2024-2025: 2 titoli WTA, ingresso in top-10 e prima semifinale Slam
Navarro inizia l'anno ad Auckland: dove gioca la semifinale contro la futura campionessa, Gauff, che le concede 4 giochi. La settimana dopo prende parte al WTA 250 di Hobart dove bissa il risultato con la seconda semifinale del 2024, vinta contro Yue Yuan. Accede così alla finale dove sconfigge Mertens, aggiudicandosi il suo primo titolo WTA.[3] Grazie a tale risultato, entra per la prima volta in carriera in top-30. All'Australian Open, con le vittorie su Xiyu Wang e Cocciaretto, arriva per la prima volta in un terzo turno slam, dove cede alla qualificata Jastrems'ka, che poi giungerà in semifinale.
A Doha supera le top-30 Paolini e Mertens, prima di arrendersi a Rybakina in tre set. A Dubai esce al secondo round contro Sakkarī. A San Diego l'americana coglie la semifinale contro la futura campionessa Boulter. Successivamente prende parte ai due WTA 1000 casalinghi di Indian Wells e Miami: in California, dopo aver sconfitto Svitolina; batte Aryna Sabalenka negli ottavi, centrando la vittoria più importante della carriera, la prima su una top-5. Nel suo primo quarto di questo livello, Navarro viene eliminata da Sakkarī. A Miami esce agli ottavi, perdendo il derby contro Pegula.
Sulla terra non ottiene risultati degni di nota: a Charleston e Madrid arriva sino al terzo turno, a Roma e Strasburgo non va oltre il secondo. Coglie la sua seconda finale di livello WTA 125 al Trophée Clarins di Parigi, persa contro Šnaider. Al Roland Garros sconfigge agli ottavi la connazionale Keys, per essere fermata ai quarti da Sabalenka.
Su erba dopo una sconfitta all'esordio a Berlino, coglie la quarta semifinale WTA annuale a Bad Homburg, dove si arrende di nuovo a Šnaider. Grazie a tale risultato, raggiunge il suo best- ranking, salendo sino alla 17ª piazza. Si presenta poi a Wimbledon, dove batte prima una rientrante Qiang Wang; al secondo turno, si impone sull'ex n°1 del mondo Naomi Ōsaka, raggiungendo il terzo turno dei Championships per la prima volta, in cui si prende la rivincita su Šnaider, approdando al suo secondo ottavo di finale slam consecutivo. Nel derby contro la n°2 del mondo Gauff, Navarro emerge vittoriosa, guadagnandosi l'accesso al suo primo quarto di finale a livello major dove perde dalla futura finalista del torneo, Paolini. Dopo un terzo turno ai giochi olimpici, perso contro la futura medaglia d'oro, Qinwen Zheng, raggiunge le semifinali del torneo canadese di Montreal, dove perde contro Anisimova. Stesso risultato raggiunto a Monterrey contro Nosková. Allo US Open, Navarro riesce a battere la campionessa in carica Gauff negli ottavi di finale, ai quarti, elimina Paula Badosa, approdando alla sua prima semifinale di livello major, dove si arrende a Sabalenka. Grazie a questi risultati raggiunge il su best ranking, il 9 settembre, alla posizione n.8 della classifica. Nel finale di stagione va incontro ad una notevole flessione di risultati, perdendo al primo turno sia a Pechino che a Wuhan. In questo periodo sceglie sorprendentemente di partecipare al torneo WTA 125 di Hong Kong, categoria in cui è insolito veder gareggiare una giocatrice di classifica così alta. L'esperienza si conclude con una sconfitta nei quarti di finale contro Anna Blinkova. Sfuma dunque la qualificazione alle WTA Finals e rinuncia al ruolo di riserva che la sua nona posizione nella Race le avrebbe garantito.
Inizia la stagione 2025 con due uscite premature nei WTA 500 di Brisbane ed Adelaide. Agli Australian Open conferma però la sua predilezione per i grandi palcoscenici e ritrova un buon risultato che mancava dalla semifinale nello Slam precedente. Batte infatti tre giocatrici in forma come la connazionale Peyton Stearns, la cinese Wang Xiyu e la tunisina Ons Jabeur approdando agli ottavi di finale per la quarta volta consecutiva nei tornei dello Slam. Nella circostanza sconfigge in una battaglia di quasi tre ore Dar'ja Kasatkina, raggiungendo il suo terzo quarto di finale major, dove perde nettamente da Iga Świątek, che le concede tre giochi. Dopo due sconfitte premature tra Doha e Dubai, vince a Mérida il suo secondo titolo WTA, imponendosi in finale sulla sorpresa Emiliana Arango con un doppio bagel, 6–0, 6–0[4]. Per Navarro è il primo trionfo a livello WTA 500. In seguito, non trova risultati degni di nota, cogliendo al massimo i quarti a Charleston, dove viene eliminata dalla connazionale Anisimova.
Il resto della stagione su terra si rivela avaro di soddisfazioni. Nei tornei di Stoccarda, Madrid, Roma e Strasburgo raccoglie 4 vittorie e 4 sconfitte, non andando mai oltre il terzo turno. Va peggio nel secondo Slam stagionale, il Roland Garros, dove viene eliminata col punteggio inequivocabile di 6-0 6-1 dalla spagnola numero 68 WTA Jéssica Bouzas Maneiro. Ottiene risultati più positivi durante la stagione su erba. A Berlino si impone su Marta Kostyuk nel match d'esordio, prima di essere estromessa dalla numero 10 del ranking Paula Badosa agli ottavi. A Bad Homburg si spinge invece fino ai quarti grazie alle vittorie su Marta Kostjuk e Naomi Ōsaka, ma deve poi arrendersi in due set alla numero 3 del mondo Jessica Pegula, futura vincitrice del torneo. A Wimbledon ottiene tre vittorie di prestigio sulla due volte vincitrice del torneo Petra Kvitová, l'ex top 10 Veronika Kudermetova e soprattutto sulla campionessa in carica Barbora Krejčíková. Agli ottavi viene però estromessa col punteggio di 6-2 6-3 da Mirra Andreeva.
Non ottiene risultati degni di nota durante la stagione estiva sul cemento nordamericano. Nei tornei di preparazione agli US Open incassa sconfitte contro giocatrici di classifica largamente inferiore come Maria Sakkarī, Dajana Jastrems'ka, Ella Seidel e Alycia Parks. Va meglio a New York dove supera in due set Wang Yafan e Caty McNally prima di arrendersi in tre combattuti set a Barbora Krejčíková al terzo turno.
Inizia la tournée asiatica rispondendo alla convocazione per le Finals di Billie Jean King Cup, disputate a Shenzen. L'esperienza ha un sapore dolceamaro in quanto dopo aver contribuito all'approdo in finale della squadra a stelle e strisce con due vittorie sulla kazaka Julija Putinceva e la britannica Sonay Kartal, subisce una sorprendente sconfitta nella finale dell'edizione per mano di Elisabetta Cocciaretto, poi rivelatasi decisiva per la vittoria del titolo da parte delle avversarie italiane. Si riscatta però a Pechino dove nel match d'esordio si impone su Elena-Gabriela Ruse e al successivo approfitta del ritiro di Loïs Boisson. Nel match di ottavi affronta la numero 2 del mondo Iga Świątek e, dopo aver vinto il primo set per 6-4 e perso il secondo con lo stesso punteggio, disputa un terzo set immacolato in cui non lascia alcun game alla quotata avversaria e ottiene così l'exploit più inatteso della stagione. Nei quarti di finale affronta ancora Jessica Pegula. Anche qui vince il primo set e perde il secondo, ma nel terzo lascia strada alla connazionale che la elimina dal torneo col punteggio di 6-7 6-2 6-1. Termina la sua stagione di alti e bassi con una sconfitta all'esordio a Wuhan per mano di Zhang Shuai. Nel ranking di fine anno si piazza alla quindicesima posizione, arretrando di sette posti rispetto a inizio stagione.
2026: un titolo WTA
Il primo torneo disputato nel 2026 è il WTA 250 di Auckland, in cui è testa di serie numero 2. Viene eliminata al debutto da Francesca Jones col punteggio di 7-5 2-6 6-4. Al 500 di Adelaide ottiene due agevoli vittorie su Emerson Jones e Julija Putinceva, ma ai quarti viene estromessa da Diana Šnajder in due set. Successivamente, non riesce a difendere i quarti di finale raggiunti l'anno prima agli Australian Open, in quanto perde il match di primo turno contro Magda Linette per 3-6 6-3 6-3. Ad Abu Dhabi incassa un'altra sconfitta precoce contro la connazionale e coetanea Hailey Baptiste.
Si apre un periodo nero in cui riesce a vincere solo tre partite in sette tornei, due dei quali eventi del circuito minore dove supera un solo turno complessivo. La svolta della stagione arriva sulla terra di Strasburgo, dove conquista il titolo imponendosi sulle promesse Iva Jovic, terza testa di serie, al secondo turno, e sulla prima Victoria Mboko in finale. Jovic si prende tuttavia la rivincita estromettendola al secondo turno al Roland Garros, con una setta sconfitta in due set con il punteggio di 0–6, 3–6.
Dopo una nuova uscita all'esordio a Libema, Navarro raggiunge la sua seconda finale in stagione a Nottingham, persa in tre set contro Marie Bouzková. Ad Amburgo raggiunge i quarti imponendosi sulla n° 3 al mondo e campionessa Wimbledon Iga Swiatek, mentre a Wimbledon deve fermarsi al terzo turno, cedendo a Marta Kostjuk.
Tornata sul cemento, esce al secondo turno a Washington contro Elisabetta Cocciaretto.