principalmente sull'agricultura coltivatasi vicino alle oasi in territori come quello di Qatif o quello di Al-Hasa, mentre il deserto ospitava agricultura coltivata tramite l'acqua di acquedotti sotterranei. L'economia, poi, si basava anche sulle rotte commerciali[1].

Lingue

Si ritiene che l'emirato uyunide sia stato l'ultimo stato a parlare in arabo classico[1].

Religione

Gli uyunidi professavano la religione sciita[1].

Letteratura

Ali bin al-Mugrab al-Uyuni fu un poeta di Al-Hasa morto nel 1232 (630 nel calendario islamico). Questo poeta e i suoi poemi sono considerati "una delle fonti più importanti dell'emirato uyunide"[1].

Architettura

La moschea Khamis è ritenuta la prima moschea del Bahrein, costruita al tempo dell'emiro uyunide Umar II[8]. Alcune fonti affermano che la moschea fu costruita nel 692 d.C., ma altre affermano che fu fondata intorno al XI secolo[1]. Recentemente questa moschea è stata restaurata[1].

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (AR) الإمارة العيونية - المعرفة, in المعرفة. URL consultato il 2 luglio 2026.
  2. 1 2 Altre fonti sostengono 1076.
  3. ↑ (EN) Al-Qatif Governorate, su saudipedia.com. URL consultato il 2 luglio 2026.
  4. ↑ (AR) نهاية الدولة العيونية في البحرين, su dorar.net. URL consultato il 2 luglio 2026.
  5. 1 2 3 (AR) جاسم حسين آل عباس, تاريخ الدولة العيونية في البحرين – ســنــوات الــجــريــش, su jasblog.com, 20 febbraio 2012. URL consultato il 2 luglio 2026.
  6. ↑ الموسوعة الثقافية, su www.almaoso3a.com. URL consultato il 2 luglio 2026.
  7. ↑ Altre fonti sostengono che sia Fadl III bin Muhammad.
  8. ↑ Secondo altre fonti, però, la moschea fu costruita più tardi durante il regno degli Uunidi.